The bigger they are, the harder they fall

“Più grandi sono (i tuoi avversari),
più male si fanno (quando cadono a terra.)”

Come si vede, la costruzione di questo tipo di “comparativo comparato” è molto simile in tutte e due le lingue, ma bisogna stare attenti a quegli articoli determinativi, assenti nella versione italiana e normalmente associati alla forma superlativa in inglese.

Ovviamente, nel formulare una frase di questo tipo bisogna tenere presente i due modi diversi in inglese di creare la forma comparativa degli aggettivi in base alla loro lunghezza ovvero in base al numero di sillabe di cui sono formati. Se questo non è familiare, vedi QUI.

Per rendere l’idea di meno, usiamo i comparativiless(con aggettivi, avverbi, verbi e sostantivi non numerabili) efewer(con sostantivi numerabili e plurali).

Questa particolare costruzione può essere usata con qualsiasi combinazione di aggettivi, avverbi, nomi, pronomi e verbi per creare quattro diverse tipologie di frase:

  1. MaggioranzaMaggioranza
  2. MaggioranzaMinoranza
  3. MinoranzaMinoranza
  4. MinoranzaMaggioranza
Continua a leggere…

So far, so good

Fin qui, tutto bene. Ma quando si trova so far in una frase comune, con il significato temporale di finora, come si distingue dauntil now?

Anzitutto dovremmo focalizzare la nostra attenzione sulle implicazioni dell’avverbio finora. L’avverbio chiaramente fa riferimento a qualche azione o procedura che è già iniziata ma che non si è ancora conclusa, facendo il punto della situazione in quel preciso momento.

Il fattore critico per quanto riguarda la scelta tra so far e until now è la previsione del proseguire dell’azione.


So far

Con l’espressione so far, si fa il punto della situazione in quel preciso momento, prevedendo il proseguire dell’azione ma senza particolari previsioni per il futuro. L’azione potrebbe continuare nello stesso modo o potrebbe cambiare, non si sa e non si fanno pronostici. Il tempo verbale che meglio esemplifica questo è il present continuous, ma il present perfect è ugualmente idoneo.

  • Well, it’s all going very smoothly so far.
  • Beh, sta andando tutto liscio finora.

(Fino al momento in cui si parla non ci sono stati problemi ma non si sa se continuerà nello stesso modo o se cambierà. Si vedrà nel tempo.)

  • I’m enjoying it immensely so far.
  • Mi sta piacendo tantissimo finora.

(Chi parla è molto contento in quel momento, ma non fa pronostici per l’avvenire.)

  • I’ve only answered five questions out of twenty so far.
  • Finora ho risposto a solo cinque domande su venti.

(Nel momento in cui si parla la prova va piuttosto male. Di seguito potrebbe continuare nello stesso modo o potrebbe migliorare. Si vedrà nel tempo.)

  • We’ve enlisted about twenty volunteersso far.
  • Abbiamo arruolato circa venti volontari finora.

(Nel momento in cui si parla il numero di volontari è venti. Non si sa se rimarrà così o se aumenterà. Si vedrà nel tempo.)


Until now

Anche con l’espressione until now si fa il punto della situazione in quel preciso momento, ma con un’importante differenza: è proprio in quel preciso momento (o comunque da poco) che qualcosa è cambiato e l’azione ha preso una direzione diversa. Questo cambiamento di direzione è quasi sempre implicito con l’espressione until now. Il tempo verbale che meglio esemplifica questo è il past continuous, ma anche in questo caso, il present perfect è ugualmente idoneo.

  • The heating system was working perfectly until now.
  • Il sistema di riscaldamento funzionava perfettamente fino ad ora.

(Evidentamente qualcosa si è guastato nel sistema di riscaldamento.)

  • Our team was doing quite well until now.
  • La nostra squadra andava piuttosto bene fino ad ora.

(Si intuisce che adesso la squadra non va più così bene.)

  • She has always listened to my advice until now.
  • Ha sempre ascoltato i miei consigli fino ad ora.

(Avrà fatto di testa sua questa volta.)

  • No one has ever beaten Tom at chess until now.
  • Nessuno ha mai battuto Tom a scacchi fino ad ora.

(Si capisce che Tom non è più imbattuto a scacchi.)

Across vs. Through

~ l’uso di across e through come avverbi di movimento ~

Si tratta di due avverbi (ma sono anche preposizioni) che riescono spesso a mettere in difficoltà chi studia l’inglese come seconda lingua. Il problema, piuttosto comune, è sapere con quale criteri scegliere l’uno o l’altro. Bene, in effetti ci sono due criteri fondamentali, uno abbastanza oggettivo e l’altro un po’ più soggettivo.

In entrambi i casi si tratta di attraversare da una parte all’altra qualcosa, che sia una stanza, una strada, un parco, un ponte, una galleria o altro. Quello che è importante è capire come si fa questo attraversamento.


Across
Si usa l’avverbio across con riferimento ad un’area essenzialmente bidimensionale. Chi effettua il movimento lo fa passando sulla superficie dell’area in questione. Questo criterio è abbastanza obbiettivo ma non è sempre conclusivo come vedremo. Esaminiamo alcuni esempi palesi di questo uso:

  • Bob walked across the road and went into the supermarket.
  • Bob attraversò la strada ed entrò nel supermercato.
  • A mouse ran across the table and jumped onto the floor.
  • Un topolino corse attraverso il tavolo e saltò a terra.
  • We strolled across the lawn and sat down under the tree.
  • Abbiamo passeggiato attraverso il prato e ci siamo seduti sotto l’albero.

La bidimensionalità del manto di una strada, del piano di un tavolo e della superficie di un prato è piuttosto evidente e chiaramente per andare da una parte all’altra si passa sulla superficie dell’area in questione.


Through
Si usa l’avverbio through con riferimento ad un’area essenzialmente tridimensionale. Chi effettua il movimento lo fa entrando dentro l’area in questione e uscendo fuori dall’altra parte. Anche in questo caso il criterio è abbastanza obbiettivo ma non sempre conclusivo. Esaminiamo alcuni esempi palesi anche di questo uso:

  • We had to drive through a really long tunnel on our way to Taormina.
  • Abbiamo dovuto passare attraverso una galleria lunghissima sulla strada per Taormina.
  • The thieves got in through a hole in the wall.
  • I ladri sono entrati attraverso un buco nel muro.
  • We walked through the forest until we came to a river.
  • Abbiamo camminato attraverso la foresta finché non siamo arrivati ad un fiume.

La tridimensionalità di una galleria, di un buco dentro un muro e di una foresta è piuttosto evidente e chiaramente bisogna entrare da una parte e uscire dall’altra.


Across oppure through?
Il problema nasce quando la distinzione tra bidimensionalità e tridimensionalità è meno marcata o addirittura soggettiva. In questo caso la scelta diventa più libera e dipende maggiormente dall’enfasi che vogliamo mettere o non mettere su ciò che ci circonda durante l’attraversamento.

Se ci interessa esclusivamente il raggiungimento dell’altra parte, probabilmente sceglieremo across. Se invece ci interessa ciò che troviamo attorno a noi mentre compiamo l’attraversamento e vogliamo immergerci in questo ambiente per poi uscirne di nuovo, useremo through. Vediamo qualche esempio che si presta ad entrambi le possibilità:

  • We jumped over the gate and walked across the field to the bus stop.
  • Abbiamo scavalcato il cancello e attraversato il campo verso la fermata dell’ autobus.
  • You’re not allowed to walk through this field.
  • Non è permesso attraversare questo campo a piedi.

Nel primo esempio l’attraversamento del campo serve solamente per raggiungere la fermata dell’autobus. Nel secondo esempio l’enfasi è più sul divieto di entrare nel campo come ambiente e usarlo per arrivare dall’altra parte.

  • The boys ran across the garden and dived into the lake.
  • I ragazzi corsero attraverso il giardino e si tuffarono nel lago.
  • I love wandering through the garden as the sun goes down.
  • Adoro passeggiare attraverso il giardino mentre il sole tramonta.

Il ragionamento è lo stesso. Nel primo esempio il giardino è soltanto un’area che va attraversata per raggiungere il lago. Nel secondo esempio il giardino viene vissuto come un ambiente nel quale immergersi, possibilmente neanche attraversandolo del tutto.

  • You have to drive right across the town to get to the new restaurant.
  • Devi attraversare tutta la città per raggiungere il nuovo ristorante.
  • Driving through the town at rush hour is a nightmare.
  • Attraversare la città all’ora di punta è un incubo.

Anche qui nel primo esempio ci interessa l’attraversamento della città solamente come percorso obbligato per raggiungere il ristorante. Nel secondo esempio c’è più enfasi sul senso di essere immerso nel traffico durante l’attraversamento.

Still not convinced?

still not vs. not yet
~ un approfondimento ~

Come abbiamo già visto, si possono usare sia still che yet nelle frasi negative con una differenza di enfasi e di posizione:

  • I still haven’t found it. (più enfatica)
  • I haven’t found it yet. (normale)
    • Non l’ho trovato ancora.

In realtà, non è solamente una questione di enfasi che distingue queste due costruzioni ma una questione di attitudine verso l’azione incompiuta.

STILL – si focalizza sul tratto di tempo che corre tra il passato e il presente.
Individua ed evidenzia un’azione che avrebbe dovuto essere compiuta nel passato e che continua ad essere incompiuta nel presente.
Still dà un’aria pessimistica alla frase.

YET – si focalizza sul tratto di tempo che corre tra il presente e il futuro.
Individua ed evidenzia un’azione che non è ancora stata compiuta nel presente ma che potrebbe compiersi nel futuro.
Yet dà un’aria ottimistica alla frase.

È per questo motivo che STILL, con la sua aria pessimistica, tende ad essere usato in modo più enfatico. Chi parla è tendenzialmente alquanto seccato.

  • Bob still hasn’t tidied up his room. (è il solito scansafatiche)
  • Bob hasn’t tidied up his room yet. (diamogli ancora del tempo)
    • Bob non ha ancora sistemato la sua stanza.
  • They still haven’t replied to my email. (è passato già un sacco di tempo)
  • They haven’t replied to my email yet. (gli do ancora del tempo)
    • Non hanno ancora risposto alla mia email.
  • Kate still hasn’t paid the phone bill. (sta per scadere)
  • Kate hasn’t paid the phone bill yet. (ma c’è ancora tempo)
    • Kate non ha ancora pagato la bolletta del telefono.
  • You still haven’t asked me about my new girlfriend. (non ti interessa?)
  • You haven’t asked me about my new girlfriend yet. (hai dimenticato?)
    • Non mi hai ancora chiesto della mia nuova ragazza.

The end

~ in the end vs. at the end ~

Credo che una piccola delucidazione possa essere utile qui, visto con quale frequenza si sbaglia l’uso di queste due espressioni. In realtà, la differenza è abbastanza netta, ma bisogna vedere se nel brio del momento del parlare si riesce a ricordarla!

Il problema nasce, come spesso accade, dal fatto che in italiano si usa la stessa espressione per tradurre sia l’una che l’altra, cioè “alla fine“. Allora, per sapere quale delle due espressioni inglesi bisogna usare, è necessario capire che tipo di “alla fine” si vuole esprimere. Ce ne sono due tipi e questi, in inglese, si rendono con in the end e at the end.


In the end

In the end è un’espressione avverbiale molto simile a finally. Si usa normalmente per riferirsi ad una conclusione raggiunta dopo un lungo processo, dopo diversi cambiamenti di rotta, o dopo parecchia discussione.

  • The discussione went on for hours, but in the end everyone agreed except Tom.
  • La discusssione andò avanti per ore ma alla fine erano tutti d’accordo tranne Tom.
  • Then, in the end, we bought the smaller house with the better view.
  • Poi, alla fine, abbiamo comprato la casa più piccola con la vista migliore.
  • We thought about Spain and Greece, but we decided on Italy in the end.
  • Abbiamo pensato alla Spagna e alla Grecia, ma alla fine abbiamo deciso per l’Italia.
  • Everybody brought something and in the end there was too much to eat.
  • Tutti hanno portato qualcosa e alla fine c’era troppo da mangiare.
  • In the end, we all went in Bob’s old minibus.
  • Alla fine siamo andati tutti nel vecchio minibus di Bob.

At the end

At the end è un’espressione preposizionale che viene seguita dalla preposizione of e un sostantivo. Serve per individuare il preciso punto (o momento) che demarca la fine di un oggetto fisico, di un periodo di tempo, di un evento o, meno comunamente, di qualcosa di più astratto come la pazienza. Ciò che lo distingue da in the end è proprio questo riferimento, esplicito o implicito, ad un sostantivo.

  • Bob’s house was right at the end of the street.
  • La casa di Bob era proprio alla fine della strada.
  • At the end of this job I’m expecting a bonus.
  • Alla fine di questo lavoro mi aspetto un bonus.
  • It’s a steep climb but there’s a great view at the end. (sottinteso “of the climb“)
  • È una salita ripida ma c’è un panorama favoloso alla fine.
  • I’ll give it back to you at the end of the week.
  • Te lo restituirò alla fine della settimana.
  • The applause at the end of the concert was deafening.
  • Gli applausi alla fine del concerto erano assordanti.
  • Lucy was already at the end of her patience.
  • Lucy era già alla fine della sua pazienza.
  • The book is boring  but it’s got a good twist at the end. (sottinteso “of the book“)
  • Il libro è noioso ma c’è un bel colpo di scena alla fine.

It’s rather cold today

~ quite vs. rather ~

Crea sempre qualche difficoltà quando per esprimere un certo concetto, ci si trova di fronte a due termini con significati effettivamente identici. Come si sa quale scegliere? Esiste qualche leggera differenza tra i due?

È un po’ così la situazione per quanto riguarda quite e rather. Entrambi significano abbastanza, piuttosto, alquanto, e teoricamente si potrebbe usare o l’uno o l’altro indifferentemente. In realtà una piccola differenza c’è. Questa non nasce, però, da una regola predisposta quanto dall’uso che la gente ne fa.

Come succede spesso in questi casi, uno dei due termini si può tranquillamente usare in qualsiasi tipo di frase: quite. Di conseguenza quello che ci interessa capire meglio è l’altro: rather.

Rather tende ad essere usato principalmente in frasi che esprimono qualcosa di negativo oppure qualcosa che, contrariamente alle aspettative o comunque in modo inaspettato, risulta discretamente positivo. È in questi due campi che rather trova la sua collocazione perfetta. Nel primo caso rather si abbina ad aggettivi  negativi, nel secondo caso ad aggettivi positivi.


Vediamo questo uso in azione


Con aggettivi negativi:

  • I’m finding this film rather boring.
  • Sto trovando questo film piuttosto noioso.
  • Lucy is rather difficult to understand at times.
  • Lucy è alquanto difficile da capire a volte
  • It was a rather awkward situation.
  • Era una situazione piuttosto scomoda.
  • It was rather stupid of Neil to wait so long for an answer.
  • È stato piuttosto stupido da parte di Neil aspettare una risposta così a lungo.
  • The buffet dinner was rather disappointing.
  • La cena a buffet è stata abbastanza deludente.

Con aggettivi positivi:

  • It was rather nice of the doorman to let us in early.
  • È stato piuttosto carino da parte del portiere lasciarci entrare in anticipo.
  • [non ci aspettavamo tale disponibilià da parte del portiere]
  • These apples are rather good. Where did you get them?
  • Queste mele sono piuttosto buone. Dove le hai prese?
  • [dall’aspetto non sembravano buone affatto]
  • Actually I found his talk rather interesting.
  • A dire il vero, ho trovato il suo discorso abbastanza interessante.
  • [mi aspettavo un discorso più noioso]

Per l’uso dettagliato di quite vedi QUI.


 

As good as gold

~ Il comparativo di uguaglianza ~

Paragonare è umano forse quanto lo è errare e questo si vede bene nel numero impressionante di similitudini di ogni genere che si trovano nella lingua inglese. La similitudine come figura retorica incarna perfettamente la formula grammaticale del comparativo di uguaglianza, ma ovviamente questa formula si usa anche nella più normale conversazione quotidiana per mettere in paragone soggetti di ogni genere. La struttura base è la seguente:

as + aggettivo/avverbio + as + termine di paragone

Cominiciamo con alcuni esempi classici di similitudini in inglese:

  • to be as good as gold
  • essere buono come l’oro
  • comportarsi bene (detto di bambinbi e animali domestici)
  • to be as blind as a bat
  • essere orbo come un pipistrello
  • orbo (detto di chi non riesce a trovare ciò che cerca)
  • to be as different as chalk and cheese
  • essere diverso come il gesso e il formaggio
  • essere molto diversi tra di loro
  • to be as fit as a fiddle
  • essere sano come un violino
  • essere in forma smagliante
  • to be as tough as old boots
  • essere duro come vecchi stivali
  • essere molto resistente (detto di persone resilienti e di carne dura da mangiare)
Continua a leggere…

Only you

~ l’aggettivo/avverbio:  only ~

Spesso mi viene chiesto qual è la posizione migliore per only nella frase inglese e non c’è una risposta semplice, o meglio, non c’è una risposta secca. Di fatto, il dibattito sul giusto posizionamento di only va avanti in Inghilterra da 200 anni! In ogni caso, prima di scendere nei dettagli, bisogna capire se only sta nella frase come aggettivo o come avverbio. Questo non è difficile perché in effetti il significato in italiano cambia:

  • Only (aggettivo) = unico
  • Only (avverbio) = soltanto, solamente, semplicemente

Quando only viene usato come aggettivo, obbedisce semplicemente alla regola per gli aggettivi e si posiziona subito davanti al sostantivo di attinenza (in mezzo ci può stare al massimo qualche altro aggettivo). Può anche posizionarsi prima del pronome one. Vediamo subito alcuni esempi tipici:

  • Is this the only room with a balcony?
  • Questa è l’unica stanza con un balcone?
  • Bob is an only child.
  • Bob è figlio unico.
  • It was the only black T-shirt I could find.
  • Era l’unica maglietta nera che sono riuscito a trovare.
  • Jane is the only red-haired girl in the class.
  • Jane è l’unica ragazza con i capelli rossi nella classe.
  • This is the only one I really like.
  • Questo è l’unico che mi piace per davvero.
  • Tom bought the only one there was in the shop.
  • Tom ha comprato l’unico che c’era nel negozio.

È quando only viene usato come avverbio che la situazione si complica un po’. La posizione più gettonata è sicuramente quella classica per gli avverbi e cioè in mezzo al verbo stesso, o meglio:

  • tra il soggetto e il verbo
  • subito dopo l’ausiliare (il primo se ce ne sono più di uno)
  • subito dopo il verbo essere (quando funge da verbo principale)

Tuttavia, la vera guida di base è che only può essere posizionato tranquillamente subito prima della parola sulla quale è destinato ad agire.

1 – Può agire sul soggetto:

  • Only Neil can open the flat for Bob on Sunday.
  • Solamente Neil può aprire l’appartamento per Bob la domenica.
  • (nessun altro lo può fare)

2 – Può agire sul verbo:

  • Neil can only open the flat for Bob on Sunday.
  • Neil può solamente aprire l’appartamento per Bob la domenica.
  • (non può né pulirlo né cambiare la biancheria)

3 – Può agire sul complemento oggetto:

  • Neil can open only the flat for Bob on Sunday.
  • Neil può aprire solamente l’appartamento per Bob la domenica.
  • (non può aprire nient’altro)

4 – Può agire sul complemento di termine:

  • Neil can open the flat only for Bob on Sunday.
  • Neil può aprire l’appartamento solamante per Bob la domenica.
  • (non può aprirlo per nessun’altro)

5 – Può agire sull’avverbio di tempo:

  • Neil can open the flat for Bob only on Sunday.
  • Neil può aprire l’appartamento per Bob solamente di domenica.
  • (non può aprirlo in un altro giorno)

Se vede subito dai 5 esempi sopra come la posizione di only può cambiare radicalmente l’orientamento della frase, come accade d’altronde anche nell’italiano.

Il problema è che in realtà si usano principalmente solo le prime due di queste posizioni nella lingua parlata: o si mette only prima del soggetto o si mette only insieme al verbo. Quando si mette only davanti al soggetto il significato è sempre chiarissimo, ma quando si mette only insieme al verbo non è così semplice. Il motivo per questo è che only è in grado di agire non solo sulla singola parola che segue, ma anche su tutta la  proposizione che segue. Questo significa che nella frase, “Neil can only open the flat for Bob on Sunday“, only potrebbe riferirsi all’apertura, all’appartamento, a Bob, o alla domenica.

Come si fa allora, con only in questa posizione, ad evitare il rischio di un malinteso? Semplice. Si carica tutto l’accento della frase sulla parola di attinenza enunciando le frasi così:

  • Neil can only open the flat for Bob on Sunday.
  • Neil can only open the flat for Bob on Sunday.
  • Neil can only open the flat for Bob on Sunday.
  • Neil can only open the flat for Bob on Sunday.

Prendiamo un altro esempio. In questo caso vogliamo dire che un certo animale mangia solo di mattina. Dovremo dire:

  • This animal eats only in the morning.
  • Quest’animale mangia solo di mattina.

L’esempio è chiaro ma la posizione di only non è tipica. È molto più probabile che si direbbe:

  • This animal only eats in the morning.

Detto così, però, potrebbe anche significare che l’animale non fa altro che mangiare di mattina. Finché questa seconda interpretazione è piuttosto improbabile, il problema non sussiste. Altrimenti dovremo mettere tutta l’enfasi della frase sull’avverbio di tempo alla fine:

  • This animal only eats in the morning.

Questa soluzione dell’enfasi, quando serve, è sicuramente il modo più semplice per evitare un malinteso. Le alternative, meno orecchiabili ma a volte necessarie, sono quelle di cambiare la posizione di only o di esprimersi in tutt’altro modo!


 

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