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Archivi categoria: Appunti grammaticali

I could do with a cuddle

Avrei bisogno di un tenero abbraccio!

Una volta a proprio agio (più o meno) con l’inglese parlato di ogni giorno, è naturale cominciare a cercare modi un po’ meno scolastici di esprimersi. “Could do with” è une di quelle espressioni che sono facili da imparare e che possono tornare utili in svariate occasioni. Si tratta di un sinonimo di “need” – avere bisogno di – ma è più complice, rigorosamente condizionale, e spesso viene enfatizzato con l’inserimento di “really”. Dunque, visto che non c’è praticamente niente da imparare, essendo essenzialmente una “frase fatta”, vediamo direttamente alcuni esempi tipici:

  • After all that digging I could really do with a drink.
  • Dopo tutto questo scavare avrei davvero bisogno di qualcosa da bere.
  • The house is in good condition but the walls could do with a coat of paint.
  • La casa è in buone condizioni ma le pareti avrebbero bisogno di una mano di pittura.
  • What we could really do with now is a cheap hotel for the night.
  • Ciò che ci servirebbe veramente addeso è un albergo economico per la notte.
  • Your work jacket could do with a wash.
  • Il tuo giubbotto da lavoro avrebbe bisogno di una lavata.
  • Are you free this weekend? I could really do with some help.
  • Sei libero questo fine settimana? Avrei davvero bisogno di un po’ di aiuto.
  • This computer could do with some more memory.
  • A questo computer servirebbe un altro po’ di memoria.

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Pubblicato da su 26 aprile 2017 in Appunti grammaticali, functions, idioms, Inglese in azione

 

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Whether you like it or not

Come si dice “se” in inglese ~ if vs. whether

Come forse già saprai, ci sono due modi in inglese di rendere la congiunzione se: questi sono if e whether. A volte vanno bene entrambi, altre volte no. Quindi bisogna sapere quando usare l’una, quando usare l’altra e quando possono andare bene entrambi. In realtà si può semplificare il problema scegliendo if quando c’è una condizione e in tutti gli altri casi whether. Non è male come scappatoia, sicuramente da usare se ti trovi con le spalle al muro linguistico, ma la realtà è un po’ più complessa e vale la pena conoscerla. Vediamo le varie possibilità.


WHETHER ~ scelta unica

Whether presenta due possibili alternativi e lo fa in uno di due modi diversi. O propone entrambe le azioni con la formula whetheror, oppure propone una sola azione con la formula whetheror not quando l’azione alternativa è soltanto quella di non fare l’azione proposta per prima. Spesso con questo secondo costrutto la parte or not viene ommessa in quanto implicito, come in italiano.

🔵 Whether è l’unica scelta valida quando se viene seguito da un infinito (qui si sbaglia spesso).

  • I haven’t decided whether to buy a new car or a second hand car.
  • Non ho deciso se comprare una macchina nuova o di seconda mano.
  • Tom wasn’t sure whether to tell his father (or not).
  • Tom non era sicuro se dirlo a suo padre.
  • We were wondering whether to eat (or not) before going out.
  • Ci stavamo chiedendo se mangiare prima di uscire.

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Pubblicato da su 31 marzo 2017 in Appunti grammaticali, conjunctions

 

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Listen to your heart

Verbi inglesi che si avvalgono (o no) di “preposizioni dipendenti”

Sono tanti i verbi inglesi che si avvalgono di una preposizione dipendente, cioè richiedono nella normalità l’utilizzo di una preposizione che fa da legame tra il verbo e il complemento. Secondo al costrutto utilizzato, però, un verbo non sempre fa ricorso alla sua preposizione dipendente e a volte fa ricorso a preposizioni diverse. Purtroppo non esiste una regola per l’uso delle preposizioni dipendente e possono verificarsi tre possibili situazioni che rendono la questione ancora più problematica:

  1. Il verbo inglese richiede l’utilizzo di una preposizione dipendente ma quello italiano no;
  2. Il verbo inglese non richiede l’utilizzo di una preposizione dipendente ma quello italiano si;
  3. Il verbo inglese richiede una preposizione dipendente diversa da quella italiana.

Vediamo alcuni esempi emblematici di queste diverse problematiche.


► INGLESE SI ► ITALIANO NO


LISTEN TO / ASCOLTARE

  • Do you listen to music when you’re in the car?
  • Ascolti la musica quando sei in macchina?

LOOK AT / GUARDARE

  • Bob is looking at the timetable in the station.
  • Bob sta guardando la tabella oraria nella stazione.

WAIT FOR / ASPETTARE

  • We waited for Jane outside the restaurant.
  • Abbiamo aspettato Jane fuori dal ristorante.

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Pubblicato da su 23 marzo 2017 in Appunti grammaticali, prepositions, use of verbs, Verbi

 

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Do you know everything about “all”?

Sai tutto di all?

all-you-need-is-love

ALL = tutto / tutto quello che

Quando si tratta del aggettivo/pronome all, il problema non è tanto il significato, alquanto semplice, ma l’uso, e soprattutto, la sua collocazione all’interno della frase. Prima di esplorare i principali modi in cui viene usato all in inglese, bisogna premettere una cosa importante: il fatto che nell’inglese parlato di ogni giorno, a differenza dell’italiano, all non viene usato molto come pronome, tranne in alcune frasi preconfezionate come “all is well“. La tendenza in questi casi e di usare i due pronomi comuni everybody (ognuno) e everything (ogni cosa). Poiché questo punto è spesso fonte di errore, vediamo alcuni esempi prima di proseguire, partendo dall’italiano. Teniamo presente che everybody e everything sono sempre 3° persona singolare:

  • Tutti sanno della sua promozione.
  • Everybody knows about his promotion.
  • Abbiamo messo tutto nel portabagagli.
  • We’ve put everything in the boot.
  • Non c’era tempo per parlare con tutti.
  • There wasn’t time to talk to everybody.
  • Bob ha venduto tutto ed è partito per il Brasile.
  • Bob sold everything and left for Brazil.

Per capire se in inglese ci vuole everybody o everything, basta vedere se nell’italiano si può sostituire tutto/tutti con ognuno/ogni cosa.

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Pubblicato da su 2 marzo 2017 in adjectives, Appunti grammaticali, pronouns

 

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And then there were none

none

NONE = not one / not any

And Then There Were None” è il titolo dell’opera più famosa e più venduta della maestra del giallo Agatha Christie. Originariamente intitolato “Ten Little Niggers” – prendendo spunto dalla parte iniziale della filastrocca a cui si fa più volte riferimento nelle sue pagine – il titolo fu cambiato in “Ten little Indians” e poi in “And Then There Were None” per non urtare la sensibiltà dei cittadini di colore. Quest’ultimo titolo è infatti l’ultima battuta della filastrocca quando dei dieci protagonisti della storia non rimane più nessuno. E così finiamo il preambolo di quest’articolo e arriviamo al punto: il pronome inglese NONE, ovvero nessuno.

Senza perderci in troppi meandri grammaticali, esaminiamo i criteri fondamentali per un uso corretto di questo utile pronome. Prima di tutto non bisogna confondere none con nobody (e di conseguenza neanche con no one). Anche se tutti e due sono pronomi con un significato simile, funzionano in modo ben diverso.

  • Nobody (e no one) è un pronome autonomo, indipendente. Potremo dire che ha il suo sostantivo di riferimento già incorporato in quanto il suo significato effettivo è nessuna persona.
  • None, invece, non è autonomo. Deve necessariamente fare riferimento ad un sostantivo o ad un pronome personale, cioè ad un dato numero o ad un gruppo di persone o cose. Questo riferimento può essere esplicito nella frase – nessuno di noi, nessuno dei libri ecc – oppure implicito da quello che è già stato detto.

Nobody e none hanno in comune, invece, il fatto che entrambi esprimono una carica negativa e quindi si accostano soltanto a verbi nella forma affermativa per evitare il classico doppio negativo (che si afferma).

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Pubblicato da su 20 gennaio 2017 in Appunti grammaticali, pronouns

 

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Personal pronoun chart

personal-pronouns

tabella dei pronomi personali inglesi


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Pubblicato da su 11 dicembre 2016 in Appunti grammaticali, pronouns

 

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Some words can be quite tricky

quite

quite = abbastanza / piuttosto / discretamente / sufficientemente / proprio

Senza dubbio è la traduzione più consueta – abbastanza – che trae facilmente in errore quando si ha a che fare con l’avverbio quite in inglese. Il problema nasce dal fatto che abbastanza esprime due concetti diversi e, anche se la differenza tra questi due concetti spesso risulta trascurabile in italiano, in inglese si usano due termini ben diversi:

  • abbastanza (piuttosto) = quite (semplice valutazione di misura)
  • abbastanza (sufficientemente) = enough (valutazione di misura relativa a qualcosa)

Quindi, prima di tradurre dall’italiano all’inglese bisogna soffermarsi e riflettere un attimo se il senso è piuttosto oppure sufficientemente.

  • La macchina di Bob è abbastanza (piuttosto) grande.
    • Bob’s car is quite big.
  • La macchina di Bob è abbastanza grande per tutti noi.
    • Bob’s care is big enough for all of us.
  • Il fratello di Jane è abbastanza (piuttosto) forte.
    • Jane’s brother is quite strong.
  • Il fratello di Jane è abbastanza forte per proteggerla.
    • Jane’s brother is strong enough to protect her.
  • Tom è abbastanza (piuttosto) grande (di età).
    • Tom is quite old.
  • Tom è abbastanza grande per guidare la macchina.
    • Tom is old enough to drive a car.

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Pubblicato da su 2 dicembre 2016 in adverbs, Appunti grammaticali, Lessico, words-in-action

 

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Eight shades of abundance

degrees-of-quantity

Otto sfumature di abbondanza

Dubito che questa mia pubblicazione possa ottenere lo stesso successo delle celebri “cinquanta sfumature di grigio“, ma forse per qualcuno potrebbero risultare persino più utili. Chissà. L’idea, intanto, è quella di gettare un po’ di luce sui più comuni modi di esprimere quantità in inglese, smistandoli, mettendoli in ordine crescente, e assegnando un punto di riferimento orientativo ad ogni sfumatura. Ho preferito non entrare in merito alla grammatica specifica per ogni modo di dire perché non è quello lo scopo dell’articolo e perché renderebbe meno immediato l’effetto schematico. Invece, laddovè ho già pubblicato qualcosa al riguardo, ho messo un link tra parentesi.

Sempre con l’idea di tenere tutto il più schematico possibile, mi sono basato su due frasi soltanto: una come esempio di un sostantivo numerabile e l’altro come esempio di un sostantivo non numerabile. Si tratta dunque del numero di fiori nel giardino di Jane questa primavera e della quantità di neve sull’Etna quest’inverno.


SOSTANTIVI NUMERABILI


QUANTITÀ INESISTENTE

Non ci sono fiori nel giardino di Jane questa primavera.

  • There are no flowers in Jane’s garden this spring. (link)
  • There aren’t any flowers in Jane’s garden this spring. (link)

QUANTITÀ INSIGNIFICANTE

► Ci sono pocchissimi fiori nel giardino di Jane questa primavera.

  • There are very few flowers in Jane’s garden this spring.
  • There are hardly any flowers in Jane’s garden this spring.

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Pubblicato da su 15 novembre 2016 in Appunti grammaticali, syntax

 

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