RSS

Archivi categoria: adjectives

Do you know everything about “all”?

Sai tutto di all?

all-you-need-is-love

ALL = tutto / tutto quello che

Quando si tratta del aggettivo/pronome all, il problema non è tanto il significato, alquanto semplice, ma l’uso, e soprattutto, la sua collocazione all’interno della frase. Prima di esplorare i principali modi in cui viene usato all in inglese, bisogna premettere una cosa importante: il fatto che nell’inglese parlato di ogni giorno, a differenza dell’italiano, all non viene usato molto come pronome, tranne in alcune frasi preconfezionate come “all is well“. La tendenza in questi casi e di usare i due pronomi comuni everybody (ognuno) e everything (ogni cosa). Poiché questo punto è spesso fonte di errore, vediamo alcuni esempi prima di proseguire, partendo dall’italiano. Teniamo presente che everybody e everything sono sempre 3° persona singolare:

  • Tutti sanno della sua promozione.
  • Everybody knows about his promotion.
  • Abbiamo messo tutto nel portabagagli.
  • We’ve put everything in the boot.
  • Non c’era tempo per parlare con tutti.
  • There wasn’t time to talk to everybody.
  • Bob ha venduto tutto ed è partito per il Brasile.
  • Bob sold everything and left for Brazil.

Per capire se in inglese ci vuole everybody o everything, basta vedere se nell’italiano si può sostituire tutto/tutti con ognuno/ogni cosa.

Continua a leggere…

 
 

Tag: , , , ,

Thank you very much

thank-you-very-much-thank-you-afro-bets-greeting-front2folded

A lot of, much, many, very: come scegliere?

Come si dice molto in inglese? Beh, dipende. Dipende se il tuo molto si abbina ad un aggettivo o avverbio o ad un sostantivo o ad un verbo. E, se si tratta di questi ultimi due, dipende se la tua frase è affermativa, negativa o interrogativa. Insomma, non è una domanda da facile risposta. Purtroppo. Ma andiamo avanti punto per punto.


Molto + aggettivo o avverbio

Dinanzi ad un aggettivo o ad un avverbio, molto si traduce con very in inglese. Semplice semplice. Very funziona sempre e non cambia mai forma. A volte viene raddoppiato per maggiore enfasi – very very, a volte viene rimpiazzato con really che fa lo stesso lavoro ma si presta molto ad essere enfatizzato con la prima sillabe fortemente accentata e allungata. (Per la questione di come enfatizzare gli aggettivi e gli avverbi in inglese vedi l’articolo QUI.)

  • It’s very cold, today.
  • Fa molto freddo, oggi.
  • These cigars are very very strong.
  • Questi sigari sono molto forti.
  • The conference was really interesting.
  • La conferenza è stata molto interessante.

Anche quando l’aggettivo in questione è abbinato ad un sostantivo si usa sempre very (o very very o really) in quanto molto si riferisce sempre all’aggettivo e non al sostantivo:

  • It was a very hot day.
  • Fu una giornata molto calda.
  • We smoked some very very strong cigars.
  • Abbiamo fumato dei sigari molto forti.
  • Bob went to a really interesting conference.
  • Bob andò ad una conferenza molto interessante.

Vediamo anche qualche esempio con gli avverbi:

  • Bob drives very carefully.
  • Bob guida molto attentamente.
  • Jane opened the door very very slowly.
  • Jane aprì la porta molto lentamente.
  • The children did their homework really quickly.
  • I ragazzi fecero i loro compiti molto velocemente.

Continua a leggere…

 
1 Commento

Pubblicato da su 29/10/2015 in adjectives, Appunti grammaticali, syntax

 

Tag: , , , , , , , , ,

Immagine

How would you describe me?

just-kidding

GLOSSARIO

cute = carino
delightful = delizioso, incantevole
gorgeous = magnifico, favoloso
hot = sexy
to kid = scherzare, prendere in giro


Creative Commons ~ some rights reserved

 

Tag: , ,

An interesting, new, grammar lesson

order-of-adjectives

Prima o poi, imparando una nuova lingua, viene il desiderio e/o l’esigenza di potersi esprimere in modo più interessante. È il momento di fare una scorpacciata di aggettivi di ogni forma, colore, misura e gusto. Però, una volta messo a memoria un buon numero di aggettivi utili, nasce un nuovo problema: gli aggettivi in inglese devono seguire un ordine preciso o si possono mettere in fila in modo casuale?

Bene, come accade sempre nelle lingue, la regola nasce dall’uso e l’uso nasce spontaneamente tra la gente. Questo significa che la regola è più che altro una consuetudine consolidata nel tempo, sempre soggetta in parte ad interpretazione, cambiamenti e varianti. Detto questo, serve comunque un punto di riferimento da dove partire e questo lo possiamo stabilire qui.

Intanto bisogna dire che è molto raro in inglese utilizzare più di tre aggettivi insieme ed è più comune usarne solo uno o due. Questo riduce la difficoltà della questione notevolmente!

N.B. Di solito gli aggettivi vengono separati con la virgola, tranne l’ultimo.


In genere l’ordine da seguire è questo:

1) GIUDIZIO ~ valutazione soggettiva

2) APPARENZA ~ descrizione oggettiva

  • Misura
  • Condizione
  • Età
  • Forma
  • Colore

3) PROVENIENZA ~ nazionalità del paese di origine

4) MATERIALE ~ materiale di produzione

5) UTILIZZO ~ destinazione d’utilizzo predefinito

L’ordine delle 5 categorie principali è abbastanza fisso.
Quello che può variare in parte è l’ordine degli aggettivi all’interno della seconda categoria, quella dell’apparenza, e in particolare l’ordine dei tre aggettivi centrali: condizione, età e forma. Probabilmente è il suono complessivo della frase che detta l’ordine finale e in ogni caso si tratta sempre di una variante all’interno di una categoria e non tra le categorie stesse.


Continua a leggere…

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 31/01/2014 in adjectives, Appunti grammaticali

 

Tag: , , ,

How old are you? (e compagnia bella)

never-too-old

How old are you?” è sicuramente una delle domande più conosciute in inglese anche per chi l’ha studiato poco o niente, quindi non ha bisogna di grandi presentazioni. Però ci da lo spunto per alcune considerazioni utili e importanti. La prima di queste è abbastanza elementare ma la ripassiamo per chi è ancora agli esordi con la lingua inglese.

Essa consiste nella formulazione della risposta alla domanda “How old are you?” perché, come avviene spesso, l’influenza della madrelingua italiana ci porta facilmente a sbagliare. Innanzitutto, bisogna fissare bene in mente il fatto che l’età in inglese si esprime con il verbo essere (to be) e non con il verbo avere (to have) come avviene in italiano. Facile, no? Ma attenzione che si dimentica anche facilmente. In effetti con la domanda, “How old are you?” non chiediamo “Quanti anni hai?” ma “Quanto vecchio sei?” Ecco perché si usa il verbo essere. Quindi anche la risposta utilizzerà il verbo essere in quanto la nostra risposta dovrebbe prendere la forma di “Sono 23 anni vecchio” ovvero “I am 23 years old.”

In inglese molto spesso questa risposta viene accorciata a “I am 23” perché il significato del numero 23 in questo contesto è piuttosto evidente e le parole “years old” possono rimanere di conseguenza sottintese.

Invece l’errore che si fa spessissimo è quello di rispondere “I’m 23 years” oppure, peggio, “I have 23 years.” Entrambi questi errori sono causate dall’influenza della madrelingua dove si usa il verbo avere per esprimere l’età e dove la parola anni viene espresso nella risposta “Ho 23 anni” ma non la parola vecchio. In inglese, come già detto, si usa il verbo essere e,  poiché le parole “years old” sono inseparabili, o si mettono tutte e due o si tolgono tutte e due, lasciando solamente il numero.

Bene. Passiamo alle altre, più interessanti, considerazioni.
Continua a leggere…

 
10 commenti

Pubblicato da su 15/12/2011 in adjectives, Appunti grammaticali, syntax

 

Tag: , , , , ,

Don’t say “shoes shop” in English

shoe-shop

L’idea è buona ma l’esecuzione è sbagliata.

Il trucco utilizzato consiste nel prendere un sostantivo e farlo diventare aggettivo piazzandolo davanti ad un altro sostantivo e cioè nella posizione tipica del aggettivo in inglese. Facendo così riusciamo a rendere più sintetiche espressioni come “un biglietto per l’autobus”, “la finestra della cucina”, “le chiave della macchina”, “un bicchiere da vino”, “un libro di storia”, e così via…

Un biglietto per l’autobus ~ a bus ticket
La finestra della cucina ~ the kitchen window
Le chiavi della macchina ~ the car keys
Un bicchiere da vino ~ a wine glass
Un libro di storia ~ a history book

Questo trucco esiste da tanti anni e molto parole si sono unite nel tempo:

Suitcase ~ (suit case) ~ “cassa per i vestiti” (valigia)
Teacup ~ (tea cup) ~ “tazza per il tè” (tazza da tè)
Earring ~ (ear ring) ~ “annello per l’orecchio” (orecchino)
Necklace ~ (neck lace) ~ “laccio per il collo” (collana)
Continua a leggere…

 
6 commenti

Pubblicato da su 08/12/2011 in adjectives, syntax

 

Tag: , , ,

Have you had enough?

enough

Un piccolo appunto sull’utilizzo di enough

pronuncia approsimativa: ináf, con l’accento sulla ‘a’ (una ‘a’ molto chiusa)

Bisogna ricordare sempre che enough si posiziona subito prima di un sostantivo, come in italiano, ma, a differenza dell’italiano, si posiziona subito dopo un aggettivo, un avverbio o un verbo.

È un campo dove si sbaglia molto spesso!


SOSTANTIVO:

  • Are there enough chairs for everybody?
  • Ci sono abbastanza sedie per tutti?
  • Have you got enough wine for the guests?
  • Hai abbastanza vino per gli ospiti?
  • There isn’t enough time to visit the museum.
  • Non c’è abbastanza tempo per visitare il museo.

AGGETTIVO:

  • This box isn’t strong enough for all these magazines.
  • Questa scatola non è abbastanza forte per tutte queste riviste.
  • Her car isn’t big enough for six people.
  • La sua macchina non è abbastanza grande per sei persone.
  • The sea isn’t warm enough to swim yet.
  • Il mare non è abbastanza calda ancora per nuotare.

Continua a leggere…

 
9 commenti

Pubblicato da su 04/11/2011 in adjectives, adverbs, Appunti grammaticali, syntax

 

Tag: , ,

Ingliando is absolutely fabulous!

absolutely_fabulous

very / really / incredibly / absolutely

Nella conversazione quotidiana abbiamo spesso la necessità o semplicemente il desiderio di esprimere in modo molto sentito il nostro parere riguardo ad una questione, e spesso questa capacità manca quando dobbiamo usare una lingua che non è la nostra. Vediamo allora come si fa in inglese per rendere più espressivo, più drammatico, più sentito, più colorito il proprio parere personale.

Partiamo da un osservazione importante: la lingua inglese non possiede il superlativo assoluto.

Non possiamo dire: “Questa casa è vecchissima!”

Non confondiamoci con il superlativo relativo: “the oldest”. Possiamo dire: “Questa casa è la più vecchia della strada” (this house is the oldest in the street) ma non è quello che vogliamo dire quando diciamo: “Questa casa è vecchissima!”

L’equivalente della parola “vecchissima” in inglese, teoricamente, sarebbe “very old”. Ma in realtà anche se ci da l’idea che la casa è davvero vecchia, “very old” non ha per niente la stessa carica espressiva di “vecchissima”.


E allora che si fa?

Vediamo di stabilire una scala crescente partendo da “very” e arrivando ad un’espressione che è effettivemente paragonabile come espressività al superlativo assoluto italiano:


LEVEL 1a

  • This house is very old.
  • This house is really old.

LEVEL 1b

  • This house is very very old.
  • This house is really really old
  • This house is really very old. (non si possono invertire “really” e “very”)

LEVEL 1c

  • This house is extremely old
  • This house is incredibly old.
  • This house is unbelievably old.

Con l’inserimento di “extremely” o di “incredibly” o di “unbelievably” siamo arrivati fin dove possiamo con l’aggettivo “old”. Bisogna dire che la frase è già molto espressiva (più si accentua l’avverbio, più diventa espressiva la frase.)
Continua a leggere…

 
16 commenti

Pubblicato da su 07/10/2011 in adjectives, Appunti grammaticali, syntax

 

Tag: , , , , , , ,

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: