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My bark is nowhere near as bad as my bite.

Il mio latrato non è per niente così malvagio come il mio morso

Il titolo è una versione scherzosa di un noto proverbio inglese, his bark is worse than his bite, letteralmente il suo latrato è peggio del suo morso o, in italiano, cane che abbaia non morde. Qui invece si inverte il proverbio originale per dichiarare che se il suo latrato ti sembra malvagio, aspetta di sentire il suo morso! Bene, andiamo oltre il proverbio adesso e diamo un’occhiata a questa costruzione tanto idiomatica quanto utile:

NOWHERE NEAR + AS + AGGETTIVO + AS

La costruzione di base è un comparativo di uguaglianza in forma negativa, solo che invece di mettere il verbo al negativo si inserisce questo nowhere near che è molto più enfatico e che dà l’idea che il primo elemento della frase non è paragonabile minimamente (non si avvicina per niente) al secondo elemento. Con questa formula il verbo più comune è il verbo essere. Vediamo alcuni esempi tipici:

  • This beer is nowhere near as cold as it should be.
  • Questa birra non è per niente fredda come dovrebbe essere.
  • These shoes are nowhere near as comfortable as my old ones.
  • Queste scarpe non sono per niente comode come le mie vecchie scarpe.
  • The exam was nowhere near as difficult as I had thought.
  • L’esame non era per niente difficile come avevo pensato.

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I could do with a cuddle

Avrei bisogno di un tenero abbraccio!

Una volta a proprio agio (più o meno) con l’inglese parlato di ogni giorno, è naturale cominciare a cercare modi un po’ meno scolastici di esprimersi. “Could do with” è une di quelle espressioni che sono facili da imparare e che possono tornare utili in svariate occasioni. Si tratta di un sinonimo di “need” – avere bisogno di – ma è più complice, rigorosamente condizionale, e spesso viene enfatizzato con l’inserimento di “really”. Dunque, visto che non c’è praticamente niente da imparare, essendo essenzialmente una “frase fatta”, vediamo direttamente alcuni esempi tipici:

  • After all that digging I could really do with a drink.
  • Dopo tutto questo scavare avrei davvero bisogno di qualcosa da bere.
  • The house is in good condition but the walls could do with a coat of paint.
  • La casa è in buone condizioni ma le pareti avrebbero bisogno di una mano di pittura.
  • What we could really do with now is a cheap hotel for the night.
  • Ciò che ci servirebbe veramente addeso è un albergo economico per la notte.
  • Your work jacket could do with a wash.
  • Il tuo giubbotto da lavoro avrebbe bisogno di una lavata.
  • Are you free this weekend? I could really do with some help.
  • Sei libero questo fine settimana? Avrei davvero bisogno di un po’ di aiuto.
  • This computer could do with some more memory.
  • A questo computer servirebbe un altro po’ di memoria.

Creative Commons ~ some rights reserved

 
 

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Unless you already know

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Love, like, hate

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~ Love, like, hate: expressing feelings ~

Anche su Facebook si sono resi conto che potersi esprimere solo con un like è alquanto limitante a volte; l’anima umana è ricca di sentimenti e non gradisce essere limitata da un linguaggio povero di sfumature e di forza vitale. Allora vediamo alcune delle espressioni più comuni che permettono di esprimere le proprie preferenze in modo più preciso e sicuramente più sentito.

Ricorda che generalmente tutte queste espressioni vengono seguite da nomi o pronomi oppure, nel caso di un verbo, dal gerundio e che spesso possono essere amplificate oppure attenuate da alcuni tipici avverbi di modo (absolutely, really, quite ecc). Dove questo è possibile ho fornito un esempio.


POSITIVO


To adoreadorare

  • I absolutely adore walking on the beach at dawn.
  • Adoro (alla follia) passeggiare sulla spiaggia all’alba.
  • Jane really adores this cottage.
  • Jane adora davvero questa casetta (di campagna).
  • They adore eating in the garden in the summer.
  • Adorano mangiare in giardino in estate.

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Pubblicato da su 05/05/2016 in Appunti grammaticali, functions, use of verbs, Verbi

 

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Permission granted

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can / may

Tra le varie sfaccettature d’utilizzo degli ausiliari can e may esiste la possibilità di usare entrambi per chiedere e dare permesso. Anche se i tradizionalisti (aka “Grammar Nazis”) insistono che l’uso di can per chiedere e dare permesso è scorretto, è innegabile che fa parte ormai della lingua moderna ed è alquanto inutile volerlo combattere o addirittura negare. Conviene, invece, accettarlo con filosofia e dedicarci ad una chiara spiegazione di come si usano can e may correttamente in questo campo.

Il vero paladino storico del permesso è stato sempre may, ma con l’arrivo sulla scena di can ci troviamo adesso con delle possibilità che prima non c’erano: la possibilità di fare una distinzione di formalità, e quella di poter distinguere anche tra un permesso autoritario e un permesso generico.


La questione di formalità

La forma corretta da usare per dare permesso in qualsiasi situazione di formalità è may:

  • You may go in now.
  • Potete entrare adesso.
  • You may take your dog into the gardens.
  • Puoi portare il tuo cane nei giardini.

Quando la situazione è informale, invece, can va benissimo:

  • You can go in now.
  • Potete entrare adesso.
  • You can take your dog into the gardens.
  • Puoi portare il tuo cane nei giardini.

La forma corretta da usare per chiedere permesso in qualsiasi situazione di formalità è sempre may:

  • May I use the bathroom?
  • Posso usare il bagno?
  • May I leave my car in your driveway?
  • Posso lasciare la mia macchina nel tuo vialetto d’accesso?

Quando la situazione è informale, invece, can va benissimo:

  • Can I use the bathroom?
  • Posso usare il bagno?
  • Can I leave my car in your driveway?
  • Posso lasciare la mia macchina nel tuo vialetto d’accesso?

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What’s the point of learning English?

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A cosa serve imparare l’inglese?

Scherzo ovviamente! Altrimenti non saremmo qui! Il titolo serve semplicemente per presentare una bella espressione idiomatica in inglese: “What’s the point?” (a cosa serve?). In termini concreti, the point sarebbe il motivo, il senso, la giustificazione, l’intenzione, l’utilità e così via. Quindi un’espressione con ampio respiro che viene molto sfruttata particolarmente nelle forme interrogative e negative.

È molto difficile definire una singola forma base come struttura grammaticale per la costruzione di una frase con questa espressione. Forse è più utile vedere diverse frasi che sfruttano la stessa formula per fissare le varie possibilità più consuete.


Interrogativo

Formula: What’s the point of + gerundio:

  • What’s the point of writing to Tom if he never answers?
  • A che cosa serve scrivere a Tom se non risponde mai?
  • What’s the point of earning more if the government takes it all in taxes?
  • A che cosa serve guadagnare di più se il governo prende tutto con le tasse?
  • What’s the point of having all these records if you never listen to them?
  • A che cosa serve avere tutti questi dischi se non li ascolti mai?

Formula: What’s the point of + sostantivo:

  • What’s the point of these blankets? It’s summer!
  • A che cosa servono queste coperte? È estate!
  • What’s the point of these comments? The meaning is already perfectly clear.
  • A che cosa servono questi commenti? Il significato è già perfettamente chiaro.
  • What’s the point of these decorations? Nobody will see them.
  • A che cosa servono queste decorazioni? Nessuno le vedrà.

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I wonder if they speak English.

Hmmm I-wonder if...

Ti sei mai chiesto come si fa in inglese non a chiedere qualcosa ma a chiedersi qualcosa?

La risposta è che si fa con il verbo to wonder, un verbo che trova le sue origini nell’idea dello stupore, della meraviglia (basta pensare all’aggettivo wonderful ~ meraviglioso), ma che nella conversazione odierna viene usato raremente nel senso originale enfatico di meravigliarsi e quasi esclusivamente nel senso più ordinario di chiedersi qualcosa.

Come si usa il verbo to wonder? Niente di più facile. Le ‘formule’ principali sono due:

  • To wonder + if (oppure: to wonder + whether)
  • To wonder + qualsiasi pronome interrogativo

Vediamo alcuni esempi della prima ‘formula’ con if/whether (spesso nella traduzione italiana si potrebbe usare l’espressione chissà e ugualmente spesso si dovrebbe usare il congiuntivo ma ho preferito l’indicativo per meglio riflettere la lingua parlata):

  • I wonder if Bob knows about the meeting.
  • Mi chiedo se Bob sa della riunione.
  • I wonder if I’m still in time to buy tickets for the show.
  • Mi chiedo se sono ancora in tempo per comprare biglietti per lo spettacolo.
  • I wonder whether his English is good enough for this job.
  • Mi chiedo se il suo inglese è abbastanza buono per questo lavoro.
  • Jane wondered whether the car would start.
  • Jane si chiese se la macchina sarebbe partita.
  • She wondered if he still loved her.
  • Lei si chiese se lui l’amasse ancora.
  • I wondered whether to wait for them or not.
  • Mi chiesi se aspettarli o no.

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Pubblicato da su 02/10/2014 in Appunti grammaticali, functions, use of verbs, Verbi

 

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Why don’t we have a look at how to make suggestions and proposals?

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Una delle tante “funzioni” importanti di una qualsiasi lingua è quella di metterci in condizione di poter essere propositivi. Ci sono diverse strutture grammaticali in inglese per raggiungere questo scopo che spesso si confondono tra di loro creando delle frasi non solo scorrette ma a volte anche incomprensibili al primo ascolto. Vediamo allora alcune delle forme più usate.


1) Why don’t…?

Una semplice domanda negativa al presente indicativo (present simple).

Why don’t I take the children in the car and you follow us on your motorbike?
~ Perché non porto i bambini nella macchina e tu ci segui con la moto?
Why don’t you work in August and have your holidays in September?
~ Perché non lavori in Agosto e prendi le tue vacanze a settembre?
Why doesn’t Bob sell his van and buy a second hand car?
~ Perché Bob non vende il suo furgone e compra una macchina secondo mano?
Why don’t we order some pizzas and watch a film on TV?
~ Perché non ordiniamo delle pizze e guardiamo un film alla televisione?
Why don’t they ask the bank to lend them the money?
~ Perché non chiedono alla banca di prestarli il denaro?

Come si vede questa forma si presta a qualsiasi soggetto.
Inoltre, è un modo piuttosto ‘morbido’ di avanzare una proposta.


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Pubblicato da su 10/01/2012 in Appunti grammaticali, functions

 

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