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Where on earth are you?

earthgazerexpressing great surprise or disbelief
(without upsetting grandma)

Capita prima o poi anche in una seconda lingua di voler esprimere una forte sorpresa o incredulità utilizzando qualche espressione efficace ma che non desta scalpore tra i puritani della lingua. Bene, in questo caso un modo utile, e facile da ricordare, è quello di chiamare in causa il nostro caro pianeta EARTH. Un equivalente approssimativo sarebbero i cavoli italiani! Occhio però, la formula in inglese è sempre interrogativa:

  • Where on earth are you?
  • Dove cavolo sei?
  • What on earth are you doing with my bicycle?
  • Che cavolo fai con la mia bicicletta?
  • Why on earth didn’t you help her?
  • Per quale cavolo di motivo non l’hai aiutato?
  • When on earth did you find out?
  • Quando cavolo l’hai scoperto?
  • How on earth did you get in?
  • Come cavolo sei entrato?

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Pubblicato da su 26 settembre 2016 in idioms, Lessico

 

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So what?

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Pubblicato da su 4 luglio 2016 in idioms, Lessico, Piccoli appunti, twitstop

 

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You can’t pull the wool over my eyes

wool-over-eyes

“And we ask one question that they dare not firmly answer, whether they are not
now making a tolerable attempt to pull the wool over the eyes of the people.”

Milwaukee Daily Sentinel And Gazette, October 1839

L’espressione è to pull the wool over somebody’s eyes e la credenza popolare vuole che nasca tra il ‘600 e il ‘700, il periodo in cui era molto alla moda portare la parrucca di lana (lana = wool), sia per le donne che per gli uomini. L’espressione, di origine americano, significa ingannare, raggirare, imbrogliare, e si ipotizza lo spostamento della parrucca della vittima da parte del malintenzionato in modo da coprirgli gli occhi mentre viene derubato dal complice. C’è qualche dubbio riguardo a questa teoria visto che il primo esempio scritto dell’espressione è del 1839 (vedi sopra) quando la parrucca non andava più tanto di moda, ma altre spiegazioni plausibili non si trovano.

Vediamo alcuni esempi tipici di come viene usata ancora oggi questa espressione:

  • You can’t pull the wool over my eyes.
  • Non puoi imbrogliare me.
  • Don’t let him pull the wool over your eyes.
  • Non gli permettere di ingannarti.
  • He’s pulled the wool over her eyes lots of times.
  • Lui l’ha imbrogliata molte volte.
  • She’s capable of pulling the wool over anybody’s eyes.
  • Lei è capace di raggirare chiunque.
  • Are you trying to pull the wool over my eyes again?
  • Stai cercando di imbrogliarmi di nuovo?

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Pubblicato da su 9 giugno 2016 in idioms, Lessico

 

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Bridging the Gap

Bridge-the-Gap

to bridge the gap = chiudere il divario, risolvere il problema

An Irishman walks into a bar in Dublin, orders three pints of Guinness and sits in the back of the room, taking a sip from each glass in turn. When he has finished all three, he goes back to the bar and orders three more. The bartender says to him, “You know, a pint goes flat after a while. It would be better if you bought one at a time.”
The Irishman replies, “Well, you see, I have two brothers. One is in America, the other in Australia, and I’m here in Dublin. When we all left home, we promised to drink this way to remember the days we all used to drink together.”
The bartender admits that this is a nice custom, and says no more.
The Irishman becomes a regular in the bar and always drinks in the same way, ordering three pints and taking a sip from each glass in turn.
One day, he comes in and orders only two pints. All the other regulars in the bar notice and fall silent. When he comes back to the bar for the second round, the bartender says, “I don’t want to intrude on your grief, but I would just like to offer my condolences on your great loss.”
The Irishman looks confused for a moment, then his eyes light up and he laughs. “Oh, no,” he says, “we’re all fine. It’s just that I’ve quit drinking!”


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Pubblicato da su 20 novembre 2015 in funny stories, Humour inglese, idioms, Lessico

 

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We must stop meeting like this!

A man and woman bumping into each other

“Dobbiamo smettere di incontrarci così (in questo modo)!”

Di grammatica ce n’è in questa semplice frase (oltre al tono ironico con il quale di solito viene pronunciata). C’è l’ausiliare must usato per un consiglio enfatico (dovere), c’è il verbo to stop usato con il significato di smettere che regge il gerundio, c’è il verbo to meet che è riflessivo in italiano ma non in inglese (non si mette né “us” né “ourselves” per esempio) e, infine, c’è quel like this che è il vero oggetto di questo articolo.

Like this oppure like that è il modo più semplice in inglese di rendere l’idea di in questo modo o in quel modo che però molto spesso si esprimono in italiano con l’uso di un semplice così (come nel esempio). Bene, è proprio questo così in italiano che spesso impedisce una buona traduzione in inglese in quanto mettere l’onnipresente so alla fine di una frase di questo tipo, non rende affatto.

Per sapere quando usare like this e like that bisogna analizzare un attimo la frase originale in italiano e vedere se il così in questione svolge un ruolo avverbiale, cioè se effettivamente fa il lavoro di in questo modo o in quel modo. Se lo fa, allora ci siamo, altrimenti si tratterà di qualche altra formula.

Passiamo subito agli esempi:

  • If you hold it like that, you won’t see anything.
  • Se lo tieni così (in quel modo, come lo stai tenendo tu), non vedrai niente.
  • If you hold it like this, you’ll see the artist’s name.
  • Se lo tieni così (in questo modo, come lo sto tenendo io), vedrai il nome dell’artista.
  • Has Bob always walked like that?
  • Bob ha sempre camminato così (in quel modo)?
  • Please excuse the dogs. They don’t usually behave like this.
  • Chiedo scusa per i cani. Di solito non si comportano così (in questo modo).
  • Don’t eat it like that! It’ll drip all over you!
  • Non lo mangiare così (in quel modo)! Ti colerà tutto addosso!
  • Try playing it like this. You might find it easier.
  • Prova a suonarlo così (in questo modo). Forse lo troverai più facile.

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Pubblicato da su 11 settembre 2015 in Appunti grammaticali, idioms, Lessico

 

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Find your feet

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Ambientarsi in una nuova situazione

L’espressione to find your feet, letteralmente trovare i tuoi piedi, viene usata comunemente in British English quando una persona si trasferisce in un nuovo ambiente, come ad esempio in una nuova scuola, un nuovo lavoro o una nuova città. Dopo un trasferimento di questo genere, c’è spesso un periodo di disorientamento, più o meno lungo, durante il quale si potrebbe dire che si perdono temporaneamente i propri appoggi. Chiaramente serve ritrovarli e questo processo si chiama finding your feet.

Vediamo alcuni esempi degli usi più tipici:

  • Are you starting to find your feet?
  • Stai cominciando ad ambientarti?
  • It doesn’t usually take Bob long to find his feet in a new job.
  • Di solito Bob non ci mette molto tempo per ambientarsi in un nuovo lavoro.
  • Well, I see you’ve found your feet very quickly. Well done!
  • Bene, vedo che ti sei ambientato molto velocemente. Bravo!
  • I’m sorry about the delay. I’m still finding my feet here, as you can imagine.
  • Scusa il ritardo. Mi sto ancora ambientando qui, come puoi immaginare.
  • I’m sure you’ll find your feet in no time.
  • Sono sicuro che ti ambienterai in tempo niente.
  • Once you’ve found your feet you’ll be fine.
  • Una volta che ti sarai ambientato starai bene.

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Pubblicato da su 29 luglio 2015 in idioms, Lessico

 

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I couldn’t care less

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A volte, anche in una lingua che non è la tua, servono delle espressioni forti e sentite per prendere una posizione, per esprimere il proprio punto di vista, la propria delusione, il proprio disagio o disappunto. L’espressione forte (ma non volgare) I couldn’t care less è una di queste. Letteralmente significa non potrei interessarmi di meno, ma l’equivalente più vicino in italiano sia per enfasi che per sentimento sarebbe non me ne frega proprio niente.

La presento come un’espressione in quanto questa è la sua forma più comune, ma in realtà il verbo to care (qui usato nel senso di interessarsi) è un verbo normalissimo che può servire anche in diversi altri tipi di frase, anche se non risulta tra i 100 verbi più gettonati nella lingua inglese.

In base ad una piccola indagine ‘familiare’ direi che in inglese il verbo to care viene usato principalmente nella forma negativa, qualche volta nella forma interrogativa e poco nella forma affermativa. Vediamo alcuni esempi tipici.


NEGATIVA

  • I don’t care whether you like it or not. I’m going to buy it anyway.
  • Non mi importa se ti piace o no. Lo comprerò in ogni caso.
  • Jane doesn’t really care what she looks like.
  • A Jane importa poco che aspetto ha.
  • I don’t care who drives as long as we get going.
  • Non mi interesse chi guida, basta che ci mettiamo in moto.
  • I really couldn’t care what people say about it.
  • Non me ne frega niente cosa ne dice la gente.
  • The local people don’t seem to care about the traffic noise.
  • Sembra che alla gente del posto il rumore del traffico non importi.
  • Bob didn’t care at all about Anne’s past life.
  • A Bob non importava niente della vita passata di Anne.
  • I wouldn’t care so much if the car wasn’t brand new.
  • Non mi preoccuperei così tanto se la macchina non fosse nuova di zecca.
  • We won’t care about all this once we’re on holiday.
  • Non ci importerà niente di tutto questo una volta che saremo in vacanza.

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Pubblicato da su 23 luglio 2015 in idioms, Lessico, use of verbs, Verbi

 

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Easier said than done

Dustjacket 08-13-10

 Più facile dirlo che farlo

L’espressione “easier said than done“, sostanzialmente un comparativo di maggioranza, rientra benissimo tra quelle espressioni comuni inglesi che non sono particolarmente difficili da ricordare e che sono nel contempo molto caratterizzanti. Letteralmente “più facile detto che fatto“, l’espressione trova utilizzo in svariati contesti. Le formule più comuni come battuta a sé stante sono:

  • That’s easier said than done
  • That’s a lot easier said than done
  • That’s much easier said than done
  • That’s far easier said than done

Al posto di that’s all’inizio, è molto usato anche it’s.
a lot / much / far ~ sono tutti rafforzativi = molto

Vediamo adesso alcuni esempi più contestualizzati (tendenzialmente con “is” oppure “was“):

  • Looking after three dogs and two cats is easier said than done.
  • Prendersi cura di tre cani e due gatti è più facile dire che fare.
  • Speaking in front of so many people is easier said than done.
  • Parlare davanti a così tanta gente è più facile dire che fare.
  • Preparing a party at home for 20 young children is easier said than done.
  • Preparare una festa a casa per 20 bambini è più facile dire che fare.
  • Pushing the car to the nearest garage was a lot easier said than done.
  • Spingere la macchina fino al rifornimento più vivino è stato più facile dire che fare.
  • Walking through the forest without a guide was far easier said than done.
  • Attraversare la foresta senza una guida è stato molto più facile dire che fare.
  • Finding the entrance to the campsite in the dark was easier said than done.
  • Trovare l’ingresso al campeggio al buio è stato più facile dire che fare.

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Pubblicato da su 15 luglio 2015 in idioms, Lessico

 

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