Idea

Attenzione alla pronuncia di idea: ai-di-a

Pronunciation Poem

 

Ecco una poesia che illustra, in modo giocoso,
la totale mancanza di corrispondenza tra
l’inglese scritto e l’inglese parlato.

Prova a recitarlo insieme alla registrazione!

I take it you already know
Of tough and bough and cough and dough?
Others may stumble but not you
On hiccough, thorough, slough and through.

Well done! And now you wish, perhaps,
To learn of less familiar traps?
Beware of heard, a dreadful word
That looks like beard and sounds like bird;

And dead, it’s said like bed, not bead,
For goodness’ sake don’t call it ‘deed’!
Watch out for meat and great and threat,
(They rhyme with suite and straight and debt).

A moth is not a moth in mother,
Nor both in bother, broth, or brother.
And here is not a match for there,
Nor dear and fear for bear and pear.

And then there’s doze and rose and lose
Just look them up – and goose and choose.
And cork and work and card and ward
And font and front and word and sword.

And do and go and thwart and cart,
Come, I’ve hardly made a start!
A dreadful language? Man alive!
I’d learned to speak it when I was five!

And yet to write it, the more I sigh,
I’ll not learn how till the day I die.


Ingliando is number one!

Numeri in Inglese

Sono ormai pocchissimi quelli che non sanno elencare i numeri da 1 a 10 in inglese, ma spesso, quando si cerca di andare oltre 10, cominciano già i primi problemi. Di solito le difficoltà si manifestano in due campi: quello della memorizzazione dei vocaboli (non sono tanti ma si devono purtroppo memorizzare), e quello della pronuncia. Entrambi questi problemi si possono superare eseguendo più volte un semplice esercizio di ascolta e ripeti ed è quello che vorrei proporre qui a seguire…

Numeri Cardinali (da 1 a 20)

0noughtnɔːt

1onewʌn

2twotuː

3threeθriː

4fourfɔː

5fivefaɪv

6sixsɪks

7sevensevn

8eighteɪt

9ninenaɪn

10tenten

11elevenɪlevn

12twelvetwelv

13thirteenθɜːtiːn

14fourteenfɔːtiːn

15fifteenfɪftiːn

16sixteensɪkstiːn

17seventeensevntiːn

18eighteentiːn

19nineteennaɪntiːn

20twentytwenti


Numeri Cardinali (da 21 a 29)

21twentyonetwenti-wʌn

22twenty-twotwenti-tuː

23twenty-threetwenti-θriː

24twenty-fourtwenti-fɔː

25twenty-fivetwenti-faɪv

26twenty-sixtwenti-sɪks

27twenty-seventwenti-sevn

28twenty-eighttwenti-eɪt

29twenty-ninetwenti-naɪn


N.B. Questo sistema (da 21 a 29) si usa anche per tutte le decine successive.


Numeri Cardinali (le decine)

30thirtyθɜːti

40fortyfɔːti

50fiftyfɪfti

60sixtysɪksti

70seventysevnti

80eightyeɪti

90ninetynaɪnti


N.B. La distinzione di suono tra i numeri da 13 a 19 e le decine da 30 a 90 è molto importante e non è facile distinguere neanche per un madrelingua (basta pensare agli altoparlanti scassati di certe stazioni ferroviarie!) Bisogna concentrarsi su due elementi: l’accento (singolo o doppio) e la presenza o no della –n finale. I numeri da 13 a 19 hanno un doppio accento abbastanza bilanciato, come se fossero due parole, e finiscono con la –n che si deve sentire bene. Invece le decine da 30 a 90 hanno un solo accento forte all’inizio della parola e poi sfumano.

N.B. In inglese i numeri grandi si dividono con la virgola, le frazioni con il punto (l’opposto dell’italiano!)


Altri vocaboli fondamentali

100a hundredə hʌndrəd

1000a thousandə θaʊznd

10,000ten thousandten θaʊznd

100,000a hundred thousandə hʌndrəd θaʊznd

1,000,000a millionə mɪlɪən


Alcuni esempi (numeri più grandi)

45forty-five ♦ fɔːti faɪv

106a hundred and six ♦ ə hʌndrəd ənd sɪks

482four hundred and eighty-twofɔː hʌndrəd ənd eɪti tuː

6951six thousand, nine hundred and fifty-one ♦ sɪks θaʊznd naɪn hʌndrəd ənd fɪfti wʌn

865,794eight hundred and sixty-five thousand, seven hundred and ninety-four ♦ eɪt hʌndrəd ənd sɪksti faɪv θaʊzn̩d, sevn hʌndrəd ənd naɪnti fɔː


N.B. Per imparare a formulare i numeri più grandi, vedi QUI


Numeri ordinali

1stfirstfɜːst

2ndsecondsekənd

3rdthirdθɜːd

4thfourthfɔːθ

5thfifthfɪfθ

6thsixthsɪksθ

7thseventhsevnθ

8theightheɪtθ

9thninthnaɪnθ

10thtenthtenθ


Alcuni esempi di numeri ordinali più grandi

21sttwenty-firsttwenti fɜːst

32ndthirty-secondθɜːti sekənd

43rdforty-thirdfɔːti θɜːd

54thfifty-fourthfɪfti fɔːθ

165tha hundred and sixty-fifthə hʌndrəd ənd sɪksti fɪfθ


Pronunciation practice: “must and mustn’t”

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Ough! What’s the right pronunciation?

Qual’è la giusta pronuncia per le parole in inglese che contengono la combinazione di lettere -OUGH-? Bella domanda! Persino gli inglesi stessi non riescono a mettersi d’accordo del tutto su quanti modi diversi esistono per pronunciarla. Il numero oscilla generalmente tra 6 e 10, ma di questi non tutti hanno la stessa importanza nella lingua parlata di ogni giorno e qui ci limiteremo ai suoni che appartengono alle parole più comuni e più utili.

Per presentare queste parole e la loro pronuncia ho creato una serie di piccole rime (a mo’ di Dr. Seuss) che includono la parola incriminata insieme al suo avvocato difensore: un’altra parola con lo stesso suono che però si presenta al processo con un’ortografia più ortodossa. Mi sono divertito e spero che sarà divertente anche per voi e che l’attività di asoltare e ripetere aiuti a colmare ogni eventuale lacuna. I suoni in gioco sono sei principali e un settimo in calce.

Alla fine delle rime troverete altre quattro parole, tutte con un’ortografia piuttosto simile e quindi facilmente confuse, che hanno ognuna la propria pronuncia e significato. Da starci attenti!

 

ASCOLTA & RIPETI:

  • The trousers I BOUGHT were a little too short.
  • I pantaloni che ho comprato erano un tantino troppo corti.
  • The cheese that they BROUGHT was not the right sort.
  • Il formaggio che hanno portato non era il tipo giusto.
  • The barons all FOUGHT for a place in the court.
  • I baroni hanno lottato tutti per un posto nella corte.
  • The balance was NOUGHT in the annual report.
  • Il bilancio era zero nella relazione annuale.
  • Maybe she OUGHT to look for support.
  • Forse lei dovrebbe cercare sostegno.
  • The town that we SOUGHT was close to the port.
  • Il paese che cercavamo era vicino al porto.
  • The soldiers, he THOUGHT, were all in the fort.
  • I soldati, lui pensava, erano tutti nella fortezza.

  • He fell from a BOUGH but no one knows how.
  • È caduto da un ramo ma nessuno sa come.
  • They declared it a DROUGHT when the water ran out.
  • L’hanno dichiarato una siccità quando l’acqua è finita.
  • In the field was a PLOUGH that was pulled by a cow.
  • Nel campo c’era una zappa che fu tirata da una mucca.

  • I can’t get ENOUGH of this wonderful stuff.
  • Non riesco ad avere abbastanza di questa roba meravigliosa.
  • The carpet was ROUGH and covered in fluff.
  • La moquette era ruvida e ricoperta di lanugine.
  • The captain was TOUGH and his voice was quite gruff.
  • Il capitano era duro e la sua voce era rauca.

  • She started to COUGH till her glasses fell off.
  • Ha cominciato a tossire finché non le sono caduti gli occhiali
  • Put the food in the TROUGH and let the pig scoff.
  • Metti il cibo nel trogolo e lascia che il maiale sbafa.

  • I’ll watch it ALTHOUGH it’s not my kind of show.
  • Lo guarderò sebbene non è il mio tipo di spettacolo.
  • We make bread from DOUGH but the process is slow.
  • Facciamo il pane dall’impasto ma la procedura è lenta.

  • We walked slowly THROUGH the gates of the zoo.
  • Abbiamo camminato lentamente attraverso i cancelli dello zoo.

N.B. Queste quattro parole si assomigliano ma hanno tutte pronunce diverse!

THOUGH = sebbene, anche se, però (quest’ultimo a fine frase)

THROUGH = attraverso

THOUGHT = pensò, pensava, pensato (passato di think)

THOROUGH = meticoloso, scrupoloso (settimo suono)


The sound of silence

Come sicuramente già saprete, la lingua inglese scritta è altamente non-fonetica, cioè spesso non vi è una diretta corrispondenza tra la grafia e la realizzazione fonetica. Questo significa che lo studente non puoi mai avere la certezza della corretta pronuncia di una parola partendo da come essa viene scritta, anche se con un po’ di esperienza a volte si può tirare ad indovinare. Questa caratteristica raggiunge il colmo con le silent letters (lettere mute), quelle lettere che in certe parole non si pronunciano affatto, un fenomeno diffuso, ahimé, anche tra i vocaboli più comuni!

Non sono mai stato particolarmente a favore dell’idea di una lista di regole o di vocaboli da mettere a memoria nello studio di una lingua; lo trovo piuttosto demotivante e poco utile. Detto questo, può essere molto utile invece, la semplice lettura di una tale lista come esercizio di orientamento e di familiarità (e in questo caso anche di corretta pronuncia).

Questo dunque è lo scopo della lista che segue; una lista limitata per ovvi motivi ai vocaboli più comuni:

 ~ ascolta e ripeti ~
[ogni parola viene pronunciata due volte]


Silent b

(tipicamente a fine parola)

  • bomb ~ bomba
  • climb ~ scalare, arrampicarsi
  • comb ~ pettine
  • crumb ~ briciola
  • dumb ~ muto, stupido
  • lamb ~ agnello
  • thumb ~ pollice
  • tomb ~ tomba
  • womb ~ utero
  • debt ~ debito
  • doubt ~ dubbio
  • subtle ~ sottile

 ► Silent c

(tipicamente nelle combinazioni –sci– e –sce-)

  • conscience ~ coscienza
  • conscious ~ cosciente
  • disciple ~ discepolo, seguace
  • fascinating ~ affascinante
  • science ~ scienza
  • scissors ~ forbice
  • miscellaneous – vario, svariato
  • obscene ~ osceno
  • scene ~ scena
  • scent ~ odore, profumo, fragranza
  • muscle ~ muscolo

Silent d

(occasionale)

  • handkerchief ~ fazzoletto
  • sandwich ~ tramezzino (la ‘d’ si può anche pronunciare)
  • Wednesday ~ mercoledì

Silent e

(la ‘e’ muta è molto presente in inglese, soprattutto dopo un accento forte, e quindi vengono offerte qui solo alcuni esempi orientativi)

  • evening ~ sera
  • interesting ~ interessante
  • miserable ~ triste, giù di morale
  • vegetable ~ vegetale, ortaggio

(bisogna ricordarsi anche della ‘e’ muta alla fine di quelle parole dove viene preceduta da una consonante e una vocale lunga: make, like, joke, cute ecc)


Silent g

(tipicamente nella combinazione –gn– alla fine della parola)

  • campaign ~ campagna (promozionale, politica)
  • design ~ schizzo, disegno, progetto
  • foreign ~ straniero, estero (aggettivo)
  • reign ~ regnare
  • resign ~ dimettersi
  • sign ~ segno, firmare

Silent gh

(esistono molte combinazioni elencate qui per affinità di suono)

  • fight ~ combattere, combattimento
  • flight ~ volo
  • high ~ alto
  • height ~ altezza
  • knight ~ cavaliere
  • might ~ potrebbe
  • night ~ notte
  • right ~ destra, giusto, ragione
  • sigh ~ sospiro, sospirare
  • sight ~ vista, spettacolo
  • sightseeing ~ turismo (girare per i monumenti)
  • thigh ~ coscia
  • bought ~ comprato
  • brought ~ portato
  • ought ~ dovrei, dovrebbe ecc
  • taught ~ insegnato
  • thought ~ pensato
  • straight ~ diritto, dritto, retto
  • weigh ~ pesare
  • weight ~ peso
  • although ~ sebbene, anche se
  • though ~ sebbene, anche se
  • enough ~ abbastanza
  • tough ~ duro, resistente
  • cough ~ tosse
  • trough ~ trogolo, mangiatoia
  • through ~ attraverso

Silent h

(tipicamente nella combinazione –ch– oppure –wh– oppure all’inizio di alcune parole)

  • ache ~ dolore, male
  • architect ~ architetto
  • chaos ~ caos
  • character ~ personaggio, carattere
  • charisma ~ carisma
  • choir ~ coro
  • Christian ~ cristiano
  • Christmas ~ Natale
  • chrome ~ cromo
  • chemist ~ farmacista, farmacia, chimico
  • echo ~ eco
  • mechanic ~ meccanico (sostantivo)
  • mechanical ~ meccanico (aggettivo)
  • orchestra ~ orchestra
  • school ~ scuola
  • stomach ~ stomaco
  • technique ~ tecnica

(si rammenta che la combinazione –ch– normalmente viene pronunciata come nella parola ‘ciao‘)

  • what ~ che cosa
  • when ~ quando
  • where ~ dove
  • which ~ quale
  • while ~ mentre
  • whisper ~ sussurrare
  • whistle ~ fischio, fischiare
  • why ~ perché
  • honest ~ onesto
  • honour ~ onore
  • hour ~ ora (60 minuti)

Silent k

(tipicamente all’inizio della parola e nella combinazione -kn-)

  • knee ~ ginocchia
  • knew ~ conosceva, sapeva
  • knife ~ coltello
  • knight ~ cavaliere
  • knob ~ pomello, pulsante
  • knock ~ bussare, colpire
  • knot ~ nodo
  • know ~ conoscere, sapere
  • knowledge ~ conoscenza

Silent l

(esistono diverse combinazioni elencate qui per affinità di suono)

  • balm ~ balsamo, unguente
  • calm ~ calma
  • calf ~ vitello
  • half ~ mezzo, metà
  • could ~ condizionale di potere
  • should ~ condizionale di dovere
  • would ~ condizionale dei verbi normali
  • talk ~ parlare
  • walk ~ camminare, andare a piede

Silent n

 (tipicamente nella combinazione –mn– alla fine della parola)

  • autumn ~ autunno
  • column ~ colonna
  • condemn ~ condannare
  • damn ~ cacchio
  • hymn ~ inno
  • solemn ~ solenne

Silent p

(tipicamente nella combinazione –psy– all’inizio della parola)

  • psychiatrist ~ psiciatra
  • psychiatry ~ psiciatria
  • psychologist ~ psicologo
  • psychology ~ psicologia
  • psychopath ~ psicopatico
  • psychosis ~ psicosi
  • psychotherapy ~ psicoterapia
  • psychotic ~ psicotico
  • pseudo ~ fasullo (prefisso come in italiano)
  • pneumonia ~ polmonite
  • receipt ~ ricevuto

Silent s

(occasionale)

  • island ~ isola
  • isle ~ isola

Silent t

(tipicamente nella combinazione –st– nella seconda sillabe)

  • castle ~ castello
  • fasten ~ fissare, stringere, legare
  • listen ~ ascoltare
  • moisten ~ innumidire
  • whistle ~ fischio, fischiare
  • wrestle ~ lottare
  • mortgage ~ mutuo
  • often ~ spesso (pronunciata anche con la ‘t’ non muta)

Silent u

(tipicamente nelle combinazioni –ui– e –ue-)

  • biscuit ~ biscotto
  • build ~ costruire
  • building ~ costruzione, edificio
  • disguise ~ travestire, travestimento
  • guide ~ guida, guidare
  • guilt ~ colpevolezza
  • guilty ~ colpevole
  • guitar ~ chitarra
  • guess ~ indovinare
  • guest ~  ospite

Silent w

(tipicamente all’inizio o alla fine della parola ma a volte anche in mezzo)

  • who ~ chi
  • wrap ~ avvolgere
  • wreck ~ distruggere
  • wrestle ~ lottare
  • wretched ~ abietto, miserabile
  • wriggle ~ dimenarsi, contorcersi
  • wrist ~ polso
  • write ~ scrivere
  • wrong ~ sbagliato
  • below ~ sotto
  • window ~ finestra
  • yellow ~ giallo
  • answer ~ risposta, rispondere
  • sword ~ spada

Pronunciation of the definite article.

Visto che siamo in tema di articoli, affrontiamo anche la questione della pronuncia dell’articolo determinativo: il nostro conosciutissimo THE. Anche in questo caso c’è una questione di scorrevolezza di suono che dipende dalla parola che segue l’articolo. E anche in questo caso dipende se la parola che segue comincia con una consonante o con una vocale. Prima di affrontare la questione del suono finale però, suggerisco a chi non l’ha già visto di studiare questo articolo QUI per la pronuncia del ~ th ~ in inglese.

Bene, a questo punto possiamo dedicarci al suono finale dell’articolo.

1) Quando l’articolo determinativo viene seguito da una parola che comincia con una consonante, il suono finale è [ə] (un suono che abbiamo già discusso QUI) ed è un suono debole e breve:

the-ðə

2) Quando invece l’articolo determinativo viene seguito da una parola che comincia con una vocale, il suono finale è [] ed è un suono rafforzato e lungo:

the-ðiː

Per sentire la differenza tra questi due suoni, clicca QUI.


The pronunciation of ~ th ~ in English.

Il suono della ~ th ~ in inglese crea spesso un po’ di titubanza. Questo succede per due motivi principali: perché il suono ~ th ~ non esiste proprio nella lingua italiana e perché per riprodurlo bisogna mettere la punta della lingua in mezzo ai denti anteriori – cosa che non avviene mai nella lingua italiana. Di conseguenza, quello che succede fin troppo spesso è che la titubanza si trasformi in difetto e il suono non esce bene.

Ma in realtà il trucco sta tutto in quel gesto di mettere la punta della lingua in mezzo ai denti anteriori – niente di più. Inoltre, il gesto dura solamente una frazione di secondo perchè non appena formato il suono corretto la lingua si ritira subito e la parola riprende il suo percorso. Bisogna prendere coraggio e provarci, magari chiusi in bagno davanti allo specchio!

Detto questo, bisogna anche tenere presente che ci sono due suoni ben distinti della ~ th ~ in inglese, anche se entrambi richiedono lo stesso gesto descritto sopra.


Il primo suono della ~ th ~ si segna con il simbolo fonetico:

cioè una specie di ‘d’ tagliata. Questo suono lo potremo chiamare la ~ th ~ dolce in quanto è un suono molto morbido, per niente enfatico, accompagnato da pochissima emissione di fiato. È il suono che troviamo in molte parole di grammatica come the, this, that, these, those, there, they, them, their ecc, ma anche in mezzo a parole come mother, father, weather, feather ecc.

Il segno più evidente che questa ~ th ~ non è stata pronunciata bene è quando il suono che esce è quello di una d. Questo avviene quando la punta della lingua resta leggermente dietro i denti invece di stare in mezzo.


L’altro suono della ~ th ~ si segna con il simbolo fonetico:

cioè una specie di 0 tagliata. Questo suono lo potremo chiamare la ~ th ~ espulsa in quanto è un suono forte, enfatico, accompagnato di una notevole emissione di fiato. È il suono che troviamo in molti sostantivi, aggettivi e verbi come: thanks, theatre, theory, therapy, think, thought, thick, thin, thief ecc, ma anche alla fine di alcune parole come south, mouth, tooth, bath ecc.

Il segno più evidente che questa ~ th ~ non è stata pronunciata bene è quando il suono che esce è quella di una f. Questo avviene quando il suono della f cerca di supplire proprio a quella forte emissione di fiato che questa ~ th ~ esige!


N.B. I diffeti di pronuncia in entrambi i casi sono piuttosto comuni anche tra parlanti nativi, o perché appartengono ad un accento regionale (il Cockney londinese per esempio) o per pura pigrizia!

Se i due suoni delucidati qui sopra non vi sono familiari, potete ascoltarli ed esercitarvi nella sezione Pronunciation a questo link QUI.


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