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Vocali brevi

Avrete notato durante l’esercizio precedente che molti dei suoni inglesi non creano particolari difficoltà per la pronuncia in quanto trovano una corrispondenza più o meno simile nella lingua italiana. Se lasciamo da parte questi suoni e ci concentriamo invece su quei suoni che sono molto diversi o che non esistono nella lingua italiana, troviamo che possiamo ridurre l’elenco di suoni ‘nuovi’ notevolmente

Vediamo ora, uno per uno, i suoni che di solito hanno bisogno di qualche spiegazione e di maggiore attenzione da parte dello studente. Teniamo presente che è molto difficile descrivere quei suoni inglesi che non esistono nella lingua italiana: è molto più utile ascoltarli e ripeterli tante volte.

 

æ ~ cat

Questo suono presenta un falso problema dovuto al fatto che viene spesso descritto come un suono che si trova più vicino al suono e che al suono a. È vero che si tratta di una a un po’ chiusa ma è comunque un suono che si trova più vicino ad una a che ad una e.

cat ♦ man ♦ bag ♦ bank ♦ that ♦ black ♦ stand ♦ thanks


ɪ ~ six

Questo suono presenta la difficoltà di essere molto più corto di una i italiana. Di fatto è come l’inzio di una i italiana che si blocca sul nascere.

six ♦ it ♦ in ♦ his ♦ film ♦ milk ♦ this ♦ with ♦ sing


ʌ ~ cup

Questo suono non ha un’equivalente nella lingua italiana e si confonde facilmente con una semplice a. Il suono è un po’ come querllo della a ma è molto più chiuso e si forma nella parte posteriore della bocca senza arrotondare il suono con le labbra.

cup ♦ but ♦ club ♦ just ♦ much ♦ lunch ♦ come ♦ love


ə ~ doctor

Questo è il suono più diffuso nella lingua inglese che si trova soprattutto negli articoli e nelle sillabe non accentuate per cui la sua pronuncia, di conseguenza, è ‘trascurata’. È un suono estremamente corto e debole.

doctora ♦ theagain ♦ pizza ♦ banana ♦ actor


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