When is a question not a question?

Tanto si cerca di inculcare per bene la forma interrogativa in inglese che a volte va a finire che viene utilizzato erroneamente quando non serve affatto! Questo avviene di solito quando all’interno di una frase c’è un pronome interrogativo che NON segnala una vera e propria domanda ma un’insidiosa domanda indiretta. L’errore sta nel interpretare la frase come se fosse una domanda diretta e di conseguenza inserire la forma interrogativa.

Vediamo qualche esempio di quelli più comuni (avviene per di più, ma non solo, con il verbo essere):

Non so dov’è la mia macchina.

ERRATO: I don’t know where’s my car.

CORRETTO: I don’t know where my car is.

Probabilmente l’errore nasce dal processo di traduzione che avviene nel momento in cui si deve formulare la frase in inglese. Questo processo prevede, normalmente, la traduzione per prima della parte “Non so” e la conseguente traduzione, “I don’t know”. Fin qui tutto bene. Però adesso rimane la parte, “dov’è la mia macchina” che, privo ormai della parte iniziale, suona davvero come una domanda e induce a tradurla utilizzando la forma interrogativa.


Vediamo qualche altro esempio:

Non mi ricordo come si chiama lui.

ERRATO: I don’t remember what’s his name.

CORRETTO: I don’t remember what his name is.

E ancora:

Non capisco perché la sua borsa è qui.

ERRATO: I don’t understand why is her bag here.

CORRETTO: I don’t understand why her bag is here.


Il problema si complica ancora di più quando la domanda indiretta si trova all’interno di una domanda diretta:

Puoi dirmi dov’è la stazione, per favore?

ERRATO: Can you tell me where is the station, please?

CORRETTO: Can you tell me where the station is, please?

In questo caso la vera domanda è: “Puoi dirmi?” Invece “dov’è la stazione” è sempre una domanda indiretta, solo che in questo caso è più difficile riconoscerlo come tale perché la frase nella quale si trova è una frase interrogativa!

Vediamo un’altro esempio:

Sai che ora è?

ERRATO: Do you know what’s the time?

CORRETTO: Do you know what the time is?


Questo problema succede a volte anche con verbi normali (non solo con il verbo to be) ma in questo caso spesso si finisce per sbagliare nel formulare la forma interrogativa anche lì dove non va usata!

Vediamo un’esempio:

Non ricordo dove abita Bob.

ERRATO (si sente spesso): I don’t remember where lives Bob. [un tentativo di fare una forma interrogativo nella seconda parte mettendo il verbo prima del soggetto ma dimenticando l’uso dell’ausiliare]

ERRATO (si sente meno spesso): I don’t remember where does Bob live. [la forma interrogativa nella seconda parte è perfetta ma non andava usata]

CORRETTO: I don’t remember where Bob lives. [normalissima forma affermativa nella seconda parte con il soggetto seguito dal verbo]


Anche in questo caso il problema si complica ancora di più quando la domanda indiretta si trova all’interno di una domanda diretta:

Come sai dove tiene il vino Tom?

ERRATO (si sente spesso): How do you know where keeps Tom the wine? [un tentativo di fare una forma interrogativo nella seconda parte mettendo il verbo prima del soggetto ma dimenticando l’uso dell’ausiliare]

ERRATO (si sente meno spesso): How do you know where does Tom keep the wine? [la forma interrogativa nella seconda parte è perfetta ma non andava usata]

CORRETTO: How do you know where Tom keeps the wine? [normalissima forma affermativa nella seconda parte con il soggetto seguito dal verbo]

Mettiti alla prova QUI


Have you had enough?

Un piccolo appunto sull’utilizzo di enough

pronuncia approsimativa: ináf, con l’accento sulla ‘a’ (una ‘a’ molto chiusa)

Bisogna ricordare sempre che enough si posiziona subito prima di un sostantivo, come in italiano, ma, a differenza dell’italiano, si posiziona subito dopo un aggettivo, un avverbio o un verbo.

È un campo dove si sbaglia molto spesso!


SOSTANTIVO:

  • Are there enough chairs for everybody?
  • Ci sono abbastanza sedie per tutti?
  • Have you got enough wine for the guests?
  • Hai abbastanza vino per gli ospiti?
  • There isn’t enough time to visit the museum.
  • Non c’è abbastanza tempo per visitare il museo.

AGGETTIVO:

  • This box isn’t strong enough for all these magazines.
  • Questa scatola non è abbastanza forte per tutte queste riviste.
  • Her car isn’t big enough for six people.
  • La sua macchina non è abbastanza grande per sei persone.
  • The sea isn’t warm enough to swim yet.
  • Il mare non è abbastanza calda ancora per nuotare.

AVVERBIO:

  • You don’t learn quickly enough.
  • Non impari abbastanza in fretta.
  • He doesn’t drive carefully enough.
  • Non guida con abbastanza attenzione.
  • She didn’t speak loudly enough.
  • Non ha parlato abbastanza forte.

VERBO:

  • They don’t practice enough.
  • Non si esercitano abbastanza.
  • She doesn’t eat enough.
  • Non mangia abbastanza.
  • Bob doesn’t sleep enough.
  • Bob non dorme abbastanza.

Dulcis in fundo: l’espressione idiomatica, “Enough is enough!” (di solito detto con tono piuttosto esasperato). Significa: “Basta così!” oppure, “Non se ne può più!


Enjoy!

Spesso si sceglie di utilizzare il verbo inglese to enjoy come una valida alternativa al verbo to like per rendere l’idea del piacere o del divertimento.

La scelta va benissimo ma bisogna stare attento a come si utilizza il verbo to enjoy che ha delle caratteristiche ben diverse dagli equivalenti piacere e divertirsi in italiano.

Anzitutto, il verbo to enjoy è un verbo transitivo (funge più come il verbo amare o apprezzare) il che significa che ha sempre bisogna di qualche forma di complemento oggetto.

In effetti il titolo di questo appunto: “Enjoy!” è un utilizzo scorretto del verbo che è entrato in uso quotidiano grazie (immagino) alla pubblicità della CocaCola di qualche anno fa.

Normalmente il verbo to enjoy deve essere completato o da un complemento oggetto (sostantivo, nome o pronome), o da un pronome riflessivo (myself, yourself ecc), o da un gerundio (……ing) nel caso di un verbo.

Vediamo prima qualche esempio dell’errore più comune:

  • “Era bello il film?”
  • “Si, mi è piaciuto molto.”

Tipicamente si traduce questo mini dialogo così:

  • “Was the film good?” (non dire mai: “Was good the film?”)
  • “Yes, I enjoyed very much.”

Traducendo in modo diretto dall’italiano non viene in mente di aggiungere un complemento oggetto al verbo to enjoy in quanto non ce n’è nella versione italiana.

Invece bisognerebbe rispondere: “I enjoyed it very much.”

  • “Hai fatto una bella vacanza?”
  • “No, non mi sono divertito.”

Anche qui la traduzione tipica è:

  • “Did you have a good holiday?”
  • “No, I didn’t enjoy.”

La versione corretta invece, come prima, sarebbe: “No, I didn’t enjoy it.”

(Un’ottima alternativa al complemento oggetto in questo caso è il pronome riflessivo: “No, I didn’t enjoy myself.)

Infine un esempio con il complemento plurale:

  • Cosa pensi di queste riunioni?
  • Non mi piacciono.

La versione sbagliata qui sarebbe:

  • What do you think of these meetings?
  • I don’t enjoy.

Invece la risposta corretta è: “I don’t enjoy them.”


Vediamo adesso alcuni esempi pratici:

  • Did you enjoy the book? ~ Ti è piaciuto il libro?
  • She really enjoys their discussions. ~ A lei piacciono molto le loro discussioni.
  • He doesn’t enjoy French food. ~ A lui non pice il cibo francese.
  • I really enjoyed the party last night. ~ Mi è piaciuto molto la festa ieri sera.
  • Bob enjoyed the computer course a lot. ~ A Bob è piaciuto molto il corso di computer.
  • They didn’t enjoy Spain very much. ~ La Spagna non è piaciuta molto a loro.

Nelle prime tre frasi dove si tratta di un ‘oggetto’ semplice (libro, discussioni, cibo francese) non esiste una versione alternativa, ma nei tre esempi successivi dove c’è anche un ‘avvenimento’ (festa, corso, viaggio) si può utilizzare il pronome riflessivo (stando attento a proseguire poi con la giusta preposizione!)

  • I really enjoyed myself at the party last night. ~ Mi sono divertito davvero alla festa ieri sera.
  • Bob enjoyed himself on the computer course. ~ Bob si è divertito al corso di computer.
  • They didn’t enjoy themselves in Spain very much. ~ Loro non si sono divertiti molto nella Spagna.
Chiaramente, una volta che c’è il pronome riflessivo come ‘complemento’ non è più necessario aggiungere altro:
  • I’m not enjoying myself! ~ Non mi sto divertendo!
  • He usually enjoys himself. ~ Di solito si diverte.
  • I hope they enjoy themselves. ~ Spero che si divertono.
L’altra possibilità con il verbo “to enjoy” è di seguirlo con un gerundio come ‘complemento’:
  • Bob enjoys walking in the countryside. ~ A bob piace passeggiare nella campagna.
  • Do you really enjoy listening to this kind of music? ~ Ti piace veramente ascoltare questo genere di musica?
  • She doesn’t enjoy watching football. ~ A lei non piace guardare il calcio.
So, did you enjoy this lesson?

To walk, to drive, to fly…

To walk, to drive e to fly sono tre verbi comuni in inglese
con un significato “secondario” molto utile.

Normalmente si pensa a questi verbi così:

  • to walk = camminare, passeggiare
  • to drive = guidare (macchina, moto, camion ecc)
  • to fly = volare, guidare un aereo

Da questi significati nascono esempi come questi:

  • Tom’s baby brother is learning to walk.
  • Il fratellino di Tom sta imparando a camminare.
  • Jane often walks in the park after lunch.
  • Spesso Jane passeggia nel parco dopo pranzo.
  • Can you drive?
  • Sai guidare?
  • He can’t drive a lorry.
  • Non sa guidare un camion.
  • Penguins can’t fly.
  • I pinguini non sanno volare.
  • Mike can fly a helicopter.
  • Mike sa guidare un elicottero.

Ma questi tre verbi hanno anche questo significato:

  • to walk = andare a piedi
  • to drive = andare in macchina
  • to fly = andare con l’aereo

Questo significa che una frase di tipo, “di solito vado al mare a piedi” si può rendere in inglese nel modo ‘classico’ (all’italiano):

  • I usually go to the sea on foot.

Ma si può rendere anche così:

  • I usually walk to the sea.

Chiaramente in questo secondo caso non si può tradurre la frase in italiano dicendo, “di solito cammino al mare“, perché avrebbe un altro significato!

La stessa cosa per “to drive” e “to fly”:

Vado al lavoro con la macchina:

  • I go to work by car.
  • I drive to work.

Di solito Bob va a Milano con l’aereo:

  • Bob usually goes to Milan by plane.
  • Bob usually flies to Milan.

Utile, no?


Is it Friday yet?

Diamo un’occhiata a tre avverbi che sono spesso causa di errori:

STILL  ~  YET  ~  ALREADY

 Pur avendo ognuno di questi tre avverbi un suo ruolo preciso,
ci sono delle zone di sovrapposizione tra loro che possono creare una certa confusione.

Vediamoli singolarmente.


STILL

Significa ancora oppure tuttora (a volte si traduce con lo stesso) e viene utilizzato per parlare del permanere di uno stato o la continuazione di un’azione. È utile pensarlo con l’idea di “continuare a…” (forse non quando si traduce con lo stesso però). Spesso viene insegnato solo nelle forme affermative e interrogative ma la forma negativa è ugualmente importante anche se meno utilizzata.

Farò diversi esempi per cercare di far vedere le varie sfumature possibili.

Affermativa (la posizione è prima del verbo principale ma dopo il verbo essere)

  • I’m still hungry.
  • Ho ancora fame (continuo ad avere fame).
  • He still loves her.
  • La ama ancora (continua ad amarla).
  • Bob is still working in Saudi Arabia.
  • Bob lavora ancora nell’Arabia Saudita (Bob continua a lavorare).
  • It was still raining when we woke up.
  • Pioveva ancora quando ci siamo svegliati (continuava a piovere).
  • He was tired but he still listened carefully.
  • Era stanco ma ascoltò attentamente lo stesso.
  • It’s expensive but I’m still going to buy it.
  • È caro ma lo comprerò lo stesso.

Interrogativa  (la posizione è prima del verbo principale ma dopo il verbo essere)

  • Are you still angry?
  • Sei ancora arrabbiato? (continui ad essere arrabbiato?)
  • Do they still want to come with us?
  • Vogliono venire ancora con noi? (continuano a volere venire con noi?)
  • Are the children still sleeping?
  • I ragazzi dormono ancora? (i ragazzi continuano a dormire?)
  • Was she still waiting for him?
  • Lo aspettava ancora? (continuava ad aspettarlo?)
  • Did he still pay for everything?
  • Ha pagato tutto lo stesso?
  • Will you still love me tomorrow?
  • Mi amerai domani lo stesso?

Negativa (la posizione è prima del ausiliare)

N.B. l’utilizzo di still nella forma negativa è abbastanza enfatico e va accentuato.

  • He still isn’t interested in my proposal!
  • Continua a non interessarsi alla mia proposta.
  • still don’t understand you!
  • Continuo a non capirti.
  • You still aren’t listening to me!
  • Continui a non ascoltarmi.
  • You still haven’t answered my question!
  • Continui a non aver risposto alla mia domanda.

YET

Significa ancora oppure già e viene utilizzato per parlare della conclusione avvenuta o meno di uno stato o di un’azione. Si limita quasi esclusivamente alla frasi negative ed interrogative.

Negativa (la posizione è alla fine della frase)

  • Bob isn’t ready yet.
  • Bob non è ancora pronto.
  • The children aren’t 14 yet.
  • I ragazzi non hanno ancora 14 anni.
  • We don’t live here yet.
  • Non abitiamo qui ancora.
  • He doesn’t understand English yet.
  • Non capisce l’inglese ancora.
  • I haven’t met Sarah yet.
  • Non ho ancora conosciuto Sarah. (l’abbinamento con il passato prossimo è molto comune)
  • They haven’t had lunch yet.
  • Non hanno ancora pranzato.
  • I haven’t written to John yet.
  • Non ho ancora scritto a John.

Interrogativa (la posizione è alla fine della frase)

N.B. finché la domanda è affermativa va tradotta con già e non con ancora.

  • Are you hungry yet?
  • Hai già fame?
  • Is Bob here yet?
  • Bob è già qui?
  • Do you need my help yet?
  • Ti serve già il mio aiuto?
  • Do they want anything to drink yet?
  • Vogliono già qualcosa da bere?
  • Have you seen this film yet?
  • Hai già visto questo film? (l’abbinamento con il passato prossimo è molto comune)
  • Has he finished with the newspaper yet?
  • Ha già finito con il giornale?
  • Has she met your parents yet?
  • Ha già conosciuto i tuoi genitori?

Interrogativa negativa (la posizione è alla fine della frase)

N.B. quando la domanda è negativa la traduzione funziona nuovamente con ancora.

  • Aren’t you hungry yet?
  • Non hai ancora fame?
  • Isn’t Bob here yet?
  • Bob non è qui ancora?
  • Haven’t you seen this film yet?
  • Non hai ancora visto questo film?

ALREADY

Significa già e viene utilizzato per parlare della conclusione avvenuta di uno stato o di un’azione prima del previsto. Si limita principalmente alle frasi affermative e interrogative.

Affermativa  (la posizione è prima del verbo principale ma dopo il verbo essere)

  • Bob is already here.
  • Bob è già qui.
  • The water is already boiling.
  • L’acqua bolle già.
  • We’ve already had breakfast.
  • Abbiamo già fatto colazione. (l’abbinamento con il passato prossimo è molto comune)

Interrogativa  (la posizione è prima del verbo principale ma dopo il verbo essere)

  • Are the chairs already in the garden?
  • Le sedie sono già nel giardino?
  • Is Tom already watching the football?
  • Tom sta già guardando il calcio?
  • Have you already bought the tickets?
  • Hai già comprato i biglietti? (l’abbinamento con il passato prossimo è molto comune)

N.B. le domande con già si possono rendere in due modi:

  • Are you hungry yet? = L’arrivo della fame è avvenuto?
  • Are you already hungry? = La fame è arrivata prima del previsto?

La differenza di significato è davvero sottile e del tutto trascurabile.


N.B. la forma negativa con yet spesso si può contrapporre ad un’equivalente frase affermativa con still:

  • Haven’t they finished their lunch yet?
  • Are they still eating their lunch?
  • Hasn’t he left yet?
  • Is he still there?
  • Isn’t Jane ready yet?
  • Is Jane still getting ready?

Vedi anche still not vs. not yet


Ingliando is absolutely fabulous!

very / really / incredibly / absolutely

Nella conversazione quotidiana abbiamo spesso la necessità o semplicemente il desiderio di esprimere in modo molto sentito il nostro parere riguardo ad una questione, e spesso questa capacità manca quando dobbiamo usare una lingua che non è la nostra. Vediamo allora come si fa in inglese per rendere più espressivo, più drammatico, più sentito, più colorito il proprio parere personale.

Partiamo da un osservazione importante: la lingua inglese non possiede il superlativo assoluto.

Non possiamo dire: “Questa casa è vecchissima!”

Non confondiamoci con il superlativo relativo: “the oldest”. Possiamo dire: “Questa casa è la più vecchia della strada” (this house is the oldest in the street) ma non è quello che vogliamo dire quando diciamo: “Questa casa è vecchissima!”

L’equivalente della parola “vecchissima” in inglese, teoricamente, sarebbe “very old”. Ma in realtà anche se ci da l’idea che la casa è davvero vecchia, “very old” non ha per niente la stessa carica espressiva di “vecchissima”.


E allora che si fa?

Vediamo di stabilire una scala crescente partendo da “very” e arrivando ad un’espressione che è effettivemente paragonabile come espressività al superlativo assoluto italiano:


LEVEL 1a

  • This house is very old.
  • This house is really old.

LEVEL 1b

  • This house is very very old.
  • This house is really really old
  • This house is really very old. (non si possono invertire “really” e “very”)

LEVEL 1c

  • This house is extremely old
  • This house is incredibly old.
  • This house is unbelievably old.

Con l’inserimento di “extremely” o di “incredibly” o di “unbelievably” siamo arrivati fin dove possiamo con l’aggettivo “old”. Bisogna dire che la frase è già molto espressiva (più si accentua l’avverbio, più diventa espressiva la frase.)

Esistono però anche degli aggettivi “estremi” che ci permettono di proseguire sulla scala dell’espressività. Nel caso di “old” abbiamo, per esempio, l’aggettivo estremo “ancient” (éingsciant). Questi aggettivi ci danno un secondo livello di espressività:


LEVEL 2a

  • This house is ancient.

E, dulcis in fundo, possiamo abbinare perfino un avverbio estremo: absolutely.


LEVEL 2b

  • This house is absolutely ancient.

(più si accentua la a e la u di “absolutely“, più diventa espressiva la frase.)


N.B.
Gli avverbi very, extremely, incredibly e unbelievably si usano perlopiù con gli aggettivi di base.
L’avverbio absolutely si usa solo con gli aggettivi “estremi”.
L’avverbio really si può usare con tutto.

Un’eccezione importante è l’aggettivo beautiful che funziona bene con tutto.


Vediamo adesso una selezione di utili aggettivi “normali” che hanno degli equivalenti “estremi”:

Angry ~ furious (fiurias)

Bad ~ terrible, awful (orful), horrible, horrendous

Big ~ huge (hiuj), enormous (inormas)

Clean ~ spotless

Cold ~ freezing

Content ~ delighted (dilaitid)

Dirty (suono molto chiuso come “first”) ~ filthy

Embarrassed ~ mortified (mortifaid)

Frightened ~ terrified (terifaid), petrified (petrifaid)

Funny ~ hilarious (hilerias)

Good ~ wonderful, fantastic, amazing (ameizing), marvelous, excellent, brilliant

Hot ~ boiling, scorching (scortcing)

Hungry (suono chiuso NON “a”) ~ starving (morire di fame)

Intelligent ~ brilliant

Interesting (intrsting) ~ fascinating (fassineiting)

Little ~ tiny (taini), minute (mainiut)

Old ~ ancient (eingsciant)

Silly ~ ridiculous

Strange (streinj) ~ incredible, unbelievable, extraordinary (ecstrordinri)

Surprised ~ amazed (uhmeizd), stunned (stuhnd)

Tired (taiyd) ~ exhausted (ecsorstid)

Wet (uet) ~ soaked (soukd)

Provare per credere: mandatemi le vostre frasi nei commenti…


Il piccolo “get” ~ un verbo tuttofare

“E qua che ci metto?”
“Metteci ‘get’ e vai tranquillo.”

Beh, non è proprio così ma il verbo ‘to get‘ in inglese ricopre molti ruoli che si rifanno però sempre ad un solo concetto di base: quello di una specie di ‘processo di trasformazione’.

Vediamo con quattro significati base come funziona questo processo di trasformazione:

a) Ottenere, prendere, ricevere, comprare, acquisire, comprare, procurarsi, trovare ecc.
Stato originale: You don’t have a car
Processo: You get a car
Stato finale: You have a car

b) Diventare
Stato originale: You aren’t tired
Processo: You get tired
Stato finale: You are tired.

c) Arrivare a
Stato originale: You aren’t at the station
Processo: You get to the station
Stato finale: You are at the station

d) Salire e scendere con i mezzi di trasporto
Stato originale: You aren’t on the bus
Processo: You get on the bus
Stato finale: You are on the bus


Adesso vediamo questi quattro significati base nel dettaglio:

1) Ottenere, prendere, ricevere, comprare, acquisire, comprare, procurarsi, trovare ecc.
Questo, volendo, è il significato base del verbo ‘to get’. Bisogna dire che ognuno dei verbi elencati qui sopra ha un suo equivalente in inglese ben più precisa ma che la tendenza è sempre quello di utilizzare l’onnipresente ‘to get’.

es:
Did you get my message? ~ Hai ricevuto il mio messaggio?
Where did you get that amazing hat? – Dove hai comprato quel capello pazzesco?
I’ll get the dictionary for you. ~ Ti prendo il vocabolario.
Buy two and get one free. ~ Comprane due e ottieni un’altro gratis.
We get our wine from a friend in the country. ~ Prendiamo il nostro vino da un amico in campagna.
He got a degree in Political Science. ~ Si è laureato in Scienze Politiche.
Look what I got in the post this morning! ~ Guarda cosa ho ricevuto nella posta stamattina!
We couldn’t get tickets for the concert. ~ Non siamo riusciti a trovare biglietti per il concerto.
Bob got the train to London. ~ Bob ha preso il treno per Londra.


2) Diventare (di solito in italiano si utilizza un verbo riflessivo equivalente oppure il verbo farsi)
In questo caso il verbo get viene seguito da un aggettivo e da un participio passato che funge da aggettivo.
È un utilizzo molto diffuso, spesso nella forma progressiva, ma non necessariamente.

es:
to get ready ~ prepararsi
Jane got ready for the meeting. ~ Jane si preparò per la riunione.
to get dressed ~ vestirsi
He was getting dressed when the phone rang. ~ Si stava vestendo quando squillò il telefono.
to get angry ~ arrabbiarsi
She got very angry with the children. ~ Lei si arrabbiò molto con i ragazzi.
to get tired ~ stancarsi
I’m getting tired. Let’s have a break. ~ Mi sto stancando. Facciamo una pausa.
to get lost ~ perdersi
We’ll get lost if we don’t take a map. ~ Ci perderemo se non portiamo una mappa.
to get married ~ sposarsi
They got married in the summer of 1968. ~ Si sono spostai nell’estate del 1968.
to get better ~ migliorare
Your English is getting better. ~ Il tuo inglese sta migliorando.
to get drunk ~ ubriaccarsi
He gets drunk every Saturday evening. ~ Lui si ubriacca ogni sabato sera.

N.B. utilizzo impersonale:
to get late ~ farsi tardi
Gosh! It’s getting late! ~ Accidenti! Si sta facendo tardi!
to get dark ~ farsi buio
It’s getting dark. Let’s take a taxi. ~ Si sta facendo buio. Prendiamo un taxi.


3) Arrivare a (to get to + luogo)
Il verbo to arrive viene sostituito molto spesso con il verbo ‘to get to’:

es:
I usually get to work at about 8.30. ~ Di solito arrivo al lavoro alle 8.30 incirca.
What time did they get to the hotel? ~ A che ora sono arrivati in albergo?
It was late when we got to the restaurant. ~ Era tardi quando siamo arrivati al ristornate.
Excuse me, how do I get to the centre from here? ~ Mi scusi, come arrivo al centro da qui?

N.B. home, here e there rifiutano il ‘to’ di moto a luogo!
What time did you get home? ~ A che ora sei arrivato a casa?
How did they get here? ~ Come sono arrivati qui?
We got there by bus. ~ Siamo arrivati con l’autobus.

N.B.to get to‘ non funziona senza un complemento di luogo e va sostituito con il verbo ‘to arrive‘:
What time do we arrive? ~ A che ora arriviamo?
The train arrived late. ~ Il treno è arrivato in ritardo.

N.B. se decidi di usare il verbo ‘to arrive‘ invece del verbo ‘to get to‘ in presenza di un complemento di luogo, ricorda che il verbo ‘to arrive’ NON è un verbo di movimento e quindi NON vuole la preposizione ‘to’:

N.B. They arrived in Paris the next evening. ~ Sono arivati a Parigi la sera successiva. (usiamo ‘in’ con le città)
She arrived at the hotel at lunchtime. ~ È arrivata al albergo a ora di pranzo. (usiamo ‘at’ con altri luogi)


4) Salire e scendere con i mezzi di trasporto:

Per la macchina: to get in (into) / to get out of
John got in (into) the car and left. ~ John è salito sulla macchine ed è partito.
We got out of the car and walked. ~ Siamo scesi dalla macchina e siamo andati a piedi.

N.B. se il mezzo non viene nominato:
Quick! Get in! (non usare into) ~ Veloce! sali!
We all got out (senza of) and pushed! ~ Siamo scesi tutti e abbiamo spinto!

Per l’autobus, il treno, l’aereo: to get on (onto) / to get off
She got on (onto) the bus and looked for a seat. ~ È salita sull’autobus e ha cercato un posto.
We got off the train at Paddington. ~ Siamo scesi dal treno a Paddington.
The passengers are getting off the plane now. ~ I passeggeri stanno scendendo dall’aereo adesso.

N.B. se il mezzo non viene nominato:
Get on (non usare onto) and sit down! ~ Sali e siediti!



CONTRIBUTI VOLONTARI

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“Lo metto, non lo metto…” – uso e abuso dell’articolo determinativo!

L’articolo determinativo in inglese è soggetto a così tante regole minuziose che dopo aver letto le prime tre o quattro si comincia a disperare. Memorizzare tutte queste regole è pura follia con tutte le altre cose che ci sono da ricordare. Quindi bisogna cercare di ridurre il lavoro al minimo indispensabile in modo da ridurre sia gli errori che lo sforzo.

Una delle cose più importante in assoluto è sapere quando si deve togliere l’articolo determinativo ~


Quando il sostantivo in questione è plurale oppure non-numerabile e viene utilizzato in senso generico:
(in italiano a volte l’articolo c’è, a volte no; in inglese MAI)

I’m not afraid of ghosts ~ non ho paura dei fantasmi
Life is wonderful ~ la vita è bella
He doesn’t like football ~ a lui non piace il calcio
Music is the food of love ~ la musica è il cibo dell’amore (Shakespeare)
Trees produce oxygen ~ gli alberi producono ossigeno

La regola resiste anche se il senso generico viene ridotto parzialmente da qualche aggettivo di nazionalità, marca, tipo ecc in quanto la frase rimane sempre una frase generica:

I really love Indian food ~ amo tanto il cibo indiano
Toyota cars are generally pretty reliable ~ di solito le macchine della Toyota soon abbastanza affidabili (uso idiomatico di pretty)
He only listens to rock music ~ lui ascolta solo la musica rock


Con alcuni luogi pubblici e alcuni luoghi di uso molto familiare, in particolare con le espressioni:

to go to… / to get to… / to be at… / to be in… / to stay in… / stay at…

Attenzione: school, university, hospital, church, prison, sea

Bob has already gone to school ~ Bob è già andato a scuola (come studente)
MA: I went to the school to talk to Bob’s teacher ~ sono andato a scuola per parlare con l’insegnante di Bob (NON come studente)

Ann’s sister is in hospital ~ la sorella di Ann è in ospedale (come paziente)
MA: Jack works in the hospital ~ Jack lavora all’ospedale (NON come paziente)

Frank stayed in prison for two years ~ Frank è rimasto in prigione per due anni (come detenuto)
MA: I went to the prison to visit him ~ sono andato in prigione per trovarlo (NON come detenuto)

Sam was at sea for twenty years ~ Sam è stato marinaio per venti anni
MA: We were at the sea yesterday ~ siamo stati al mare ieri

He went to bed an hour ago ~ lui è andato a letto un’ora fa
MA: She sat down on the bed ~ lei si è seduta sul letto

Bob is at work ~ Bob è al lavoro

I’ll be at home tomorrow ~ sarò a casa domani

N.B. to go home / to get home (la parola home non vuole la preposizione ‘to’ di moto a luogo)

He usually goes home after lunch ~ di solito va a casa dopo pranzo
I often get home late in the evening ~ spesso arrivo a casa tardi la sera


Con i pasti principali:

What did you have for breakfast? ~ cha cosa hai mangiato a colazione?
They had lunch in a pub ~ hanno pranzato in un pub
Dinner is ready! ~ la cena è pronta!


Platform, room, page:

The train leaves from platform 4 ~ il treno parte dal binario 4
We are in room 23 ~ stiamo nella stanza 23
Open your books at page 126 ~ aprite i vostri libri a pagina 126


Facciamo bastare queste regole direi!

Per il resto, in buona parte, possiamo dire che l’articolo determinativo in inglese funziona più o meno come quello italiano!
Quindi se hai un dubbio, fai come faresti in italiano.
Sbaglierai lo stesso, ma di meno.

E sbagliando, si impara…


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