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Bring, take, or carry?

17 Nov

bring-take-carry

Prima o poi ogni studente di inglese non può fare a meno di chiedere, “Quale è il significato di to bring, to take, e to carry, e quale è la differenza tra di loro?” Rispondere non è facile; neanche per un madrelingua. Si rischia di finire col creare più confusione di quanta non c’era già nella testa del povero studente. Però è doveroso provare ed è quello che farò qui.

Premetto che l’argomento in questione è quello di portare e quindi non ci confondiamo col fatto che to take significa anche prendere.

Prima di tutto, mettiamo da parte il verbo to carry e lo vediamo alla fine.
Così restiamo solo con i verbi to bring e to take.
Quando si usa l’uno e quando l’altro?

Partiamo di un presupposto: l’azione portare implica il trasporto di qualcosa o di qualcuno da un posto ad un altro. Quindi implica anche un punto di partenza e una destinazione. Nel caso nostro ci interessa particolarmente la destinazione e il suo rapporto con chi parla. In linee molto generiche possiamo riassumere il concetto di base così:

  • to take → THERE (destinazione altrove – lontano dal protagonista)
  • to bring → HERE (destinazione qua – dov’è, dov’era, o dove sarà chi parla)

► Vediamo subito alcuni esempi pratici (attenzione all’ambientazione):

Ambientazione: chi parla è a casa sua.

  • I often take my dog to the park in the evenings.
  • Porto spesso il mio cane al parco la sera.
    • La destinazione (il parco) è altrove.
  • I sometimes bring some work home in the evenings.
  • A volte porto del lavoro a casa la sera.
    • La destinazione (casa sua) è qua (dove si trova chi parla).

Ambientazione: chi parla è al parco.

  • I sometimes take my dog to the beach in the evenings.
  • A volte porto il mio cane alla spiaggia la sera.
    • La destinazione (la spiaggia) è altrove.
  • I often bring my dog to this park in the evenings.
  • Porto spesso il mio cane in questo parco la sera.
    • La destinazione (il parco) è qua (dove si trova chi parla).

Ambientazione: chi parla è in un’aula scolastica.

  • Take these photcopies home and read them before the next lesson.
  • Portate queste fotocopie a casa e leggetele prima della prossima lezione.
    • La destinazione (le case degli studenti) è altrove.
  • Bring a red pen to the next lesson.
  • Portate una penna rossa alla prossima lezione.
    • La destinazione (l’aula scolastica) è qua (dove si trova chi parla).

Ambientazione: chi parla è in ufficio.

  • Why don’t you take the laptop home this evening?
  • Perché non porti il laptop a casa stasera?
    • La destinazione (la casa dell’altro) è altrove.
  • Do you always bring sandwiches to work?
  • Porti sempre dei tramezzini al lavoro?
    • La destinazione (l’ufficio loro) è qua (dove si trova chi parla).

Fin qui è stato abbastanza semplice individuare il verbo giusto da usare. Le cose si complicano un po’ quando chi parla si riferisce ad un’altra persona, possibilmente al passato o al futuro. In questo caso il rapporto tra chi parla e la destinazione non è sempre così chiaro.

► Vediamo un paio di esempi pratici (attenzione sempre all’ambientazione):

Ambientazione: casa di chi parla.

  • Yesterday Bob brought his girlfriend to the office.
  • Ieri Bob ha portato la sua fidanzata in ufficio.
    • La destinazione (l’ufficio) è altrove.

DOMANDA: Se la destinazione è altrove, perché usiamo il verbo to bring e non il verbo to take?
RISPOSTA: Perché il protagonista ERA IN UFFICIO quando Bob ci ha portato la sua fidanzata.

Immaginiamo cosa avrebbe detto in quel momento nell’ufficio:

  • Hi Bob, I see you’ve brought your girlfriend to the office.
  • Ciao Bob, vedo che hai portato la tua fidanzata in uffico.
    • La destinazione (l’uffico) è qua (dove si trova chi parla in quel momento).

Ambientazione: il compartimento di un treno.

  • Jane is bringing her parents to the hotel this weekend.
  • Jane portera i suoi genitori in albergo questo fine settimana.
    • La destinazione (l’albergo) è altrove.

DOMANDA: Se la destinazione è altrove, perché usiamo il verbo to bring e non il verbo to take?
RISPOSTA: Perché il protagonista SARÀ IN ALBERGO quando Jane ci porterà i suoi genitori.

Immaginiamo cosa dirà quando Jane arriva all’albergo:

  • Hi Jane, I see you’ve brought your parents to the hotel for the weekend.
  • Ciao Jane, vedo che hai portato i tuoi genitori in albergo per il fine settimana.
    • La destinazione (l’albergo) è qua (dove si trova chi parla in quel momento).

APPROFONDIMENTO


DOMANDA: Quale è la differenza tra queste due frasi?

  • Bring a couple of bottles of wine with you to Tom’s party tomorrow evening.
  • Porta un paio di bottiglie di vino con te alla festa di Tom domani sera.
  • Take a couple of bottles of wine with you to Tom’s party tomorrow evening.
  • Porta un paio di bottiglie di vino con te alla festa di Tom domani sera.

RISPOSTA: Nella prima, chi parla sarà presente alla festa; nella seconda, no.


DOMANDA: Quale è la differenza tra queste due frasi?

  • Are you bringing your children to the cinema this evening?
  • Porti i tuoi figli al cinema stasera?
  • Are you taking your children to the cinema this evening?
  • Porti i tuoi figli al cinema stasera?

RISPOSTA: Nella prima, chi parla sarà presente al cinema; nella seconda, no.


DOMANDA: Quale è la differenza tra queste due frasi?

  • Jane brought her rubbish to the dump yesterday.
  • Jane ha portato la sua spazzatura alla discarica ieri.
  • Jane took her rubbish to the dump yesterday.
  • Jane ha portato la sua spazzatura alla discarica ieri.

RISPOSTA: Nella prima, chi parla lavora o abita alla discarica; nella seconda, no.


ABBINAMENTO AI VERBI TO GO E TO COME


Un altro metodo per orientarsi in questo argomento che personalmente trovo molto efficace è questo:

  • to take = portare quando vai
  • to bring = portare quando vieni

La domanda da porsi è questa: la persona che parla porta quella cosa o quella persona quando va o quando viene?

  • Di solito porto il mio cane al mare la domenica. (lo porto quando vado al mare)
  • I usually take my dog to the sea on Sundays.
  • Bob porta sempre una bottigla di vino. (la porta quando viene a casa mia)
  • Bob always brings a bottle of wine.
  • Mary porterà i suoi ospiti in un bel ristorante. (Mary andrà al ristorante con gli ospiti)
  • Mary is going to take her guests to a nice restaurant.
  • Perché non hai portato un capotto? (quando sei venuto)
  • Why didn’t you bring a coat?
  • Puoi riportare questi libri alla biblioteca, per favore? (quando vai in città)
  • Can you take these books back to the library, please?
  • Riporterò i tuoi CD domani. (quando vengo a casa tua)
  • I’ll bring your CDs back tomorrow.


Con il verbo to carry, invece, l’enfasi si sposta dalla destinazione all’atto vero e proprio del trasporto:

  • Can you carry this suitcase for me, please?
  • Puoi portare questa valigia per me, per favore?
  • You can’t carry all those boxes! Let me help you,
  • Non puoi portare tutte quelle scatole! Lascia che ti aiuti.
  • Bob carried his daughter across the river.
  • Bob portò sua figlia attraverso il fiume.
  • This car can carry up to 9 people.
  • Questa macchina può portare fino a 9 persone.

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20 commenti

Pubblicato da su 17 novembre 2013 in use of verbs, Verbi

 

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20 risposte a “Bring, take, or carry?

  1. Giuseppe S.

    27 agosto 2016 at 11:54

    La tua spiegazione concorda con il metodo sviluppato da me. Potrebbe essere d’aiuto, quindi lo posto con il tuo permesso:

    1) Is the speaker at the destination now? Yes-> Bring . No-> Go Step 2
    2) Is the listener at the destination now? Yes-> Bring . No-> Go Step 3
    3) Will the speaker AND the listener be present (and spend time) at the destination? Yes-> Bring . No-> Take

    Esempio step 3= Taxi,take me to the airport. (entrambi saranno presenti a destinazione ma il tassista se ne andrà)

     
    • Giordano

      27 agosto 2016 at 14:34

      penso di avere capito!

       
    • Tony

      27 agosto 2016 at 15:17

      Hai provato semplicemente ad abbinare ‘bring’ con ‘come’ e ‘take’ con ‘go’ e quando il senso e ‘accompagnare’ (nel senso stretto di ‘portare e lasciare’) usare sempre ‘take’?

       
      • Giuseppe S.

        1 settembre 2016 at 13:14

        Forse può essere spiegato con l’abbinamento come-go, non saprei dire. Però credo che questo metodo funzioni. Riguardo gli esempi posso fornirne alcuni:
        1) Is the speaker at the destination now?
        Yes-> Bring (Waiter, please bring me some sugar. )
        No-> Go Step 2

        2) Is the listener at the destination now?
        Yes-> Bring (A: I’m in the park, it’s raining. B: I’ll bring you an umbrella.)
        No-> Go Step 3

        3) Will the speaker AND the listener be present (and spend time) at the destination?
        Yes-> Bring (A: Would you like to go to the restaurant for my birthday? B: Yes, I’ll bring your present to the restaurant.)
        No-> Take (Taxi, take me to the airport ; Dad, I’m going to take the dog to the park. ) Nel primo caso non vale la condizione “spend time” , nel secondo caso non vale la condizione “listener present at the destination”.

        Spero che gli esempi siano corretti logicamente e grammaticalmente.

        Complimenti per il blog, veramente molto utile e soprattutto ben fatto!

         
        • Tony

          1 settembre 2016 at 13:48

          Sembra che funziona bene il tuo sistema, Giuseppe.
          Adesso, per gioco, applico il sistema bring/come – take/go ai tuoi stessi esempi:

          1) Cameriere, porta mi dello zucchero, per favore, (quando VIENI nuovamente da me)
          2) Ti porterò un ombrello (quando VENGO da te al parco)
          3) Porterò il tuo regalo al ristorante (quando VENGO per il tuo compleanno)

          Taxi, portami all’aeroporto (è lì dove devo ANDARE)
          Papà, porterò il cane al parco (quando ci VADO)

          Non so, io lo trovo molto sbrigativo come metodo – but: EACH TO HIS OWN 😉

          P.S. Thanks for your comments regarding the site. It’s always very stimulating to get positive feedback. 🙂

           
    • Tony

      28 agosto 2016 at 20:52

      Interessante, Giuseppe. Dovrò provarlo con una serie di esempi…

       
  2. Drew

    18 dicembre 2015 at 17:53

    Il moglior articolo scritto sull’argomento

     
    • Tony Lawson

      18 dicembre 2015 at 19:24

      Ti ringrazio, Drew!
      Il feedback positivo è sempre uno stimolo importante per ampliare e migliorare il progetto. 🙂

       
      • Drew

        18 dicembre 2015 at 20:46

        Sono io che ringrazio te. È tutta la sera che leggo gli articoli del sito e prendo appunti.
        Un ottimo supporto per migliorare il mio inglese

         
    • Giordano

      26 agosto 2016 at 23:07

      Scusa io non ho capito una cosa, perchè in una costruzione, si usa :
      Jane is bringing her parents to the hotel this weekend.
      mentre in un altra si usa:
      Mary is going to take her guests to a nice restaurant?

      Entrambe sono in terza persona, qualcuno sta raccontando una scena, entrambi i protagonisti saranno presenti in quel luogo che è altrove, però in uno viene usato “bring” e nell’altro “take”

       
      • Tony

        27 agosto 2016 at 15:12

        Nel primo caso, chi parla sarà anche presente all’albergo.
        Nel secondo caso, chi parla non sarà presente al ristorante.

         
  3. orazio

    7 aprile 2015 at 16:29

    molto chiaro!!!!!!!!

     
  4. Concetto Sciuto

    17 novembre 2013 at 23:50

    sembrava più difficile invece…

     
    • Tony Lawson

      18 novembre 2013 at 00:47

      In linea di massimo non è così complicato ma considerando che in italiano basta un verbo solo, a volte viene il dubbio su quale verbo usare.

       
  5. Corrado Rossi

    17 novembre 2013 at 18:10

    Grazie Tony, io e mia moglie abbiamo trascorso un buon quarto d’ora a chiarirci le idee a vicenda… c’è sempre da studiare…

     
    • Tony Lawson

      17 novembre 2013 at 18:16

      Alla fine è sempre la pratica quella che serve soprattutto, ma avere una guida di base credo che sia sempre utile.

       
  6. Pierfrancesco

    17 novembre 2013 at 17:55

    Molto interessante, perché chiarisce un dubbio che tutti gli studenti di inglese hanno prima o poi. 🙂

     
    • Tony Lawson

      17 novembre 2013 at 18:13

      Grazie Pierfrancesco. È un argomento difficilmente definibile con delle regole (che sorpresa!) ma spero che come ‘guida’ possa essere utile!

       

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