It takes time to learn English

“Ci vuole tempo per imparare l’inglese.”

Il titolo è idiomatico e ricorre all’uso del verbo take abbinato al sostantivo time per rendere l’idea di impiegare tempo: imparare l’inglese impiega del tempo. È implicito in questa espressione che la quantità di tempo è più di quanto si poteva immaginare. Un’altra espressione idiomatica molto usata dagli inglesi è take your time (prendi il tuo tempo). Significa procedi con comodo, vai tranquillo, non avere premura e si adatta ad ogni esigenza di soggetto e di tempo:

  • Take your time. There’s no hurry!
  • Vai tranquillo. Non c’è premura!
  • Bob always takes his time in the morning.
  • Bob fa sempre con comodo la mattina.
  • The players took their time getting ready for the match.
  • I giocatori si sono preparati per la partita con comodo.
  • Jane will probably take her time getting here on Sunday.
  • Probabilmente Jane arriverà con comodo domenica.

Però è bene sapere che possiamo prendere questa associazione tra to take e time e portarla ben oltre le sopracitate espressioni idiomatiche per parlare in generale della quantità di tempo impiegato a compiere un’azione. Di solito questo tipo di frase viene costruita con una struttura grammaticale impersonale (soggetto: it) ma non sempre. La quantità di tempo impiegata viene espressa o in termini generici [ages, a long time, years, months, days, hours ecc] oppure in termini precisi [six years, three months, five days, two hours, ten minutes ecc].

Vediamo subito qualche esempio:

  • It takes about two hours to drive from Catania to Palermo.
  • Ci vogliono circa due ore per andare da Catania a Palermo in macchina.

Il soggetto it sarebbe il viaggio perché è il viaggio che impiega le due ore. Possiamo personalizzare questa frase inserendo un complemento oggetto:

  • It takes me about two hours to drive from Catania to Palermo.
  • Mi ci vogliono circa due ore per andare da Catania a Palermo in macchina.

Volendo, si può anche rendere personale la costruzione della frase:

  • I take about two hours to drive from Catania to Palermo.
  • Impiego circa due ore per andare da Catania a Palermo la mattina.

In realtà, si usa quest’ultima costruzione solo nei casi dove l’impiego di tempo è effettivamente molto personale, ma anche in casi molto personali l’inserimento del complemento oggeto (come nel secondo esempio) è ugualmente valido e probabilmente più usato. Vediamo allora un esempio di come la costruzione personale potrebbe essere usata in modo più idoneo che nell’esempio di qui sopra:

  • Jane takes ages to get ready in the morning.
  • Jane impiega tanto tempo a prepararsi la mattina.

In questo caso la frase è molto personale e quindi mettere Jane come soggetto funziona bene. Teniamo presente però che questa frase potrebbe essere espressa ugualmente bene così:

  • It takes Jane ages to get ready in the morning.
  • A Jane serve tanto tempo per prepararsi la mattina.

Vediamo alcuni esempi vari della costruzione impersonale, quella più comune:

  • It takes three hours to fly from Catania to London.
  • Ci vogliono tre ore per andare da Catania a Londra.
  • It took Carlo six years to get his degree.
  • Carlo ha impiegato sei anni per laurearsi.
  • It usually takes me about half an hour to get to work in the morning.
  • Di solito mi ci vuole circa mezz’ora per arrivare al lavoro la mattina.
  • It will take about three years to build the bridge if all goes well.
  • Ci vorranno circa tre anni per costruire il ponte se tutto va bene.
  • It took us several days to repaint the whole house
  • Ci sono voluti diversi giorni per ridipingere l’intera casa.
  • It has taken Bob a long time to understand my point of view.
  • A Bob c’è voluto molto tempo per capire il mio punto di vista.

Esempi di questo uso di take sono principalmente nella forma affermativa, soprattutto quando la quantità di tempo è ben definita. La forma negativa tende a limitarsi (non esclusivamente) ad espressioni di tempo più generiche:

  • It doesn’t usually take Bob very long to eat his lunch.
  • Di solito Bob non impiega molto tempo a mangiare il pranzo.
  • It didn’t take me long to realize he was cheating me.
  • Non mi ci è voluto molto per capire che mi imbrogliava.
  • It won’t take Mary long to get ready.
  • Mary non ci metterà molto tempo a prepararsi.

La forma interrogativa di solito si limita a chiedere quanto tempo:

  • How long does it take Jane to make one of these dolls?
  • Quanto tempo ci mette Jane per creare una di queste bambole?
  • How long will it take us to get to the hotel?
  • Quanto tempo ci vorrà per arrivare all’albergo?
  • How long did it take them to get through customs?
  • Quanto tempo hanno impiegato per passare dalla dogana?

N.B.
Di solito in inglese l’espressione molto tempo viene espressa con a long time. Però questa espressione viene usata quasi esclusivamente nella forma affermativa. Nelle forme negativa e interrogativa, invece, si accorcia a long, e nella domanda quanto tempo a how long (come già visto sopra):

  • How long did it take Giuseppe to speak English so well?
  • Quanto tempo ci è voluto a Giuseppe per parlare l’inglese così bene?
  • It took him a long time.
  • Gli ci è voluto parecchio tempo.
  • Did it take him long to learn French?
  • Gli ci è voluto molto per imparare il francese?
  • No, it didn’t take him long at all.
  • No, non gli ci è voluto molto tempo per niente.

L’espressione how much time si usa quasi esclusivamente con il verbo avere:

  • How much time have we got?
  • Quanto tempo abbiamo?

Adesso perché non provi a scrivere qualche esempio e inserirlo nei commenti?


Bring, take, or carry?

Prima o poi ogni studente di inglese non può fare a meno di chiedere, “Quale è il significato di to bring, to take, e to carry, e quale è la differenza tra di loro?” Rispondere non è facile; neanche per un madrelingua. Si rischia di finire col creare più confusione di quanta non c’era già nella testa del povero studente. Però è doveroso provare ed è quello che farò qui.

Premetto che l’argomento in questione è quello di portare e quindi non ci confondiamo col fatto che to take significa anche prendere.

Prima di tutto, mettiamo da parte il verbo to carry e lo vediamo alla fine.
Così restiamo solo con i verbi to bring e to take.
Quando si usa l’uno e quando l’altro?

Partiamo di un presupposto: l’azione portare implica il trasporto di qualcosa o di qualcuno da un posto ad un altro. Quindi implica anche un punto di partenza e una destinazione. Nel caso nostro ci interessa particolarmente la destinazione e il suo rapporto con chi parla. In linee molto generiche possiamo riassumere il concetto di base così:

  • to take → THERE (destinazione altrove – lontano dal protagonista)
  • to bring → HERE (destinazione qua – dov’è, dov’era, o dove sarà chi parla)

► Vediamo subito alcuni esempi pratici (attenzione all’ambientazione):

Ambientazione: chi parla è a casa sua.

  • I often take my dog to the park in the evenings.
  • Porto spesso il mio cane al parco la sera.
    • La destinazione (il parco) è altrove.
  • I sometimes bring some work home in the evenings.
  • A volte porto del lavoro a casa la sera.
    • La destinazione (casa sua) è qua (dove si trova chi parla).

Ambientazione: chi parla è al parco.

  • I sometimes take my dog to the beach in the evenings.
  • A volte porto il mio cane alla spiaggia la sera.
    • La destinazione (la spiaggia) è altrove.
  • I often bring my dog to this park in the evenings.
  • Porto spesso il mio cane in questo parco la sera.
    • La destinazione (il parco) è qua (dove si trova chi parla).

Ambientazione: chi parla è in un’aula scolastica.

  • Take these photcopies home and read them before the next lesson.
  • Portate queste fotocopie a casa e leggetele prima della prossima lezione.
    • La destinazione (le case degli studenti) è altrove.
  • Bring a red pen to the next lesson.
  • Portate una penna rossa alla prossima lezione.
    • La destinazione (l’aula scolastica) è qua (dove si trova chi parla).

Ambientazione: chi parla è in ufficio.

  • Why don’t you take the laptop home this evening?
  • Perché non porti il laptop a casa stasera?
    • La destinazione (la casa dell’altro) è altrove.
  • Do you always bring sandwiches to work?
  • Porti sempre dei tramezzini al lavoro?
    • La destinazione (l’ufficio loro) è qua (dove si trova chi parla).

Fin qui è stato abbastanza semplice individuare il verbo giusto da usare. Le cose si complicano un po’ quando chi parla si riferisce ad un’altra persona, possibilmente al passato o al futuro. In questo caso il rapporto tra chi parla e la destinazione non è sempre così chiaro.

► Vediamo un paio di esempi pratici (attenzione sempre all’ambientazione):

Ambientazione: casa di chi parla.

  • Yesterday Bob brought his girlfriend to the office.
  • Ieri Bob ha portato la sua fidanzata in ufficio.
    • La destinazione (l’ufficio) è altrove.

DOMANDA: Se la destinazione è altrove, perché usiamo il verbo to bring e non il verbo to take?
RISPOSTA: Perché il protagonista ERA IN UFFICIO quando Bob ci ha portato la sua fidanzata.

Immaginiamo cosa avrebbe detto in quel momento nell’ufficio:

  • Hi Bob, I see you’ve brought your girlfriend to the office.
  • Ciao Bob, vedo che hai portato la tua fidanzata in uffico.
    • La destinazione (l’uffico) è qua (dove si trova chi parla in quel momento).

Ambientazione: il compartimento di un treno.

  • Jane is bringing her parents to the hotel this weekend.
  • Jane portera i suoi genitori in albergo questo fine settimana.
    • La destinazione (l’albergo) è altrove.

DOMANDA: Se la destinazione è altrove, perché usiamo il verbo to bring e non il verbo to take?
RISPOSTA: Perché il protagonista SARÀ IN ALBERGO quando Jane ci porterà i suoi genitori.

Immaginiamo cosa dirà quando Jane arriva all’albergo:

  • Hi Jane, I see you’ve brought your parents to the hotel for the weekend.
  • Ciao Jane, vedo che hai portato i tuoi genitori in albergo per il fine settimana.
    • La destinazione (l’albergo) è qua (dove si trova chi parla in quel momento).

APPROFONDIMENTO


DOMANDA: Quale è la differenza tra queste due frasi?

  • Bring a couple of bottles of wine with you to Tom’s party tomorrow evening.
  • Porta un paio di bottiglie di vino con te alla festa di Tom domani sera.
  • Take a couple of bottles of wine with you to Tom’s party tomorrow evening.
  • Porta un paio di bottiglie di vino con te alla festa di Tom domani sera.

RISPOSTA: Nella prima, chi parla sarà presente alla festa; nella seconda, no.


DOMANDA: Quale è la differenza tra queste due frasi?

  • Are you bringing your children to the cinema this evening?
  • Porti i tuoi figli al cinema stasera?
  • Are you taking your children to the cinema this evening?
  • Porti i tuoi figli al cinema stasera?

RISPOSTA: Nella prima, chi parla sarà presente al cinema; nella seconda, no.


DOMANDA: Quale è la differenza tra queste due frasi?

  • Jane brought her rubbish to the dump yesterday.
  • Jane ha portato la sua spazzatura alla discarica ieri.
  • Jane took her rubbish to the dump yesterday.
  • Jane ha portato la sua spazzatura alla discarica ieri.

RISPOSTA: Nella prima, chi parla lavora o abita alla discarica; nella seconda, no.


ABBINAMENTO AI VERBI TO GO E TO COME


Un altro metodo per orientarsi in questo argomento che personalmente trovo molto efficace è questo:

  • to take = portare quando vai
  • to bring = portare quando vieni

La domanda da porsi è questa: la persona che parla porta quella cosa o quella persona quando va o quando viene?

  • Di solito porto il mio cane al mare la domenica. (lo porto quando vado al mare)
  • I usually take my dog to the sea on Sundays.
  • Bob porta sempre una bottigla di vino. (la porta quando viene a casa mia)
  • Bob always brings a bottle of wine.
  • Mary porterà i suoi ospiti in un bel ristorante. (Mary andrà al ristorante con gli ospiti)
  • Mary is going to take her guests to a nice restaurant.
  • Perché non hai portato un capotto? (quando sei venuto)
  • Why didn’t you bring a coat?
  • Puoi riportare questi libri alla biblioteca, per favore? (quando vai in città)
  • Can you take these books back to the library, please?
  • Riporterò i tuoi CD domani. (quando vengo a casa tua)
  • I’ll bring your CDs back tomorrow.

Con il verbo to carry, invece, l’enfasi si sposta dalla destinazione all’atto vero e proprio del trasporto:

  • Can you carry this suitcase for me, please?
  • Puoi portare questa valigia per me, per favore?
  • You can’t carry all those boxes! Let me help you,
  • Non puoi portare tutte quelle scatole! Lascia che ti aiuti.
  • Bob carried his daughter across the river.
  • Bob portò sua figlia attraverso il fiume.
  • This car can carry up to 9 people.
  • Questa macchina può portare fino a 9 persone.


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