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Give your English a chance with Ingliando!

27 Feb

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È da tempo che nella lingua inglese il verbo to give (l’esempio più eclatante) e diversi altri suoi compagni si sono permessi di rompere con le regole e crearsi una struttutra di frase alternativa a quella consueta. Si tratta dei ditransitive verbs, cioè quei verbi che possono reggere sia un complemento oggetto che un complemento di termine nella stessa proposizione.

Vediamo subito un esempio della struttura regolare per capirci meglio:

  • Bob gave a rose to Jane.
  • Bob regalò una rosa a Jane.

Come si vede dall’esempio la struttura regolare è la seguente:

Soggetto + verbo + complemento oggetto + preposizione + complemento di termine.

Quindi, seguendo la classica regola inglese che dopo il verbo viene subito il complemento oggetto, il risultato è che la frase in questione prima fa capire che cosa è stato regalato e poi a chi è stato regalato. I due complementi vengono collegati tra di loro con la proposizione to.

La struttura alternativa invece, rompe la regola di base e inverte i due complementi.
Così facendo raggiunge il suo obiettivo finale, quello di eliminare la preposizione!

  • Bob gave Jane a rose.

Tutto questo lavoro, penserai, per eliminare una piccola preposizione? Ebbene si.

In pratica questa costruzione alternativa viene sfruttata tantissimo sia nella lingua parlata che in quella scritta, non solo con il verbo to give ma con tutti quei verbi che si prestano ad una struttura di frase simile. E sebbene entrambe le strutture sono possibili e corrette in inglese, oserei dire che la struttura alternativa è quasi sempre da preferire quando la frase lo permette (dipende a volte dal suono o dalla comprensibilità).

Ecco alcuni dei nostri ditransitive verbs più comuni e utili (attenzione che ce ne sono tanti altri ma spesso gli esempi sarebbero piuttosto ricercati e/o idiomatici):

Con la preposizione TO (a qualcuno)

  • to ask ~ chiedere
  • to give ~ dare, regalare
  • to lend ~ prestare
  • to offer ~ offrire
  • to pass ~ passare
  • to promise ~ promettere
  • to sell ~ vendere
  • to send ~ mandare, spedire
  • to show ~ mostrare
  • to teach ~ insegnare
  • to tell ~ dire, raccontare
  • to write ~ scrivere

Con la preposizione FOR (per qualcuno)

  • to build ~ costruire
  • to buy ~ comprare
  • to cook ~ cucinare
  • to find ~ trovare
  • get ~ prendere, ottenere
  • to leave ~ lasciare
  • to make ~ fare, preparare
  • to play ~ suonare (NON giocare)

(Bisogna dire che alcuni di questi verbi vengono utilizzati principalmente quando il complemento di termine è un pronome e non un nome, ma di questo parleremo in seguito.)


Vediamo adesso alcuni esempi tipici e pratici utilizzando prima la struttura alternativa e poi quella regolare per vedere bene la differenza:


► L’insegnante diede un esercizio di traduzione agli studenti.

  • The teacher gave the students a translation exercise.
  • The teacher gave a translation exercise to the students.

Puoi prestare la tua macchina a Tom domani pomeriggio?

  • Can you lend Tom your car tomorrow afternoon?
  • Can you lend your car to Tom tomorrow afternoon?

La compagnia aerea offrì una bevanda gratis a tutti i passeggeri.

  • The airline company offered all the passengers a free drink.
  • The airline company offered a free drink to all the passengers.

► Jane promise una vacanza al mare ai bambini.

  • Jane promised the children a holiday by the sea.
  • Jane promised a holiday by the sea to the children.

► Tom venderà (ha intenzione di vendere) la sua vecchia macchina a Bob.

  • Tom is going to sell Bob his old car.
  • Tom is going to sell his old car to Bob.

► Bob mostrò la sua collezione di francobolli alla sua fidanzata.

  • Bob showed his girlfriend his stamp collection.
  • Bob showed his stamp collection to his girlfriend.

► Costruiranno (hanno intenzione di costruire) un nuovo stadio per la squadra del Chelsea.

  • They’re going to build the Chelsea team a new stadium.
  • They’re going to build a new stadium for the Chelsea team.

► Jane cucinò una grande cena per gli amici di Bob.

  • Jane cooked Bob’s friends a big dinner.
  • Jane cooked a big dinner for Bob’s friends.

► Tom riuscì a trovare un albergo economico per suo fratello al centro di Londra.

  • Bob managed to find his brother a cheap hotel in the centre of London.
  • Bob managed to find a cheap hotel for his brother in the centre of London.

► Jane preparerà (ha intenzione di prepare) una torta per Bob per il suo compleanno.

  • Jane is going to make Bob a cake for his birthday.
  • Jane is going to make a cake for Bob for his birthday.

► Bob ha suonato altre due canzoni per gli ospiti.

  • Bob played the guests two more songs.
  • Bob played two more songs for the guests.

Fino a qui abbiamo visto solo degli esempi dove entrambi i complementi sono nomi. Questi esempi fanno vedere chiaramente la differenza tra l’inglese e l’italiano che in questi casi non permetterebbe l’eliminazione della preposizione, anche invertendo i due complementi.

I prossimi esempi, invece, fanno vedere cosa succede quando il complemento di termine è un pronome. In questi casi la struttura alternativa è ancora più di casa e, come si vedrà, l’italiano comincia ad assomigliare di più all’inglese.

► Gli hanno fatto molte domande.

  • They asked him a lot of questions.
  • They asked a lot of questions to him.

► Jane darà loro (ha intenzione di dargli) una mano.

  • Jane is going to give them a hand.
  • Jane is going to give a hand to them.

► Puoi passarmi il sale, per favore?

  • Can you pass me the salt, please?
  • Can you pass the salt to me, please?

► Tom le mandò una lettera d’amore.

  • Tom sent her a love letter.
  • Tome sent a love letter to her.

► Papà, ci racconti una storia, per favore?

  • Daddy, will you tell us a story, please?
  • Daddy, will you tell a story to us, please?

► Bob ha comprato loro dei biglietti

  • Bob has bought them some tickets.
  • Bob has bought some tickets for them.

► Suo zio gli ha lasciato un sacco di soldi.

  • His uncle has left him a lot of money.
  • His uncle has left a lot of money for him.

È da notare che in tutti questi ultimi esempi la struttura regolare suona decisamente male, in particolare modo con i verbi to ask e to tell.


A questo punto restano solo quelle frasi dove il complemento oggetto è un pronome e il complemento di termine è un nome, e quelle frasi dove tutti e due i complementi sono pronomi. In entrambi i casi la struttura alternativa va utilizzata con molta cautela perché facilmente suona male o risulta poco compensibile.

In questi esempi metterò la struttura regolare per prima in quanto più idonea:

► Li diede ai bambini.

  • She gave them to the children.
  • She gave the children them. (suona male)

► L’ha mandato a sua madre.

  • He sent it to his mother.
  • He sent his mother it. (suona male anche questo)

► L’ha venduta a loro.

  • She has sold it to them.
  • She has sold them it. (possibile ma rischia l’incomprensione – meglio evitare)

► Li  ho comprati per lui.

  • I bought them for him.
  • I bought him them. (anche qui è possibile ma rischia l’incomprensione – meglio evitare)

Creative Commons ~ some rights reserved

 
14 commenti

Pubblicato da su 27 febbraio 2014 in Appunti grammaticali, syntax, use of verbs, Verbi

 

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14 risposte a “Give your English a chance with Ingliando!

  1. Valeria

    10 febbraio 2017 at 15:26

    Hello Professor :-). I have a question. Speaking about ditransitive verbs, this sentence “Paul asked Zena to open the box for him”, can it be rewrited “Paul asked to open the box to Zena for him”? Grammatically speaking, is it right? I know that the verb “to ask” is part of that verbs which require a object, sometimes, before the “to+infinitive”; furthermore it is also a “ditransitive verb”…so I was wondering if the regular structure could be also right in this case.

     
    • Tony

      10 febbraio 2017 at 18:51

      Hi Valeria.

      First of all, “to ask” and “to tell” are two verbs that strongly prefer the indirect object (who) first and then the direct object (what). For example:

      Bob asked Jane the time. (sounds good)
      Bob asked the time to Jane. (sounds strange)

      Can you tell me your name, please? (sounds good)
      Can you tell your name to me, please? (sounds strange)

      Secondly, your example is actually using a different structure. With ditransitive verbs we are looking at the structure where the verb has two objects (nouns or pronouns) and not another verb. So we are looking at, for example:

      To give something to somebody.
      To give somebody something.

      Your example is the structure:

      To ask somebody to do something.
      To tell somebody to do something.

      These structures do not have alternatives.

      I hope this helps. 🙂

       
      • Valeria

        10 febbraio 2017 at 23:08

        Thank you so much Professor! It’s all clear now 🙂

         
  2. William Pescume

    25 novembre 2016 at 12:28

    Davvero un ottimo lavoro, si vede che c’è passione…..mentre
    nonostante la mia passione per l’inglese faccio tanta fatica e con risultanti
    non soddisfacenti.
    Complimenti

     
    • Tony

      25 novembre 2016 at 13:15

      Ti ringrazio per il commento William: mi ha dato una bella botta di energia positiva! Per quanto riguarda il tuo inglese, può essere che pretendi troppo di te stesso tenute in considerazione le tue circostanze di apprendimento? Non so. Comunque bisogna avere pazienza e cercare di macinare e rimacinare il tuo inglese in qualche modo ogni giorno. 😀

       
  3. Giuseppe S.

    1 settembre 2016 at 14:03

    grazie mille !!!

     
    • Tony

      1 settembre 2016 at 16:58

      It’s always a pleasure. 🙂

       
  4. Vinni

    11 marzo 2014 at 20:50

    I miei più sentiti complimenti per il suo lavoro, è di grandissimo aiuto

     
    • Tony Lawson

      11 marzo 2014 at 21:08

      Grazie! Cercherò di continuare ad esservi il più utile possibile! 🙂

       
  5. Concetto Sciuto

    28 febbraio 2014 at 11:05

    semplicemente grazie.

     
    • Tony Lawson

      28 febbraio 2014 at 11:15

      Ciao Concetto, grazie a te. Positive feedback is my motivation.

       

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