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“Il periodo ipotetico è un periodo attraverso il quale si esprime un’ipotesi
da cui può derivare una conseguenza.”

[Treccani]

Secondo la definizione concisa della Treccani, il periodo ipotetico esprime, all’interno di un’unica frase, un’ipotesi e un’eventuale conseguenza. C’è però una variante: la fattibilità dell’ipotesi. Dal livello di fattibilità dell’ipotesi dipende la percentuale di possibilità che la conseguenza si verifichi. Il tempo dei due verbi utilizzati per esprimere l’ipotesi e la conseguenza dipende rigorosamente da questa variante e ci porta a suddividere la questione in tre principali tipologie di periodo.


First Conditional ~ (intermediate)

“Se il presente si comporta in un certo modo, come andrà a finire?”

Dei tre tipi base di periodo ipotetico, la first conditional è quella più fondata nella ‘realtà’, quella dove l’ipotesi è una congettura decisamente possibile. In questo caso, in inglese, la costruzione base da utilizzare è la seguente

IPOTESI (if + present simple) + CONSEGUENZA (future simple)
(le due parti del periodo possono sempre essere invertite)

► Vediamo subito degli esempi pratici:

  • If I see Bob, I will tell him about the meeting.
  • Se vedrò Bob, gli dirò della riunione.

L’ipotesi che io potrei vedere Bob è possibile, e così anche la conseguenza.

  • I will call you, if I need your help.
  • Ti chiamerò se avrò bisogno del tuo aiuto.

L’ipotesi che potrei avere bisogno di aiuto è possibile, e così anche la conseguenza.

  • If Anne does the shopping, I will make the dinner.
  • Se Anne farà la spesa, io preparerò la cena.

L’ipotesi che Anne potrebbe fare la spesa è possibile, e così anche la conseguenza.

  • Jane will help Bob, if he asks her.
  • Jane aiuterà Bob, se le lo chiede.

L’ipotesi che Bob potrebbe chiedere aiuto a Jane è possibile, e così anche la conseguenza.

 ► In italiano la first conditional può essere formulata in più modi anche se i tempi dei verbi usati sono sempre qualche combinazione del presente e del futuro. In inglese non c’è questa flessibilità con i tempi dei verbi e bisogna ricordarsi di usare sempre il present simple per l’ipotesi [IF] e il futuro per la conseguenza.

N.B.
L’imperativo viene usato spesso nella conseguenza – senza will ovviamente – lasciando sottintendere il senso del tempo futuro:

  • If it rains, close all the windows.
  • Se piove, chiudi tutte le finestre.
  • If Bob comes, give him these keys.
  • Se viene Bob, dagli queste chiavi.

Senza voler complicare oltre il necessario la questione, è necessario aggiungere che spesso i verbi modali (can, must, need, may, might, should ecc) vengono usati sia per l’ipotesi che per la conseguenza e che nel caso di quest’ultimo, il futuro – will – rimane sottinteso:

  • If your car isn’t ready, you may use mine.
  • Se la tua macchina non è pronta, puoi usare la mia.
  • You must tell me, if you can’t come to the meeting.
  • Me lo devi dire, se non puoi venire alla riunione.

► La collocazione temporale della first conditional è sempre presente / futuro.


Second Conditional ~ (intermediate)

“Se il presente si comportasse diversamente, come andrebbe a finire?”

Con la second conditional ci scostiamo dalla ‘realtà’ in quanto l’ipotesi in questo caso è una congettura decisamente improbabile o addirittura irreale. In questo caso, in inglese, la costruzione base da utilizzare è la seguente:

IPOTESI (if + past simple) + CONSEGUENZA (conditional: would + infinito)
(le due parti del periodo possono sempre essere invertite)

► Vediamo subito degli esempi pratici:

  • If I left my bicycle here, someone would steal it.
  • Se lasciassi la mia bicicletta qui, qualcuno la ruberebbe.

L’ipotesi che potrei lasciare la mia bicicletta lì è improbabile, e così anche la conseguenza.

  • Jane would pass the exam, if she studied harder.
  • Jane supererebbe l’esame, se studiasse con più impegno.

L’ipotesi che Jane potrebbe impegnarsi di più nello studio è improbabile, e così anche la conseguenza.

  • If Bob lived here, he would give us a lift.
  • Se Bob abitasse qui, ci darebbe un passaggio.

L’ipotesi che Bob potrebbe abitare qui è irreale, e così anche la conseguenza.

  • Jane would understand Marco, if she were Italian.
  • Jane capirebbe Marco, se fosse italiana.

L’ipotesi che Jane potrebbe essere italiana è irreale, è cosi anche la conseguenza.

► È da notare che in italiano l’improbabilità o l’irrealtà dell’ipotesi viene segnata con il congiuntivo imperfetto, mentre in inglese questo avviene con l’uso del past simple. Per entrambi le lingue invece, la conseguenza viene segnata con un condizionale presente (would). È da tenere presente anche che la differenza tra improbabilità e irrealtà è di poco conto visto che in ogni caso la costruzione della frase è la stessa.

N.B.
Con la second conditional il verbo modale could, essendo anche esso una forma condizionale, può sostituire would nella conseguenza:

  • If I knew his telephone number, I could call him.
  • Se sapessi il suo numero di telefono, potrei chiamarlo.
  • Bob could walk to work, if he lived with Tom.
  • Bob potrebbe andare al lavoro a piedi, se abitasse con Tom.

Il verbo to be è l’unico vebo rimasto in inglese ad avere ancora una forma congiuntiva: were per tutte le persone. Usare was nella prima e terza persona singolare, come se fosse il passato del verbo to be e non il congiuntivo, è sempre più comune nella lingua parlata anche se tecnicamente errato. Solo nell’espressione se io fossi in te, la forma corretta con were resiste ancora bene nella lingua parlata:

  • If I were you, I would change job.
  • Se io fossi in te, cambierei lavoro.
  • If Bob was/were here, he would pay for everybody.
  • Se Bob fosse qui, pagherebbe per tutti.

► La collocazione temporale della second conditional è sempre presente / futuro.


Third Conditional ~ (advanced)

“Se il passato si fosse comportato diversamente, come sarebbe andato a finire?”

La third conditional si differenzia nettamente delle prime due forme in quanto è l’unico periodo ipotetico che ha una collocazione temporale nel passato. Questo significa che l’ipotesi è una congettura ormai impossibile da realizzare nel presente. In questo caso, in inglese, la costruzione base da utilizzare è una specie di versione passata della second conditional:

IPOTESI (if + past perfect) + CONSEGUENZA (past conditional: would have + participio passato)
(le due parti del periodo possono sempre essere invertite)

► Vediamo subito degli esempi pratici:

  • If Bob had asked someone the way, he would have arrived on time.
  • Se Bob avesse chiesto la strada a qualcuno, sarebbe arrivato in orario.

Sia l’ipotesi che la conseguenza sono impossibili perché Bob non ha chiesto niente a nessuno quando avrebbe potuto.

  • Jane would have bought everything on the stall, if she had had enough money with her.
  • Jane avrebbe comprato ogni cosa sulla bancarella, se avesse avuto abbastanza denaro con sé.

Sia l’ipotesi  che la conseguenza sono impossibili perché Jane non aveva abbastanza denaro con sé in quel momento.

  • If they had asked nicely, I would have given them a room for the night
  • Se avessero chiesto gentilmente, avrei dato loro una stanza per la notte.

Sia l’ipotesi che la conseguenza sono impossibili perché non hanno chiesto in modo gentile quando avrebbero potuto.

  • James would have taken them out to lunch, if he hadn’t been so busy.
  • James li avrebbe portato fuori a pranzo, se non fosse stato così indaffarato.

Sia l’ipotesi che la conseguenza sono impossibili perché James era troppo indaffarato in quel momento.

► È da notare che laddove in italiano il tempo passato e l’impossibilità dell’ipotesi vengono segnati con il congiuntivo trapassato, in inglese questo avviene con l’uso del past perfect. Per entrambe le lingue invece, la conseguenza viene segnata con un condizionale passato (would have + participio passato).

N.B.
In questo caso i verbi modali could have e might have, essendo anche delle forme al condizionale, possono sostituire would have nella conseguenza:

  • If we had known about Bob’s arrival, we could have met him at the airport.
  • Se avessimo saputo dell’arrivo di Bob, avremmo potuto incontrarlo all’aeroporto.
  • Jane might have waited for Bob all evening, if we hadn’t phoned her.
  • Jane avrebbe potuto aspettare Bob tutta la sera, se non le avessimo telefonato.

► La collocazione temporale della third conditional è sempre passato.


 Appunto Finale

Esiste una quarta possibilità che si presenta come un periodo ipotetico quando in realtà non lo è: il cosidetto zero conditional. Come la first conditional, anche questa è fondata nella realtà, ma in questo caso non c’è una specifica collocazione temporale e l’ipotesi è accertata come pure la conseguenza. Si tratta di una specie di espressione di cause ed effetto dove l’elemento if – quello che apre il concetto dell’ipotesi – è sempre (e forse più correttamente) sostituibile con l’elemento when cambiando così il senso della frase da un’ipotesi (se) ad un dato di fatto (ogniqualvolta). In questo caso, in inglese, la costruzione base da utilizzare è la seguente:

IPOTESI (if + present simple) + CONSEGUENZA (present simple)
(le due parti del periodo possono sempre essere invertite)

► Vediamo subito degli esempi pratici:

  • If you heat ice, it melts.
  • Se riscaldi il ghiaccio, esso si scioglie.
  • If you give too much water to some plants, they die.
  • Se dai troppa acqua a certe piante, esse muoiono.

Espresse in questo modo, cioè con entrambi i verbi al present simple, le due frasi esprimono delle verità accertate e sempre vere a prescindere di un qualsiasi contesto temporale. Non esprimono l’idea che qualcuno ha intenzione di eseguire l’azione descritta in un dato momento. In entrambi i casi if (se) è sostituibile con when (ogniqualvolta).

I due esempi qui sopra hanno un senso di obiettività, ma si può usare questa stessa costruzione anche in modo soggettivo:

  • If I drink white wine, I get a headache.
  • Se bevo vino bianco, mi viene mal di testa.
  • I usually fall asleep, if I watch TV in the evening.
  • Di solito mi addormento, se guardo la TV la sera.

Chiaramente anche questi due esempi esprimono delle verità accertate e sempre vere, solo che in questo caso si limitano al protagonista e non sono veri per tutti.

Mettiti alla prova QUI


9 comments

  1. Hi Tony, I’ve got this little puzzle to solve

    This is taken from “The lamb lies down of Broadway” (Genesis)

    “I’d give you all of my dreams, if you’d help me”

    I wonder about that “if you’d help me”.

    Does it stand for “if you would help me” or… what?

    I know that after “if” shouldn’t be any “would”

    Thanks in advance

    1. Poetic licence!

      “I’d give you all of my dreams if you helped me.”

      Or:

      “I’d give you all of my dreams if you were to help me.”

  2. Se Bob fosse arrivato di mattina, avremo pranzato insieme.
    If Bob had come in the morning, we would have had lunch together
    Non avresti mangiato in quel ristorante, se avessi visto la cucina!
    You wouldn’t have eaten in that restaurant, if you had had a look at the food
    Dove sarebbe andato Bob, se l’albergo fosse stato pieno?
    Where would Bob have gone if the hotel had been full up (if there had been no room left)
    Se avessimo saputo della promozione di Bob, avremo telefonato per congratularlo.
    If we had known about Bob’s promotion, we would have called to congratulate him
    Se Jane ci avesse detto dei loro problemi, non avremo chiesto loro di aiutarci.
    If Jane had told us about their problems, we would not have asked them to help us
    Che cosa avresti fatto, se il treno fosse già partito?
    What would you have done if the train had already left?

    1. Hi Nadine. How nice to see you here! Your translations are excellent. Well done. Just a couple of small points: “…se avessi visto la cucina…” refers to the room and not the food but I’m pretty sure this is just an oversight on your part. Secondly, I’m not sure that we would use the preposition ‘up’ with ‘full’ in this context (although the idea is fine since we do use the expression “full up”). Keep up the good work! 🙂

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