Esercizio di pronuncia inglese: enigma 5

L’esercizio è semplice quanto diabolico: metto insieme una serie di parole inglesi, tutte parole genuine, che nel loro insieme non hanno nessun senso compiuto. Ma quando quelle stesse parole vengono lette ad alta voce con la giusta cadenza, intonazione, e interpretazione vocale, all’improvviso viene fuori una frase perfettamente sensata.

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Esercizio di pronuncia inglese: enigma 4

L’esercizio è semplice quanto diabolico: metto insieme una serie di parole inglesi, tutte parole genuine, che nel loro insieme non hanno nessun senso compiuto. Ma quando quelle stesse parole vengono lette ad alta voce con la giusta cadenza, intonazione, e interpretazione vocale, all’improvviso viene fuori una frase perfettamente sensata.

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Esercizio di pronuncia inglese: enigma 3

L’esercizio è semplice quanto diabolico: metto insieme una serie di parole inglesi, tutte parole genuine, che nel loro insieme non hanno nessun senso compiuto. Ma quando quelle stesse parole vengono lette ad alta voce con la giusta cadenza, intonazione, e interpretazione vocale, all’improvviso viene fuori una frase perfettamente sensata.

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Esercizio di pronuncia inglese: enigma 2

L’esercizio è semplice quanto diabolico: metto insieme una serie di parole inglesi, tutte parole genuine, che nel loro insieme non hanno nessun senso compiuto. Ma quando quelle stesse parole vengono lette ad alta voce con la giusta cadenza, intonazione, e interpretazione vocale, all’improvviso viene fuori una frase perfettamente sensata.

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Esercizio di pronuncia inglese: enigma 1

L’esercizio è semplice quanto diabolico: metto insieme una serie di parole inglesi, tutte parole genuine, che nel loro insieme non hanno nessun senso compiuto. Ma quando quelle stesse parole vengono lette ad alta voce con la giusta cadenza, intonazione, e interpretazione vocale, all’improvviso viene fuori una frase perfettamente sensata.

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Pronuncia inglese: tre suoni diversi per il grafema – ch –

Il grafema inglese – ch – è decisamente ingannevole in quanto può essere pronunciato in tre modo diversi, a seconda dell’etimologia della parola. Il primo di questi, quello più diffuso che si impara per primo, è di origine anglosassone e si pronuncia – – come nelle parole certo, cena, cielo, cervo. Il secondo, molto meno comune, è di origine greca e si pronuncia –k – come nelle parole cane, cubo, campo, culla. Quest’ultimo comprende principalmente parole che appartengono all’ambito scientifico, medico o accademico. Il terzo, ancora meno comune ma non trascurabile, è di origine francese e si pronuncia – ʃ – come nelle parole pesce, scienza, fascia, scivolo. Generalmente sono le parole di origine greca e francese che, essendo in netta minoranza, tendono a portare all’errore di pronuncia.

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Pronuncia inglese: cento parole con il suono -iu

Il suono – juː – non è particolarmente difficile da pronunciare, ma, poiché viene rappresentato quasi sempre nell’ortografia inglese da una semplice ‘u‘, risulta alquanto difficile per l’italiano ricordare di piazzare quel suono della ‘i‘ davanti alla ‘u‘ come si fa per la squadra di calcio Juventus(no, non sono tifoso). Non credo che in italiano ci siano altri esempi del suono juː e sarà sicuramente per questo motivo che la tendenza è spesso quella di sbagliare la pronuncia delle parole che contengono questo suono utilizzando il suono di una semplice ‘u‘.

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Pronuncia inglese: suoni vocalici accentati a inizio parola

Come tutti già sapranno, sicuramente, tutte e cinque le vocali in inglese hanno diverse possibilità di pronuncia. Tra queste c’è il cosiddetto suono lungo, quello che dà il proprio nome, e peso, a ogni vocale:

  • Aei
  • Eii
  • Iai
  • Oou
  • Uiu

Questi suoni di per sé non sono particolarmente difficili da pronunciare anche se spesso, si fa un po’ di confusione tra la E e la I (a volte ci si mette pure la A) nel momento di fare lo spelling di una parola, e persino del proprio nome!

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