L’esercizio è semplice quanto diabolico: metto insieme una serie di parole inglesi, tutte parole genuine, che nel loro insieme non hanno nessun senso compiuto. Ma quando quelle stesse parole vengono lette ad alta voce con la giusta cadenza, intonazione, e interpretazione vocale, all’improvviso viene fuori una frase perfettamente sensata.
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Esercizio di pronuncia inglese: enigma 4
L’esercizio è semplice quanto diabolico: metto insieme una serie di parole inglesi, tutte parole genuine, che nel loro insieme non hanno nessun senso compiuto. Ma quando quelle stesse parole vengono lette ad alta voce con la giusta cadenza, intonazione, e interpretazione vocale, all’improvviso viene fuori una frase perfettamente sensata.
Continua a leggere…Esercizio di pronuncia inglese: enigma 3
L’esercizio è semplice quanto diabolico: metto insieme una serie di parole inglesi, tutte parole genuine, che nel loro insieme non hanno nessun senso compiuto. Ma quando quelle stesse parole vengono lette ad alta voce con la giusta cadenza, intonazione, e interpretazione vocale, all’improvviso viene fuori una frase perfettamente sensata.
Continua a leggere…Esercizio di pronuncia inglese: enigma 2
L’esercizio è semplice quanto diabolico: metto insieme una serie di parole inglesi, tutte parole genuine, che nel loro insieme non hanno nessun senso compiuto. Ma quando quelle stesse parole vengono lette ad alta voce con la giusta cadenza, intonazione, e interpretazione vocale, all’improvviso viene fuori una frase perfettamente sensata.
Continua a leggere…Esercizio di pronuncia inglese: enigma 1
L’esercizio è semplice quanto diabolico: metto insieme una serie di parole inglesi, tutte parole genuine, che nel loro insieme non hanno nessun senso compiuto. Ma quando quelle stesse parole vengono lette ad alta voce con la giusta cadenza, intonazione, e interpretazione vocale, all’improvviso viene fuori una frase perfettamente sensata.
Continua a leggere…Pronuncia inglese: tre suoni diversi per il grafema – ch –
Il grafema inglese – ch – è decisamente ingannevole in quanto può essere pronunciato in tre modo diversi, a seconda dell’etimologia della parola. Il primo di questi, quello più diffuso che si impara per primo, è di origine anglosassone e si pronuncia – tʃ – come nelle parole certo, cena, cielo, cervo. Il secondo, molto meno comune, è di origine greca e si pronuncia –k – come nelle parole cane, cubo, campo, culla. Quest’ultimo comprende principalmente parole che appartengono all’ambito scientifico, medico o accademico. Il terzo, ancora meno comune ma non trascurabile, è di origine francese e si pronuncia – ʃ – come nelle parole pesce, scienza, fascia, scivolo. Generalmente sono le parole di origine greca e francese che, essendo in netta minoranza, tendono a portare all’errore di pronuncia.
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