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Which future?

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WHICH FUTURE?

La scelta della forma futura più adatta per una frase dipende moltissimo dal contesto in cui la frase viene utilizzata e spesso anche dal taglio che l’interlocutore vuole dare al messaggio. Di conseguenza un esercizio come questo che è privo di un contesto reale può diventare un po’ problematico. Tuttavia ritengo che sia utile. Bisogna, però, affrontare ogni frase costruendosi un contesto imaginario che permette di individuare la forma più idonea, soprattutto quando più di una forma sarebbe possibile (ricorda che il present continuous è quasi sempre preferito al ‘going to’ quando la frase lo permette). Si consiglia per chi non è familiare con le quattro forme basi per il tempo futuro in inglese, la lettura dell’articolo che si trova QUI. Le soluzioni sono in fondo alla pagina.


EXERCISE 1

Traduci le seguenti frasi dall’italiano all’inglese cercando di utilizzare la forma del futuro che più si addice alla situazione immaginaria.

  1. “Costruiranno un albergo qui.”

  2. “Chiedi a Jill. Ti aiuterà.”

  3. “Luca non lavora la prossima settimana.”

  4. “Non telefonare alle 2.00. Non saremo a casa.”

  5. “Il concerto sta per iniziare.”

  6. “Non credo che il Milan vincerà.”

  7. “Restate a casa stasera?”

  8. “Credi che pioverà questo fine settimana?”

  9. “Domani alle 9.00 saremo a Vienna.”

  10. “Ti ricorderai di mandarmi una cartolina?”

  11. “L’aereo parte nel pomeriggio.”

  12. “Tom non sarà in ufficio domani. Va a Londra.”

  13. “Inviterai molta gente alla tua festa?”

  14. “Mi dispiace. Non succederà più.” (più = again)

  15. “Uscite voi stasera? Noi andiamo al cinema.”

  16. “Penso che Luigi non verrà.” (I don’t think…)

  17. “Siamo in ritardo! Perderemo il treno!” (perdere = to miss)

  18. “Guido io. Tu sei troppo stanco.”

  19. “Dove passerete le vacanze di Natale?” (passare = to spend)

  20. “Credo che guarderò un film stasera.”

  21. “La partita finisce alle 4.30 questo pomeriggio.”

  22. “Che cosa farà Lara dopo l’università?” – “Cercherà un lavoro.”

  23. “Non ti alzare. Lavo io i piatti.”

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Pubblicato da su 22 maggio 2015 in exercises, Palestra, use of verbs, Verbi

 

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Return to the future: an introduction

Crystal-ball

“The best thing about the future is that it comes one day at a time.”
(La cosa migliore del futuro è che viene un giorno alla volta
.)
~ Abraham Lincoln ~

Il futuro, si sa, è sfaccettato ed elusivo. Può essere immaginato, voluto, sperato, ipotizzato, opinato, previsto, programmato, intenzionato o persino inevitabile. La lingua inglese, a modo suo, cerca di riflettere queste sfaccettature con l’uso di forme verbali diverse, alcune prese in prestito da altri campi e altre forgiate appositamente. L’unica vera difficoltà con queste forme verbali, abbastanza semplici e poco impegnative a livello di memoria, è quella di capire come e quando vengono usate e familiarizzarsi con le differenze, a volte nette, a volte sottili, tra di loro. Per semplificare la questione prendiamo in considerazione le quattro forme più usate con le quali si può tranquillamente affrontare praticamente ogni evenienza della vita quotidiana.


TIMETABLE FUTURE

FORMA: present simple + avverbio di tempo al futuro

Prima vediamo il cosidetto futuro da tabella oraria. Come si evince dalla forma, si tratta di un vero e proprio sequestro di forma e conversione dal presente al futuro tramite l’avverbio di tempo al futuro. Una forzatura si potrebbe dire, ma che rispecchia perfettamente quello che si fa ogni giorno anche in italiano, basta pensare a frasi del tipo: “Parto domenica”, oppure, “Cosa fai domani?”. Convertire il presente indicativo in futuro attraverso l’avverbio di tempo è una pratica comunissima in italiano e quindi non dovrebbe creare problemi. Però attenzione: si chiama timetable future per un motivo ben preciso. Laddove in italiano non ci sono limiti all’utilizzo di questo espediente per esprimere il futuro, in inglese ha un campo di utilizzo limitato strettamente proprio al concetto della tabella oraria. In termini pratici questo significa che viene usato quasi esclusivamente in solo TRE campi:

  • partire / arrivare ~ aereo, treno, pullman, autobus, nave, traghetto ecc.
  • aprire / chiudere ~ negozio, ufficio, museo, galleria, ristorante ecc.
  • iniziare / finire ~ spettacolo, film, corso, scuola, conferenza, partita, festa ecc.

Ovviamente i verbi usati possono anche essere altri ma il campo di utilizzo è quasi sempre uno di questi tre. Un’altra caratteristica di questa forma del futuro è che si tratta quasi sempre di un evento pubblico che non dipende dalla persona che parla. Vediamo alcuni esempi pratici:

  • The bus leaves at 6.00 on Friday morning.
  • L’autobus parte (partirà) alle 6.00 venerdì mattina.
  • What time does the plane arrive in London? (tempo futuro sottinteso nella domanda)
  • A che ora arriva l’aereo a Londra?
  • The museum opens at 10.00 tomorrow morning.
  • Il museo apre alle 10.00 domani mattina.
  • What time do the shops close this afternoon.
  • A che ora chiudono i negozi oggi pomeriggio?
  • The English course starts on 5th September.
  • Il corso di inglese comincia il 5 settembre.
  • What time does the film finish tomorrow evening?
  • A che ora finisce il film domani sera?

In realtà l’uso del present simple per questo tipo di futuro segue una logica in quanto l’evento in questione è un evento che si ripete nel tempo, quindi è un evento abituale (tipico del present simple) anche se a chi parla interessa solamente un evento specifico nel futuro.

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Pubblicato da su 7 maggio 2015 in use of verbs, Verbi

 

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I was going to buy you a diamond ring but…

was-going-to

Ti è mai capitato di ideare qualche piccolo piano d’azione e poi non riuscire a portarlo a termine? E come si fa a comunicarlo (in inglese ovviamente) a qualcuno che potrebbe essere interessato a saperlo? Bene, è molto più semplice di quanto potresti pensare: serve semplicemente la forma passato di ‘going to’.

wink40

Partiamo dalla forma tipica: to be + going + infinito.
Questa forma viene usata prevalentemente in inglese per esprimere un’azione futura intenzionale, già ideata ma non del tutto programmata. Viene tradotta in italiano con un semplice tempo futuro ma sottintende l’idea di ‘avere intenzione di’ (per una spiegazione più completa vedi QUI).

Esempi tipici sono così:

  • Bob is going to sell his motorbike.
  • Bob venderà (ha intenzione di vendere) la sua moto.
  • Jane is going to make the dinner.
  • Jane preparerà (ha intenzione di preparare) la cena.

Questa forma può essere usata in modo ugualmente efficace per esprimere un’intenzione passata semplicemente mettendo il verbo to be nella forma passata:

  • Bob was going to sell his motorbike.
  • Bob aveva intenzione di vendere la sua moto.
  • Jane was going to make the dinner.
  • Jane aveva intenzione di preparare la cena.

Da qui, chiaramente, si può arrivare ad esprimere un’intenzione passata non realizzata (a causa di altri fattori):

  • I was going to buy you a diamond ring but it was a little expensive.
  • Avevo intenzione di comprarti (volevo comprarti) un anello di diamanti ma era un po’ caro.
  • I was going to phone you but I completely forgot.
  • Avevo intenzione di telefonarti ma l’ho dimenticato del tutto (ti volevo chiamare ma non c’ho pensato più).
  • Bob was going to get up early but he forgot to set his alarm clock.
  • Bob aveva intenzione di alzarsi presto ma dimenticò di puntare la sveglia.
  • I wasn’t going to tell Bob but he found out anyway.
  • Non avevo intenzione di dirlo a Bob (non volevo dirglielo) ma l’ha scoperto in ogni caso.
  •  Where were you going to meet them?
  • Dove avevi intenzione di incontrarli?

Può funzionare anche come forma passata di quel ‘going to’ che esprime un futuro imminente (stare per + infinito):

  • I thought you were going to fall.
  • Pensavo che stessi per cadere.
  • It looked as if Bob was going to hit him.
  • Sembrava che Bob stesse per colpirlo.
  • What were you going to say?
  • Cosa stavi per dire?

Creative Commons ~ some rights reserved

 
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Pubblicato da su 22 giugno 2014 in use of verbs, Verbi

 

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