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Who ate the biscuits?

biscuit

Probabilmente la domanda nel titolo non presenta nessun problema di comprensione in quanto basta una traduzione veloce, parola per parola, per capire che la domanda è: “Chi ha mangiato i biscotti?”

Però se ci soffermiamo un momento in più sulla forma della domanda vediamo che è alquanto anomala: non segue infatti la nostra tanto amata forma interrogativa. Dov’è l’ausiliare? Dov’è la regola d’oro di:

1) pronome interrogativo + 2) ausiliare + 3) soggetto + 4) verbo principale]?

Non c’è!

In effetti, la domanda nel titolo è un esempio dell’unico caso in inglese dove la cosiddetta forma interrogativa non viene applicata. Si tratta di un’eccezione alla regola, non proprio comunissimo, ma abbastanza utilizzato da dedicarla un appunto.

In termini grammaticali si tratta di quelle domande dove il soggetto della domanda è proprio il pronome interrogativo stesso. In questi casi l’inglese vuole che si applica direttamente la forma affermativa proprio come nel titolo di questo appunto.

Questo non crea nessun problema quando utilizziamo quei tempi di verbo dove l’ausiliare è sempre presente, anche nella forma affermativa. Per esempio:

Forma classica: Is Bob using this computer? – “Bob” è il soggetto che si trova tra l’ausiliare “is” e il verbo principale “using”. Tutto regolare.

Eccezione: Who is using this computer? – “Who” è il soggetto che si trova al inizio essendo un pronome interrogativo. La parte verbale rimane sempre “is using” solo che adesso non c’è più il soggetto in mezzo.
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Pubblicato da su 29 novembre 2011 in Appunti grammaticali, syntax

 

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When is a question not a question?

3d white people lying on a question markTanto si cerca di inculcare per bene la forma interrogativa in inglese che a volte va a finire che viene utilizzato erroneamente quando non serve affatto! Questo avviene di solito quando all’interno di una frase c’è un pronome interrogativo che NON segnala una vera e propria domanda ma un’insidiosa domanda indiretta. L’errore sta nel interpretare la frase come se fosse una domanda diretta e di conseguenza inserire la forma interrogativa.

Vediamo qualche esempio di quelli più comuni (avviene per di più, ma non solo, con il verbo essere):

Non so dov’è la mia macchina.

ERRATO: I don’t know where’s my car.

CORRETTO: I don’t know where my car is.

Probabilmente l’errore nasce dal processo di traduzione che avviene nel momento in cui si deve formulare la frase in inglese. Questo processo prevede, normalmente, la traduzione per prima della parte “Non so” e la conseguente traduzione, “I don’t know”. Fin qui tutto bene. Però adesso rimane la parte, “dov’è la mia macchina” che, privo ormai della parte iniziale, suona davvero come una domanda e induce a tradurla utilizzando la forma interrogativa.

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Pubblicato da su 11 novembre 2011 in Appunti grammaticali, syntax

 

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Master Translator: Exercise 0

present tense interrogatives
(vedi articolo)

Master Translator• elementary

  1. Che cosa significano questi strani simboli? (usa il verbo “to mean”)
  2. Quanto costano questi vecchi libri e riviste? (usa il verbo “to cost”)
  3. Che cosa stanno facendo tutte quelle persone in quella stanza? (usa il verbo “to do”)
  • Se vuoi un riscontro diretto, lascia le tue versioni nei commenti.
  • Altrimenti aspetta che pubblico le mie versioni tra qualche giorno.
  • Non guardare i commenti degli altri se non vuoi farti influenzare.

BUON LAVORO!


Creative Commons ~ some rights reserved

 
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Pubblicato da su 9 novembre 2011 in master translator

 

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Where are you from?

where-are-you-from

Il titolo “Where are you from?” (e anche il suo cugino “Where do you come from?”) ormai è una frase conosciutissima anche per chi non ha mai studiato l’inglese. Ma un’analisi più attenta rivela l’utilizzo di una costruzione grammaticale piuttosto strana e cioè lo spostamento della preposizione dall’inizio alla fine della frase.

In italiano l’equivalente sarebbe: “Di dove sei?” oppure “Da dove vieni?”, due domande che iniziano regolarmente con la preposizione attaccata al pronome interrogativo all’inizio della frase. A dire il vero, anche in inglese fino a meno di cento anni fa, ai tempi di Winston Churchill e della seconda guerra mondiale, era considerato un errore grave finire una frase con una preposizione.

Ma ormai i tempi sono cambiati e l’usanza di spostare la preposizione alla fine della frase è considerata del tutto normale. Questo fenomeno si presenta più spesso di quanto si potrebbe pensare. Basti vedere alcuni esempi per rendersi conto di quanto è comune:


Per chi lavori? ~ Who do you work for?

Di che cosa sta parlando? ~ What’s he talking about?

A chi hanno dato il premio? ~ Who did they give the prize to?

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Pubblicato da su 12 ottobre 2011 in Appunti grammaticali, prepositions, syntax

 

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