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[pronunciation: la ‘g’ si pronuncia come la ‘g’ in “gita”]

Put your money where your mouth is

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To a T

L’espressione to a T significa alla perfezione, alla lettera e anche se nessuno sa cos’è esattamente la T in questione*, tutti sono felici ad usare l’espressione nelle sue varie forme. Vediamo allora quali sono le forme più comuni:

  • to a T = alla perfezione
  • down to a T = alla perfezione (una semplice variante)
  • to fit to a T = calzare a pennello (misura di vestiti)
  • to suit to a T = stare bene addosso, andare bene (vestiti, senso figurato)

► to a T

  • Bob can imitate Tom to a T.
  • Bob riesce ad imitare Tom alla perfezione.
  • The witness described the thief to a T.
  • Il testimone desscrisse il ladro in ogni dettaglio.
  • Well done, you’ve tweaked the computer to a T.
  •  Bravo, hai aggiustato il computer alla perfezione.

► down to a T

  • We followed his instructions down to a T.
  • Abbiamo seguito le sue istruzioni alla lettera.
  • Tom has already learnt his part down to a T.
  • Tom ha già imparato la sua parte alla perfezione.
  • Neil has studied the procedure down to a T.
  • Neil ha studiato la procedura alla lettera.

► to fit to a T

  • Bob’s old jacket fits Tom to a T.
  • A Tom la vecchia giacca di Bob calza a pennello.
  • If those shoes don’t fit you to a T, don’t buy them.
  • Se quelle scarpe non ti calzano a pennello, non le comprare.
  • The wedding dress fit Clare to a T. (il verbo “to fit” non cambia al passato!)
  • A Clare il vestito da sposa calzava a pennello.

► to suit to a T (vestiti, accessori)

  • Those earrings suit you to a T.
  • Quegli orecchini ti stanno benissimo.
  • That shade of blue suits Clare to a T.
  • Quella tonalità di blu sta benissimo a Clare.
  • 1930s style clothes suit Tom to a T.
  • Vesiti stile anni 30 stanno benissimo a Tom.

► to suit to a T (senso figurato)

  • A pizza on Friday evening would suit me to a T.
  • Una pizza venerdì sera mi andrebbe benissimo.
  • This new lifestyle suits Bob to a T.
  • Questo nuovo stile di vita si addice perfettamente a Bob.
  • The change in programme suits us to a T.
  • Il cambio di programma ci sta benissimo.

*  L’ipotesi più probabile riguarda le origini dell’espressione è che la T sta per tittle: un piccolo tratto o puntino usato nella scrittura e nella stampa (come per esempio il puntino sopra la i o la j). Infatti l’espressione to a tittle esisteva nella lingua inglese molto prima dell’espressione to a T e con un significato identico.


Don’t get me wrong

• to get somebody/something wrong •
fraintendere o capire male qualcuno / sbagliare qualcosa.

Cosa intendiamo quando diciamo, “Don’t get me wrong.” In effetti, si tratta dell’uso di get nel senso di capire e l’uso di wrong come avverbio con il senso di in modo sbagliato. Messi insieme abbiamo un’espressione che significa qualcosa come, “Non mi fraintendere.” Anche se la forma più gettonata è proprio “Don’t get me wrong“, l’espressione può essere formulata anche in altri modi, sempre con l’idea di capire male o di non capire affatto:

  • Don’t get me wrong, I like your cooking. It’s just that I’m not hungry.
  • Non mi fraintendere, mi piace come cucini. È solo che non ho fame.
  • You’ve got it all wrong. You’ll have to start again.
  • Hai sbagliato tutto. Dovrai ricominciare da capo.
  • Bob’s very late. He probably got the instructions wrong.
  • Bob è molto in ritardo. Probabilmente ha capito male le istruzioni.
  • If I didn’t get him wrong, we should wait for him here.
  • Se non ho capito male, dovremmo aspettarlo qui.
  • I’m afraid I got the first part wrong again.
  • Temo di aver sbagliato la prima parte di nuovo.

N.B. Esiste anche un’espressione pronta all’uso che significa capire una cosa per un’altra (fraintendere): to get the wrong end of the stick. Letteralmente prendere il bastone dalla parte sbagliata.


Why don’t you try following the lyrics of this great song by “The Pretenders”?

to dazzle = accecare to play havoc with = scombinare fireworks = fuochi d’artificio to go off = scoppiare to split = spaccare/spaccarsi to wander = girovagare moonlit mile = miglio illuminato dalla luna once in a while = ogni tanto thunder = tuono hopeless = incapace so long = addio


Don’t get your knickers in a twist!

Non attorcigliarti le mutande!

Un detto inglese, scherzoso e di uso comune, che invita a non preoccuparsi, confondersi, per questioni di poco conto. L’imperativo negativo è forse la forma più usata, ma chiaramente il verbo base get si può coniugare in qualsiasi tempo verbale. Vediamo alcuni esempi tipici dell’uso più comune di questa espressione:

  • Stop getting your knickers in a twist and phone the manager!
  • Smetti di confonderti e chiama il direttore!
  • Jane always gets her knickers in a twist when it’s time to do her tax returns.
  • Jane si preoccupa sempre quando arriva il momento di fare la dichiarazione dei redditi.
  • Bob got his knickers in a twist about who to invite.
  • Bob si è confuso riguardo chi invitare.
  • If Clare gets her knickers in a twist, just tell her to call me.
  • Se Clare va nel pallone, dille di chiamarmi e basta.
  • I’m afraid Tom has got his knickers in a twist again.
  • Temo che Bob si è confuso di nuovo.
  • She will probably get her knickers in a twist if you don’t tell her.
  • Probabilmente si preoccuperà se non glielo dici.

Do you have an axe to grind?

 

avere un’ascia da arrotare

Si tratta di un’espressione idiomatica non di uso quotidiano ma sicuramente molto comoda quando l’occasione la richiama.  Le origine dell’espressione risalgono alla fine del 18° secolo e vengono attribuiti o a Benjamin Franklin oppure – e forse anche più probabile – ad un certo Charles Miner. Poco importa. L’espressione viene usata generalmente in uno dei seguenti due casi:

  1. Quando uno ha dei fini personali, possibilmente occulti, che lo spingono ad agire in un certo modo.
  2. Quando uno ha un conto in sospeso con qualcuno per via di una forte differenza di opinione.

Vediamo, con alcuni esempi tipici, come viene usato solitamente nella lingua parlata:

  • I don’t want him as mayor because he’s got too many axes to grind.
  • Non lo voglio come sindaco perché ha troppi interessi personali.
  • Tom has always had an axe to grind with the New Labour movement.
  • Tom ha sempre avuto un conto in sospeso con il movimento del New Labour.
  • I’m sure he’s only helping her because he’s got an axe to grind.
  • Sono sicuro che la sta aiutando solamente per un suo tornaconto.

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Where on earth are you?

Expressing great surprise or disbelief
(without upsetting grandma)

Capita prima o poi anche in una seconda lingua di voler esprimere una forte sorpresa o incredulità utilizzando qualche espressione efficace ma che non desta scalpore tra i puritani della lingua. Bene, in questo caso un modo utile, e facile da ricordare, è quello di chiamare in causa il nostro caro pianeta EARTH. Un equivalente approssimativo sarebbero i cavoli italiani! Occhio però, la formula in inglese è sempre interrogativa:

  • Where on earth are you?
  • Dove cavolo sei?
  • What on earth are you doing with my bicycle?
  • Che cavolo fai con la mia bicicletta?
  • Why on earth didn’t you help her?
  • Per quale cavolo di motivo non l’hai aiutato?
  • When on earth did you find out?
  • Quando cavolo l’hai scoperto?
  • How on earth did you get in?
  • Come cavolo sei entrato?

You can’t pull the wool over my eyes

“And we ask one question that they dare not firmly answer, whether they are not
now making a tolerable attempt to pull the wool over the eyes of the people.”

Milwaukee Daily Sentinel And Gazette, October 1839

L’espressione è to pull the wool over somebody’s eyes e la credenza popolare vuole che nasca tra il ‘600 e il ‘700, il periodo in cui era molto alla moda portare la parrucca di lana (lana = wool), sia per le donne che per gli uomini. L’espressione, di origine americano, significa ingannare, raggirare, imbrogliare, e si ipotizza lo spostamento della parrucca della vittima da parte del malintenzionato in modo da coprirgli gli occhi mentre viene derubato dal complice. C’è qualche dubbio riguardo a questa teoria visto che il primo esempio scritto dell’espressione è del 1839 (vedi sopra) quando la parrucca non andava più tanto di moda, ma altre spiegazioni plausibili non si trovano.

Vediamo alcuni esempi tipici di come viene usata ancora oggi questa espressione:

  • You can’t pull the wool over my eyes.
  • Non puoi imbrogliare me.
  • Don’t let him pull the wool over your eyes.
  • Non gli permettere di ingannarti.
  • He’s pulled the wool over her eyes lots of times.
  • Lui l’ha imbrogliata molte volte.
  • She’s capable of pulling the wool over anybody’s eyes.
  • Lei è capace di raggirare chiunque.
  • Are you trying to pull the wool over my eyes again?
  • Stai cercando di imbrogliarmi di nuovo?

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