In inglese si chiamano in diversi modi, ma dangling prepositions è il nome che mi piace di più: preposizioni penzolanti. Cosa sono? Sono quelle preposizioni che si trovano fuori posto, quasi sempre penzolanti alla fine di una frase (da qui il nome). Come arrivano così fuori posto? Beh, è semplicemente il risultato di una manovra sintattica del tutto impensabile in italiano ma abbastanza comune in inglese. Vediamo da vicino cosa succede esattamente e le tre circostanze nelle quali questa manovra può avvenire.
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Differenza in inglese: still not, not yet
Come abbiamo già visto, si possono usare sia still che yetnelle frasi negative con una differenza di enfasi e di posizione:
- I still haven’t found it. (più enfatica)
- I haven’t found it yet. (normale)
- Non l’ho trovato ancora.
Differenza in inglese: participio presente, gerundio
Senza complicarci troppo la vita, potrebbe essere utile dare un’occhiata da vicino alla “ing form” per capire meglio i suoi comportamenti più consueti e saperlo gestire al meglio. Uno dei primi motivi per la difficoltà in questo campo è il fatto che questo “ing” fa il doppio gioco in inglese. Da un canto funge da verbo come participio presente e dall’altro funge da sostantivo o aggettivo sotto forma di gerundio. Non bisogna confondere questi due ruoli molto diversi tra di loro.
Continua a leggere…Uso del discorso indiretto in inglese
Riportare quanto detto da un’altra persona, di solito ad una certa distanza di tempo ed in un luogo diverso, è una cosa che facciamo molto spesso nelle nostre conversazioni. Di conseguenza, prima o poi, bisogna familiarizzare con tutti quei piccoli ma importanti cambiamenti che servono per convertire le parole dette sul momento (discorso diretto) in parole riportate in un secondo momento (discorso indiretto). Questi cambiamenti, non molto diversi da quelli che avvengono in italiano, riguardano principalmente il tempo del verbo, alcuni avverbi di tempo e di luogo e, quando è il caso, anche i pronomi personali.
Continua a leggere…Uso del comparativo e superlativo in inglese
Il comparativo di maggioranza e il superlativo relativo
Prima di esaminare come si usano le forme comparative e superlative degli aggettivi in termini pratici, dovremo necessariamente visionare i criteri per la loro formazione. Si tratta di una regola che nasce fondamentalmente da quanto l’aggettivo si presta – in termini di lunghezza e soprattutto di suono – all’aggiunta di due suffissi, –er (comparativo) e –est (superlativo), piuttosto che all’inserimento dei termini more (più) e the most (il più). Questi ultimi rispecchiano molto di più le formule italiane ma, laddove è possibile, si preferisce l’uso dei suffissi –er e –est in quanto più scorrevoli. Vediamo allora la regola di base per il loro utilizzo.
Continua a leggere…Preposizioni articolati non esistono in inglese!
Al, dal, nel, del ecc.
Questo è un piccolo appunto sopratutto per il livello elementary ma sempre utile da tenere presente ad ogni livello di apprendimento. La preposizione articolata – questa comodissima fusione tra preposizione e articolo determinativo così diffusa nella lingua italiana – non esiste in inglese!
Perché questo è importante?
Perché quando si è alle prime armi e tutta la propria produzione in inglese avviene attraverso la traduzione dall’italiano, la preposizione articolata si diverte a farci lo sgambetto. Si presenta come un’unica parola che sa molto più di preposizione che di articolo e di conseguenza si rischia di tradurre la preposizione e poi passare avanti, dimenticando che nascosto nella coda c’era anche l’articolo determinativo!
Continua a leggere…Differenza in inglese: in the end, at the end
Credo che una piccola delucidazione possa essere utile qui, visto con quale frequenza si sbaglia l’uso di queste due espressioni. In realtà, la differenza è abbastanza netta, ma bisogna vedere se nel brio del momento del parlare si riesce a ricordarla!
Il problema nasce, come spesso accade, dal fatto che in italiano si usa la stessa espressione per tradurre sia l’una che l’altra, cioè “alla fine“. Allora, per sapere quale delle due espressioni inglesi bisogna usare, è necessario capire che tipo di “alla fine” si vuole esprimere. Ce ne sono due tipi e questi, in inglese, si rendono con in the end e at the end.
Continua a leggere…Differenza in inglese: quite, rather
Quite vs. rather
Crea sempre qualche difficoltà quando per esprimere un certo concetto, ci si trova di fronte a due termini con significati effettivamente identici. Come si sa quale scegliere? Esiste qualche leggera differenza tra i due?
È un po’ così la situazione per quanto riguarda quite e rather. Entrambi significano abbastanza, piuttosto, alquanto, e teoricamente si potrebbe usare o l’uno o l’altro indifferentemente. In realtà una piccola differenza c’è. Questa non nasce, però, da una regola predisposta quanto dall’uso che la gente ne fa.
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