Già, torniamo ancora una volta a quella piccola peste, l’onnipresente to get. L’idea questa volta, però, è semplicemente quella di dimostrare l’incredibile versatilità di questo verbo. Per farlo, ho chiesto a Chat GPT di crearmi un testo che sfruttase il più possibile il verbo to get e il risultato è qui sotto.
Chiaramente questo piccolo racconto è un esempio estremo e non andrebbe usato come esempio di un buon inglese, ma fa vedere, in modo inequivocabile, l’incredibile flessibilità di questo piccolo verbo quando viene abbinato a un sostantivo, un aggettivo, un participio passato, un participio presente, una o due preposizioni.


