Indefinite Articles ~ pronunciation and exceptions to the rule.

a / an

Con l’eccezione, immagino, del principiante assoluto (esiste ancora?), tutti sanno che nella lingua inglese ci sono due articoli indeterminativi: a / an.

Probabilmente si sa anche che il primo di questi si usa davanti alle parole che iniziano con una consonante e il secondo davanti alle parole che iniziano con una vocale. Ma forse non tutti avranno intuito che il motivo per cui si aggiunge la ‘n‘ davanti alle parole che iniziano con una vocale sta esclusivamente nella fluidità del suono prodotto.

Per capire meglio cosa si intende con questo, bisogna prima capire bene quale è il suono dell’articolo indeterminativo quando viene pronunciato in una tipica frase inglese. Poiché il suono in questione non esiste proprio nella lingua italiana, posso rappresentarlo qui solo con il suo simbolo fonetico: [ə]. Se questo suono non vi è familiare, sarebbe opportuno scaricare l’album “Pronuncia” con il relativo testo di accompagnamento e ascoltare attentamente il quarto gruppo di parole della 3a sezione: vocali ‘corte’. Si tratta, in effetti, del suono più diffuso nella lingua inglese in quanto è il suono che si trova nella maggior parte di tutte le sillabe non accentuate. Basta pensare alla parola doctor che si pronuncia dˈoktə, con l’accento sulla ‘o‘ all’inizio e la parte finale della parole che sfuma di conseguenza.


Ho allungato un po’, ma era necessario per conoscere il suono vero dell’articolo indeterminativo. Adesso torniamo al punto. Quel suono [ə] davanti ad una consonante sta benissimo:

[ə] dog, [ə] book, [ə] table, [ə] car.

Ma davanti ad una vocale crea una specie di effetto sonoro da singhiozzo:

[ə] apple, [ə] egg, [ə] elephant, [ə] orange.

Ecco il perché dell’aggiunta della ‘n‘ che fa da ponte tra il suono dell’articolo e il suono della vocale che segue.

[ə]n‿apple, [ə]n‿egg, [ə]n‿elephant, [ə]n‿orange.


E così arriviamo alla questione dei due gruppi di eccezioni alla regola (in realtà non sono eccezioni se basiamo l’aggiunta della ‘n‘ sul concetto del suono e non dell’ortografia).


Le parole in inglese che iniziano con una ‘h‘ muta:

hour, honest, honour, heir

Poiché la ‘h‘ è muta, le parole in questione iniziano con un suono di vocale e di conseguenza la ‘n‘ è necessaria anche se la parola inizia con una consonante:

  • The film is an hour and a half.
  • Il film è un’ora e mezzo.
  • He’s an honest man.
  • È un uomo onesto.
  • It’s an honour to serve your country.
  • È un onore servire il prorpio paese.
  • Is there an heir to the throne?
  • C’è un erede al trono?

Le parole in inglese che iniziano con una ‘u‘ che suona come una ‘y‘:

university, union, unit, united, unicorn, uniform, unique

Poiché queste parole cominciano con un suono di consonante l’aggiunta della ‘n’ diventa superflua anche se la parola inizia con una vocale:

  • She’s a university student.
  • È una studentessa universitaria.
  • He’s a union member.
  • Èun iscritto al sindacato.
  • A metre is a unit of measure.
  • Un metro è un’unità di misura.
  • They are a united people.
  • È un popolo unito.
  • Bob says he has seen a unicorn.
  • Bob dice che ha visto un unicorno.
  • Do you wear a uniform?
  • Indossi una divisa?
  • It’s a unique experience.
  • È un’esperienza unica.

5 comments

  1. Quando si tratta di testi poetici/creativi bisogna stare sempre un po’ attenti – la canzone moderna in particolare. Però, detto questo, è anche una delle cose più affascinante di una lingua, il suo rifiuto di farsi condizionare da regole troppo rigide 🙂

  2. Interessante lezione come sempre! Non ero a conosenza delle eccezioni: con l’H usavo sempre eliminare la n.

    1. Grazie Pierfrancesco. Questo è quello che dice Oxford Dictionaries regard alla ‘h‘ muta all’inizio di certe parole:

      “H is silent in many English words, for various reasons. Sometimes it is because of the word’s derivation (e.g. messiah from Hebrew or rhapsody from Greek); sometimes it is as a result of elision (e.g. shepherd, exhaust). The words hour and honest come from French, and in these cases English took over the French pronunciation as well as the word. Not all such words that have come into English from French still have a silent h, however. Over the centuries we have come to pronounce the h in words like horrible, hospital, host, human, and humour.”

      In effetti ancora oggi c’è che dice “an hotel“.

      Interessante è anche il fatto che in certe regioni dell’Inghilterra (il Cockney di Londra per esempio) la ‘h‘ all’inizio delle parole non viene mai pronunciata e di conseguenza chi parla così automaticamente utilizza l’articolo indeterminativo ‘an‘ davanto a queste parole:

      Lord Tweeny went to the party in an ‘elicopter!
      Bob’s got an ‘ouse in the south of France.
      I’ve got an ‘eadache.

      1. Uno dei motivi per cui non si capisce il dialetto londinese! 🙂
        In effetti ho trovato scritto in un testo di una canzone proprio “an hotel” . Si dice che si può imparare l’inglese dal testo delle canzoni ed è vero, ma qualche volta si possono imparare anche forme non propriamente corrette.

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